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Immagine dall'account twitter della Juventus

JUVENTUS, tra esigenze di mercato e di bilancio la situazione in uscita dei bianconeri

Nelle ultime settimane si sta parlando tanto di mercato in uscita e di possibili partenti a causa di una rosa troppo lunga e di esuberi, almeno sei, che necessariamente devono liberare il posto, anche in virtù della lista Champions. Alcuni hanno definito addirittura “in confusione” lo stato in cui versa la società fronte “cessioni”. Vediamo, dunque, reparto per reparto, quali sono i giocatori con le valigie pronte, anche considerando le esigenze di mercato, di cassa e di bilancio (tutti i dati economici presi in esame sono consultabili sul sito calcioefinanza.com).

Tra i pali, dopo il ritorno di Gigi Buffon, l’unico veramente in uscita è Perin. Dopo il trasferimento saltato al Benfica, la necessità della dirigenza bianconera non cambia: tra i “numeri 1”, l’ex Genoa è l’unico possibile partente per tutta una serie di ragioni e, salvo colpi di scena, lascerà Torino in questa sessione, a titolo definitivo o in prestito. In difesa, invece, la situazione si fa più interessante e delicata. Si parla di una possibile cessione di Rugani, prima accostato all’Arsenal – rumors poi rivelatisi in parte infondati –, ora prepotentemente alla Roma (si parla di un prestito con obbligo di riscatto per un totale di 30 mln). L’uscita dell’ex Empoli, che a bilancio costa poco meno di 6 mln di euro all’anno, sarebbe la soluzione ideale e genererebbe una buona plusvalenza. L’alternativa, qualora non si trovassero soluzioni vantaggiose per il difensore italiano, sarebbe una cessione ingenerosa per Demiral, acquistato poche settimane fa dal Sassuolo per 18 mln di euro e già idolo dei tifosi. Sugli esterni, con Pellegrini ormai a Cagliari, il quadro dovrebbe essere completo: Cuadrado – che ormai dovrebbe a tutti gli effetti ritornare al suo ruolo originale di esterno difensivo –, Alex Sandro, Danilo e De Sciglio, con gli ultimi due idonei a giocare su entrambe le fasce.

A centrocampo c’è tanta carne al fuoco e il rischio, se numericamente non si sfoltisce la rosa, è quello di assistere a qualche cessione dolorosa. I nomi di cui si parla da settimane sono Matuidi e Khedira, ma tra la difficoltà nel trovare una sistemazione congeniale a entrambi e le alte richieste sull’ingaggio rendono molto problematica la situazione. Se uno di loro non dovesse uscire, è probabile che la società prenda seriamente in considerazione l’idea di privarsi di Bentancur o di Emre Can (o di entrambi). Tutte e due le partenze garantirebbero una cospicua plusvalenza (il primo ha un ammortamento annuo di 1.441 mln e un peso a bilancio di poco più di 6 mln, il secondo di 3.965 mln con peso annuo di poco più di 13 mln), ma rischierebbe di scontentare ancora di più una parte della tifoseria che, nelle ultime settimane, ha più volte manifestato il proprio disappunto sui social.

Davanti gli unici intoccabili dovrebbero essere Ronaldo e Douglas Costa, che sta convincendo Sarri a suon di giocate e dribbling. Per tutti gli altri, invece, si ritorna al discorso fatto in apertura, ovvero che tutto dipenderà dalle occasioni ed esigenze di mercato e a quelle di bilancio, considerando anche le eventuali cessioni negli altri reparti. Quindi, dopo l’addio di Kean, Mandzukic dovrebbe essere l’altro indiziato a lasciare il capoluogo piemontese. Sfumate le occasioni in Premier League, per l’attaccante croato si profila un possibile futuro in Bundesliga. Anche se, come per Matuidi e Khedira, la situazione non è semplice. Higuain, determinato a giocarsi le sue carte con il tecnico toscano, è sempre corteggiato dalla Roma e ha un peso a bilancio mostruoso (ammortamento di 18 mln e stipendio netto di quasi 14 mln, per un totale di 32 mln annui): la sua cessione, anche se non genererà una plusvalenza, potrebbe liberare il posto, sia numericamente che economicamente, per un nuovo acquisto. Dybala ufficiosamente resta sempre sul mercato ed è l’unico che, tra gli attaccanti probabili con le valigie pronte, garantirebbe una mostruosa plusvalenza, ma i tifosi si augurano di vederlo almeno un anno alla corte del nuovo allenatore. Ci sarebbe poi anche Marko Pjaca, che grava ancora sui bianconeri.

Tra entrate e cessioni il mercato della Signora si sta rivelando imprevedibile e, per certi versi, doloroso (cessione di Cancelo). A poco più di 15 giorni dalla fine quindi può succedere ancora di tutto e, considerando l’esigenza di vendere, non mancheranno di certo sorprese. E non è detto che il mercato in entrata sia finito qui…

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