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Immagine dall'account ufficiale della Juventus

JUVENTUS, le partite più emozionanti di questo 2019: il ruggito del Pipita, il siluro di Dybala e immancabile… il Re

Il 2019 è stato un anno intenso, ricco di emozioni. Non sono mancate le delusioni – su tutte l’eliminazione casalinga contro l’Ajax in Champions League o la sconfitta contro la Lazio in Supercoppa di qualche giorno fa – ma i momenti da incorniciare sono stati come al solito tantissimi. Per questo, in vista della chiusura di quest’annata, abbiamo selezionato quelle che secondo noi sono le migliori.

Al terzo posto c’è Juventus-Napoli di agosto. I bianconeri, dopo i successi iniziali, affrontano gli azzurri di Ancelotti non ancora in crisi e, soprattutto, agli albori della gestione Sarri. L’inizio è di quelli travolgenti e che fanno ben sperare: pronti-via la Signora punge due volte, la prima in contropiede con il neo-entrato Danilo – che sostituisce l’infortunato De Sciglio – e la seconda con Higuain, che con un numero da circo in area di rigore si libera di Koulibaly e, di esterno destro, la mette sotto la traversa sul palo più lontano. Il dominio prosegue, proprio come vuole il tecnico toscano, e ad inizio ripresa Ronaldo mette a segno addirittura il 3-0. Sembrava tutto ormai fatto, ma in 15’ i partenopei ribaltano ogni pronostico e si riportano in parità. Nuovamente, sembra tutto finito, ma l’incredibile autorete di Koulibaly al 92’ regala i 3 punti alla Juventus al termine di una partita emozionante e dominata in lungo e in largo per buona parte dei 90′.

Al secondo c’è la sfida di San Siro contro l’Inter, ad ottobre. Bianconeri che viaggiano a gonfie vele in campionato e in Champions League. Lo stesso non si può dire della squadra di Conte, che in Europa stecca la prima contro lo Slavia Praga ed è costretta ad inseguire la qualificazione fin dalla prima giornata. Ma in ambito nazionale entrambe sbagliano pochissimo e sono, a detta di tutti, i favoriti per il tricolore. Dopo neanche 5’ dall’inizio del match arriva il vantaggio della Signora grazie ad un siluro ad incrociare di Dybala – che da lì inizia una striscia incredibile di gol e grandi prestazioni –, poi un fallo di mano di De Ligt regala il rigore a Lautaro, che dagli undici metri non sbaglia. I bianconeri macinano gioco e tengono in mano il pallino, ma il gol non arriva. Nella ripresa, Higuain prende il posto di Bernardeschi ed è proprio lui, a 10’ dal termine, a finalizzare con un gran destro ad incrociare al termine di un’azione infinita che ha visto più giocatori partecipare attivamente al possesso palla in fase offensiva. La vittoria dona il momentaneo primato e ribadisce che ancora una volta la Juve c’è.

Sul gradino più alto non poteva che esserci Juventus-Atletico Madrid del 12 marzo, la notte del Re. La squadra di Allegri fatica, anche in Europa, e al Wanda Metropolitano incassa un sonoro 2-0 negli ottavi di finale di Champions League. Per il ritorno serve più di un’impresa: i colchoneros fuori casa non brillano, ma subiscono comunque pochissimi gol. Nella notte dello Stadium è tutto perfetto: la Juventus parte carica e dopo pochi minuti mette già la palla in rete, ma l’arbitro ravvisa un fallo e ferma tutto. Ma al 27’ Ronaldo sfrutta un assist di Bernardeschi e, questa volta sì, fa 1-0. Nella ripresa è ancora il portoghese a prendere l’ascensore e a metterla, sempre di testa, nuovamente in rete, realizzando il 2-0 che regala speranze a tutto il popolo juventino. Gli spagnoli ormai sono alle corde e non riescono ad uscire dalla propria metà campo; c’è ancora tempo per provare l’affondo vincente ed evitare i supplementari. A poco dal 90’, una sgroppata di Bernardeschi semina il panico. Ingenuamente, un difensore avversario lo mette giù appena dentro l’area di rigore e il direttore di gara non ha dubbi: è penalty. Dagli 11 metri va ancora lui, Cristiano Ronaldo, che con freddezza disumana non fallisce. Una tripletta che chiude in bellezza la notte più pazza del 2019. La notte in cui il portoghese, anche per il popolo juventino, è diventato il Re.  

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