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Juventus, quanti nomi per il centrocampo. Marotta al lavoro per il prossimo grande colpo

Tuttosport in edicola stamani fa il punto sui possibili acquisti di casa Juventus, partendo dalle parole del noto procuratore Mino Raiola: «A me interessa accontentare i miei assistiti», ripete spesso il super agente. Non è un mistero che Blaise Matuidi, centrocampista della sua ricca scuderia, a fine agosto si sentisse molto più che virtualmente juventino. Raiola nelle scorse settimane ha svelato che Matuidi «è rimasto deluso per l’esito negativo della trattativa». Un concetto ribadito anche l’altro giorno dal giocatore. Ingredienti sufficienti per preparare una nuova offensiva. A gennaio o giugno i campioni d’Italia torneranno alla carica confidando nella mediazione del manager italo-olandese. La chiave della partita è rappresentata dal contratto di Matuidi, che scade nel 2018. Il Psg sta facendo di tutto per rinnovarlo, mentre il 29enne di Tolosa non sembra avere fretta. In caso di mancato prolungamento – e secondo i ben informati la firma è tutt’altro che scontata – anche il potente presidente dei parigini Al-Khelaifi dovrà ammorbidire le proprie posizioni. Non tanto per una questione di soldi – il portafoglio degli sceicchi è illimitato – quanto piuttosto per non tenere in rosa a lungo un giocatore desideroso di provare una nuova avventura. Raiola, già protagonista in occasione della cessione di Pogba al Manchester United, continua ad avere buoni rapporti con la Juventus, dove per altro sta scalando posizioni il suo gioiellino Kean, 16enne bomber della Primavera ormai aggregato fisso alla squadra di Massimiliano Allegri.

Altrettanto determinato è Axel Witsel, lui sì juventino per un giorno a fine agosto. Il giocatore si svincolerà a giugno e ha già scelto i campioni d’Italia come destinazione a parametro zero. La Juventus, però, lo accoglierebbe volentieri già a gennaio, soprattutto perché il centrocampista dello Zenit, a differenza di Matuidi, potrebbe essere impiegato pure in Champions League. Marotta nelle prossime settimane ci riproverà mettendo sul piatto 5-6 milioni, ma l’ok dei russi è tutt’altro che certo. Lo Zenit sta lottando per il titolo russo e l’accesso alla prossima Champions: obiettivi più semplici da realizzare con un Witsel nel motore. Questione tecnica e pure economica: con 5-6 milioni sarebbe quasi impossibile trovare un sostituto del belga e non qualificarsi per la Coppa europea più importante significherebbe perdere una trentina di milioni. Secondo fonti russe il ragionamento dello Zenit è abbastanza semplice: meglio rinunciare a 6 milioni e salutare il giocatore a giugno, piuttosto che aumentare le possibilità di veder sfumare il ricco assegno della Uefa. Valutazione logica almeno quanto la voglia di Witsel di trasferirsi il prima possibile a Torino.

Dietro a Witsel e Matuidi guadagna consensi Corentin Tolisso. Il 22enne centrocampista jolly del Lione, a segno in Champions contro i bianconeri, non è però un pezzo in saldo, anzi… La bottega di Aulas è una delle più care d’Europa. Basti pensare che il presidente francese in estate ha rifiutato un’offerta del Napoli da oltre 30 milioni.
In corso Galileo Ferraris tengono le antenne dritte anche sui migliori centrocampisti Under 23. Due i profili più caldi: Kessié dell’Atalanta e Dahoud del Borussia Moenchengladbach.

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