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Dal profilo Instagram del giocatore

KULUSEVSKI, Origini, aneddoti e curiosità: dal futsal a Stoccolma alla firma con la Juventus

Il mondo del pallone (e non solo) è fermo a causa del Coronavirus da più di un mese ormai. L’ultima partita, Juventus-Inter disputata l’8 marzo tra le mura domestiche di uno Stadium vuoto, vinta dai bianconeri per 2-0 sembra lontanissima. L’Italia però, grazie ai nostri valorosi medici, infermieri, volontari e tutti coloro che stanno lottando contro il Covid-19, sta piano piano rialzando la testa, e se la curva epidemica del Coronavirus continuerà a scendere, permettendo il ritorno graduato alla vita normale, ci sarà speranza di veder concludere il campionato di Serie A. Le ultime ipotesi vedrebbero la ripresa per fine maggio, con anche la possibilità di assistere a 3 partite a settimana pur di concludere la stagione ed il posticipo delle varie scadenze contrattuali legate a cessioni/prestiti /svincoli dei giocatori. La Juventus durante il mercato di gennaio ha effettuato un investimento importante per quanto riguarda il futuro, quello del classe 2000 Dejan Kulusevski. Ma chi è questo giocatore? Cosa potrebbe offrire alla squadra di Sarri? Ecco qualche nozione sul futuro centrocampista bianconero.

DAI CAMPI DI FUTSAL ALLA FIRMA PER LA JUVENTUS:

Nasce a Stoccolma da padre svedese e mamma macedone. Il primo ad accorgersi del suo grande talento fu il suo vicino di casa: “Avevo 5 anni, mi vide giocare e disse a mia madre che avevo il talento per fare il calciatore”. Detto fatto. Il suo primo avversario, quello più tosto da superare non era qualche amichetto con cui condivideva lo spogliatoio, bensì sua sorella maggiore di 4 anni, Sandra. “Ogni tanto mi saltava e io lo stendevo” avrebbe dichiarato qualche tempo fa. I due hanno condiviso la passione per il calcio e per un grandissimo top player: “Io adoro Hazard e Mbappé, mi piacciono diversi giocatori. Ronaldinho è uno di questi, mia sorella tappezzò la sua camera con moltissime foto!”. L’inizio dell’amore tra Dejan e il pallone è nato sui campi  indoor di futsal, in Svezia il freddo impediva di giocare all’esterno e li, come lui ha ammesso, avrebbe imparato ad utilizzare la suola e a partire da dietro per poi salire. Crescendo, entra a far parte del Brommapojkarna, uno dei settori giovanili più importanti di Svezia, in cui giocava sia al sabato che alla domenica grazie al suo puro talento che stava venendo pian piano fuori: “Ero aggregato a due gruppi, quello del ’99 e quello del 2000. Quando arrivai c’erano 25 squadre con tutti ragazzi della mia età! Dopo due mesi sono stato immediatamente promosso nella squadra principale”. L’appuntamento con il destino giunge in Svezia, quando l’Atalanta lo preleva offrendo 100mila euro in più della concorrente Arsenal, portandolo a neanche 16 anni compiuti, in Italia per la modica cifra di 165mila euro e facendogli fare gavetta tra le file delle giovanili bergamasche, dove riuscita a mettersi in mostra e a strappare qualche spezzone di partita nella prima squadra allenata da mister Gasperini. Prima di iniziare la seguente stagione in prestito al Parma, Manchester City, Ajax, Arsenal e Cagliari hanno provato a bussare alla porta del presidente dell’Atalanta, Antonio Percassi, ricevendo però un No secco. Alla corte dei ducali guidati dal tecnico D’Aversa, da agosto a fine gennaio, ha realizzato 5 gol e confezionato 7 assist. Numeri davvero allettanti per un classe 2000. La Juventus non ci ha pensato su due volte, e battendo la concorrenza della rivale di sempre, l’Inter, lo ha convinto a firmare offrendogli un contratto fino al 2024 per 2 milioni netti a stagione e versando 35 milioni più 9 milioni di bonus nelle casse dell’Atalanta. A sorridere insieme al numero 1 della Dea, è stato anche il Brommapojkarna, il quale ha percepito il 10% sulla rivendita di Kulusevski ai bianconeri.

IL SUO POSSIBILE IMPIEGO IN BIANCONERO:

Dejan è giovane, il 25 aprile compirà 20 anni, ma nonostante ciò, ha già mostrato di saper essere un giocatore dalla grande personalità, dando quasi l’impressione di possedere molti più anni di esperienza a livello calcistico. Con un centrocampo bianconero fin qui abbastanza ‘sterile’ in campionato, in cui Rabiot, Matuidi e Bentancur non hanno ancora trovato la gioia del gol, Pjanic e Ramsey ne hanno segnati 3 a testa, un giocatore dalle qualità offensive come Kulusevski potrebbe migliorare la media realizzativa. Già ai tempi delle giovanili dell’Atalanta, aveva stregato con la sua grande velocità nel travolgere gli avversari palla al piede fino a giungere a segnare. Con il Parma, ha mostrato di saper replicare abbastanza bene lo stesso modo per realizzare gol. Il suo ruolo naturale, è quello di ala destra, ma ha dimostrato di saper essere duttile anche come centrocampista centrale e come ala sinistra. Una valida freccia per l’arco di Mister Sarri che potrebbe essere utilizzata per dare brio e velocità nelle manovre offensive. Portatore di palla e amante confezionatore di assist, sarebbe il compagno perfetto per gli attaccanti, specie uno come CR7, il quale quest’anno ha dovuto fare il doppio lavoro andando a prendersi il pallone sin nella propria metà campo finendo spesso solo o dovendo fare da assist-man per i compagni di reparto. L’ex tecnico del Chelsea potrebbe addirittura provarlo come trequartista, lasciando il ruolo da ali ai vari Ramsey, Rabiot, Matuidi e all’occorrenza, Bentancur.

CURIOSITÀ IN PILLOLE:

  • Ama il basket: è il suo secondo sport, i suoi idoli sono lo scomparso Kobe e LeBron.Si è fatto costruire un campo da basket nella sua casa vacanze in Macedonia, in Italia è un fan attivo dell’Eurolega, diverse volte è andato a vedere delle partite. A Parma, approfittando della vicinanza, è andato a vedere Milos Teodosic, giocatore serbo della Virtus Bologna.
  • La Macedonia, terra natia della mamma, ha provato a convincerlo a giocare per la propria Nazionale. Addirittura Goran Pandev, ex Inter, oggi al Genoa, ha provato a strappargli un accordo.
  • Ama giocare alla PlayStation. I primi tre mesi nella città ducale però, non è riuscito a giocarci molto a causa di una cattiva compagnia telefonica non in grado di allacciargli in tempi la connessione internet. Un suo compagno di videogiochi è Riccardo Gagliolo, terzino del Parma e suo connazionale.
  • Parla cinque lingue macedone, svedese, inglese, tedesco e italiano.
  • Ama il rap afro-americano
  • Ad inizio stagione è stato tormentato dai messaggi su Instagram dei suoi fantallenatori. Il centrocampista ha anche dichiarato “Chi mi scrive di più sui social fra ragazze e fantallenatori? Devo dire la verità, più fantallenatori. Sono tantissimi, ogni giorno”. 
  • Kulusevski indossa il 44 per Januzaj. Come da lui spiegato, “Guardavo una partita dello United con mio padre e vidi l’esordio di Januzaj con quel numero. Giocava come se avesse 10 anni di esperienza. Mi sono detto che se un giorno fossi arrivato in prima squadra avrei giocato come lui”.

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