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Juventus – Milan: e pensare che poco fa si trattava di una finale di Champions…

Molto probabilmente, ai giorni d’oggi, un appassionato di calcio preferirebbe guardare in televisione il clasico spagnolo piuttosto che il classico italiano. Da quelle parti, cioè nella Liga, si fa sul serio, si offre il meglio che questo sport possa offrire, 22 campioni di assoluto livello, capaci di vincere una partita da soli, facendo sobbalzare i loro tifosi dai seggiolini dello stadio in seguito ad una giocata spettacolare o ad un’esultanza. E Juve  – Milan cosa garantisce invece? Tanto blasone, il ricordo di numerosi trofei e un ammasso di buoni calciatori che, però, faticherebbero molto a trovare spazio nelle rose spaziali di Real Madrid e Barcellona. E pensare che si tratta di una sfida capace, qualche annetto fa, di regalare al mondo una stupenda finale di Champions League nel leggendario Old Trafford. Quella fu una finale che sigillò un decennio di assoluto dominio da parte del calcio italiano, culminato con la vittoria del mondiale tedesco nel 2006, nella cui finale giocarono ben nove giocatori presenti nella notte di Manchester. Ma cosa ha causato questo degrado? Sicuramente Calciopoli giocò un ruolo fondamentale: con la disgregazione della Juventus e del Milan, le due squadre che avevano portato in alto il calcio italiano, ne risentì tutto il movimento. Inoltre la Lega si è trasformata da prezioso strumento di governo a litigioso strumento di spartizione delle risorse, assumendo i connotati di una mera assemblea di condominio. La Figc ha navigato a vista, troppo impegnata a mantenere gli equilibri interni per prendere decisioni concrete. E nel frattempo le società hanno sperperato quasi 5 miliardi di euro, offrendo ingaggi mostruosi a giocatori niente affatto fenomenali. Spendendo il 30% degli introiti tv sarebbe stato possibile costruire 5 Juventus Stadium e 7 stadi dell’Udinese. E così il movimento non è più riuscito a produrre veri talenti, gli stadi si sono rivelati impianti  del tutto inopportuni e alcune società sono addirittura fallite. Insomma, da stupenda finale di Champions sotto gli occhi invidiosi degli inglesi JuventusMilan si è trasformata in una bella partita di un campionato assai scadente. Tuttavia, stasera potremo assistere ad un primo tentativo di rinascita: Fra i pali del Milan gioca un ragazzo di 16 anni, forte dei complimenti di Buffon, mentre dall’altra parte c’è un gioiello di nome Pogba, che la società è riuscita a trattenere, oltre a giovani promesse quali Dybala e Morata, il tutto immerso nella stupenda cornice dello Juventus Stadium, l’unico impianto italiano ai passi con quelli europei, scrive Tuttosport.

 

 

 

Morata 4

 

 

 

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