Home / blu / TIFOSI VIP, Umberto Smaila: “La Juve ha due squadre, conta il fattore economico”

TIFOSI VIP, Umberto Smaila: “La Juve ha due squadre, conta il fattore economico”

L’artista Umberto Smaila è stato intervistato in esclusiva da FiorentinaUno.com:

 

Umberto, sono passati tanti anni da un grande successo suo e dei ‘Gatti’, Verona Beat. Quella canzone divenne addirittura un inno al Grande Verona che vinse lo Scudetto. Oggi queste favole non avvengono, vince sempre la Juve…

“Alla base di tutto c’è un divario economico molto importante, la Juventus ha investito tanto. Ha due squadre, entrambe molto forti, sia chi gioca che chi sta in panchina. Qualche giorno fa su Twitter ho fatto un post dove dichiaravo che in Italia ci sono due campionati: uno lo fa la Juventus, l’altro i “poveracci” che si giocano il secondo posto (ride) tra cui il mio Milan.”

Cosa è cambiato nella sua squadra del cuore dai tempi in cui scrisse ‘Canto rossonero’?

“La cosa principale che è cambiata? Manca Berlusconi! Non solo per un fattore economico, ma affettivo, di attaccamento alla maglia, per voglia di fare, è anche una questione spirituale. Negli anni, con tutti questi cambiamenti è avvenuta la caduta degli dei, forse ci preoccupiamo troppo di far girare dirigenti nell’organigramma societario invece che comprare qualche giocatore da Milan. Eppure qualche pedina buona negli ultimi anni l’abbiamo avuta, come Cristante ed El Shaarawy, però sono andati via e da altre parti fanno bene…”

Nella sua grande carriera lei si è sempre portato dietro una dote molto importante: l’improvvisazione. Quanto è importante questa caratteristica nel calcio?

“Molto, ci vorrebbe il famoso fantasista. Una volta nel Milan avevamo Pirlo, le cose infatti giravano in un certo modo. Oggi chi può dare qualche pallone pulito ad Higuain? Tanti anni fa ricordo Maldera,terzino purtroppo scomparso prematuramente, fece 10 gol perchè un giocatore come Rivera gli metteva il pallone sui piedi e lo mandava in porta. Servono questi giocatori, i Rivera, i Pirlo, i Messi, nel Milan di oggi non ne vedo.”

Un ‘Colpo grosso’ al giorno di oggi nel calcio quale potrebbe essere?

“Lo scudetto a Napoli, la squadra un po’più attrezzata dopo la Juventus, quello potrebbe essere un bel ‘Colpo grosso”. Poi io seguo il cuore, lì c’è il mio amico Ancelotti.  Il programma invece ci ha dato delle soddisfazioni bellissime, al giorno d’oggi la gente ha internet ed altri mezzi, non credo che potrebbe funzionare come una volta. Mi ricordo che ci arrivavano tante lettere di bambine che disegnavano le ragazze ‘cin cin’. Era una trasmissione per tutti, ragazzi e famiglie, proprio nazionalpopolare. Vorrei che la gente lo ricordasse così com’era.”

Esistono dei personaggi che provano ad assomigliare ai “Gatti di Vicolo Miracoli?”

“Direi sicuramente Ale e Franz, hanno una comicità simile alla nostra, surreale e non volgare. Venivano sempre a vedere i nostri spettacoli, noi dalla nostra avevamo il fatto che ci sapevamo fare anche con la musica. Ci siamo anche incontrati recentemente, siamo grandi amici, abbiamo fatto una rimpatriata per la cena di Natale, con loro, Abatantuono, Cochi e Renato, Jerry Calà, Nini Salerno, un po’tutti quelli che lavoravamo al ‘Derby’ negli anni 70′-80”.

Cosa le è rimasto impresso di Firenze nei suoi numerosi spettacoli?

“Mi ricordo le serate con Massimo Ceccherini che veniva a sentirmi in centro a Firenze, saltava sul palco, mi abbracciava, stavamo insieme fino a tardi. Anche i Giancattivi, erano con me nella trasmissione ‘Non stop’ (che avrà uno speciale la sera di Natale du Rai 2). Poi Nuti, Benvenuti, Athina Cenci. Ho molti legami con Firenze, poi nella vostra città si mangia benissimo. Recentemente ho fatto due spettacoli in città, tra l’altro uno nel locale ‘Otel’, bellissimo e moderno. Ed ho concluso il tutto con cantuccini e vin santo. Un personaggio che mi ricorda molto Firenze è Marco Masini,che saluto con affetto, mio amico fraterno. Non si perde mai una partita della Fiorentina, durante la sua ultima partecipazione a Sanremo con un occhio guardava la partita e con l’altro il palco…”

In una carriera costellata di avvenimenti e successi c’è qualcosa che Umberto Smaila vorrebbe compiere ancora?

“Sogno di fare come Piovani, Morricone, magari arrivare ad Hollywood. Anzi, in confronto ad Ennio sono giovane..(ride). Ho lavorato per diversi film in carriera, ho scritto molte colonne sonore per film che hanno poi fatto successo. Mi piacerebbe ricevere un riconoscimento come autore, è il mio sogno nel cassetto. Ah, non dimentichiamo mai la Grande Fiorentina, io andai a vedere la squadra che vinse lo scudetto nel 68′. Era pazzesca giocatori come Superchi, Ferrante, Maraschi, Chiarugi. Ecco, oggi nessuno crossa come Luciano Chiarugi, segnava anche dalla bandierina…”

Check Also

MERCATO, Doppio colpo per la Signora

Sul Corriere dello Sport si parla dei possibili movimenti del mercato di Gennaio della Juventus. …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.