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JUVENTUS, I capolavori della Signora a Udine

Sul sito ufficiale bianconero si inizia già ad entrare in clima gara con qualche ricordo da amarcord:

Dici Udine ed è fatale pensare subito al 5 maggio 2002, a maggior ragione quando la sfida viene giocata verso la fine del campionato. In realtà, al Friuli, ci sono state altre occasioni per sorridere grazie a prestazioni eclatanti non solo nel punteggio.

BAGGIO DA PALLONE D’ORO

2 gennaio 1994: fresco di attribuzione del premio di France Football, il Codino bianconero in maglia gialloblu incanta con una gara davvero divina. Segna “solo” una rete strepitosa, scartando mezza difesa dell’Udinese con una delle sue classiche azioni dove il pallone gli è incollato al piede. Peccato per un colpo di tacco vincente che trova la deviazione di Pellegrini a togliergli la paternità del gol, oggi verrebbe considerato assolutamente suo.

IL PRIMO VIAGGIO DELLO SCUDETTO

2012-13, è una gara a suo modo storica quella del Friuli perché è la prima trasferta che la Juve fa con lo scudetto sul petto. L’anno prima, la gara si è chiusa senza reti. Stavolta i bianconeri – in rosa per l’occasione – dimostrano quanto il tricolore abbia regalato ulteriore forza con una condotta di gara da squadra “spietata”. 0-2 al termine del primo tempo – rigore di Vidal e realizzazione raffinatissima di Vucinic -, ripresa a chiudere i conti con doppietta di Giovinco e gol di consolazione ad opera di Lazzari.

LA PERFEZIONE DELLA DECIMA

Quando si parla della Juventus del quinto scudetto consecutivo il racconto non può che evidenziare la sequenza di successi che contrassegnarono il passaggio dalla parte destra della classifica al raggiungimento del primo posto. Delle 15 partite vinte, la decima – in apertura del girone di ritorno – è la più implacabile, con un poker di reti siglate tutte nel primo tempo: doppietta di Dybala e gol di Khedira e Alex Sandro.

LA DOMENICA DEGLI 8 GOL

La partita del 2017-18 si fa ricordare perché disputata nel giorno dell’inaugurazione della Dacia Arena. Nell’impianto rinnovato, la Juve ottiene un punteggio tennistico, vincendo per 6-2. Grande protagonista Sami Khedira, autore di una tripletta, alla quale vanno aggiunti l’autorete di Samir e i gol di Rugani e Pjanic. Sbagliato però pensare a un impegno in discesa, perché dopo 8 minuti la Signora si trova costretta a rimontare una situazione e di svantaggio e soprattutto gioca in inferiorità numerica per l’espulsione di Mandzukic a metà del primo tempo. Gli 8 gol non rappresentano un record nella storia della sfida. Nel 1951-52, anno del nono scudetto, la Juve fece di meglio, trionfando per 7-2.

L’ULTIMA VITTORIA

L’anno scorso Udinese e Juventus si sono affrontate nel girone d’andata. Contro la squadra all’epoca guidata da Julio Velazquez i bianconeri hanno centrato l’ottava vittoria di fila delle prime otto giornate. Tutto è stato deciso nel primo tempo, nel breve volgere di 4 minuti dopo la mezzora. Apre Bentancur e per Rodrigo la soddisfazione è grande perché è il suo primo gol in Italia. Chiude Cristiano Ronaldo, con un sinistro da dentro l’area sul quale è impossibile azzardare una parata talmente è potente.

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