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la capolista se ne va! le pagelle dell’ incontro

In uno Juventus stadium che, seppur con qualche seggiolino vuoto in più rispetto a Giovedì, si rivela una vera e propria bolgia, ecco che la banda Allegri non fallisce la missione “dell’ allungo”, demolendo per la seconda volta nel giro di pochi giorni un pessimo Verona e portandosi, dunque, a più cinque dalla Roma in classifica. Quello che più tranquillizza l’ ambiente bianconero, oltre al vantaggio sulla diretta concorrente, è l’ atmosfera di tranquillità, fiducia e coesione che si respira in questi giorni, in netta contrapposizione con le pesanti critiche ai danni delle due squadre di Milano, così come con la frenesia che sta contraddistinguendo Napoli e giallorossi, i primi pronti subito a polemizzare e i secondi ostacolati da infortuni, malumori interni e dalla coppa d’ Africa. Partiamo ora con le valutazioni:

Buffon: voto 6= Partita tranquilla tanto quanto quella di Giovedì, trascorsa comodamente in panchina. Resta a vedere per tutti i novanta minuti lo spettacolo offerto dai propri compagni, senza mai sporcarsi i guantoni e sprecando un po’ delle sue energie solo nel tunnel dello spogliatoio per salutare il proprio amico Toni.

Chiellini: voto 6= Un discorso analogo potrebbe essere fatto per l’ intera retroguardia bianconera, la quale non corre pericoli, limitandosi solo ad innescare la macchina da guerra con rapidi passaggi alla mediana. Il centrale livornese, allo scadere, tenta più volte l’ azione personale, ma, si sa, la tecnica non è mai stata il suo forte e il tiro finale che termina quasi in fallo laterale lo dimostra.

Bonucci: voto 6= Qualche errore personale di troppo per Bonny, il quale, assieme a Pirlo, sbaglia diversi passaggi. In copertura, tuttavia, agisce in grande stile, aspettando che a Torino arrivino i vari Immobile, Reus e Abumeyang.

Evra: voto 6= Una nuova prova assai solida per il terzino francese, sempre più leader e a suo agio sia negli schemi sia all’ interno della squadra. Balla e si diverte insieme al suo connazionale Pogba, cercando nei calci piazzati e in ripide discese la gloria personale. Che bello rivederti così Patrice!

Caceres: voto 6,5= Mezzo voto in più rispetto ai propri colleghi di reparto per il guerriero uruguagio, che, nonostante una notevole fasciatura in protezione della spalla, non si risparmia, facendo sì che nessuno si accorga dell’ assenza di Lichtsteiner. Corre sulla fascia e cerca il gol in tutti i calci piazzati a favore, sfiorandolo nel primo tempo. Niente male per uno che non vedeva il campo da Ottobre prima della partita di Napoli…

Pirlo: voto 6,5= Il maestro Mozart non entusiasma come al solito, ma delle sue illuminazioni non vi era tanto bisogno. Sbaglia qualche disimpegno di troppo, andando, tuttavia, vicino al gol su una punizione che, però, trova  molto attento l’ estremo difensore veronese. Il maestro di orchestra suonerà in occasioni e in palcoscenici più prestigiosi.

Pereyra: voto 7,5= ormai la consacrazione del centrocampista argentino è definitiva, così come è quasi certo il suo riscatto per sedici milioni dall’ Udinese. Solo un giocatore della sua classe, della sua foga e della sua intelligenza tattica poteva essere in grado di sostituire un campione già affermato quale Vidal. Arriva il secondo gol nel giro di pochi giorni, con  una potente conclusione sotto la traversa che sostituisce il tocco di fino compiuto in coppa, ma a rimanere è  la medesima  corsa personale sotto la curva, insieme a tutti i suoi compagni. ( dal 75′ s.t Pepe: voto 6= altri 15 minuti fondamentali messi  nelle gambe dall’ esterno juventino, che illumina la platea con un tacco che lo porta ad essere sommerso da una ondata di applausi. Te li meriti tutti Simone!)

Pogba: voto 7,5= Il ragazzo timido del primo giorno di Vinovo è diventato un vero e proprio Dio del calcio, capace di far divertire ogni tipo di spettatore presente, da quello più intransigente a quello più fantasioso, passando per quello più maniacale e per quello più altruista. I primi 45 minuti sono a dir poco devastanti, con      l’ ennesimo bolide dai 25-30 metri e il fantastico movimento che favorisce il gol di Tevez. Dopo essersi caricato la squadra sulle spalle, il giovane francese cala nel secondo tempo, dove non cerca più l’ affondo senza però rinunciare a qualche giocata per gli occhi della sua gente. Con lui innamorarsi di questo sport risulta estremamente facile.

Marchisio: voto 6= Claudio è, forse, quello un po’ meno in forma fra i centrocampisti juventini, ma non è tuttavia motivo di futili allarmismi, in quanto, sebbene poco coinvolto in fase offensiva, si dimostra estremamente utile in copertura. I gol arriveranno principino, ma anche così risulti fondamentale. ( Dal’ 78 s.t Padoin: voto 6= poco più di una dozzina di minuti giocati dal tuttofare bianconero che si limita solo ad una ordinaria amministrazione)

Morata: voto 6,5= Una prova quantomeno generosa per il giovane attaccante spagnolo che mescola grandi spunti a qualche errore evitabile, come quello di servire il proprio compagno di attacco nonostante  si trovasse a tu per tu con il portiere avversario. Il ragazzo deve solo imparare a giocare con più tranquillità e con la consapevolezza di essere un giocatore forte, che non deve dimostrare nulla a nessuno , perché la frenesia, come sanno i nostri rivali, non porta mai a niente di buono. Vamos Alvaro!

Tevez: voto 8 ( il migliore)= Tutto quello che tocca l’ Apache diventa oro e lo dimostrano i 13 gol segnati in appena 18 partite, ai quali si aggiungono le marcature europee. Nonostante le continue voci di mercato sulla sua persona, l’ attaccante argentino indossa la propria maglia sempre con la stessa tenacia e voglia di sacrificio, caratteristiche che solo campioni come lui sanno esprimere quotidianamente. Autore di una doppietta, lancia la propria squadra a più cinque dalla Roma e tiene distaccati di tre reti tutti i suoi avversari argentini nella classifica marcatori, dimostrando al mondo che lui al Boca ci tornerà non tanto per motivi di forma, quanto per motivi di cuore. ( dall’ 83′ s.t Giovinco: voto 6= troppi pochi minuti per poter dare un giusto voto a Seba, ma la sua entrata in campo è stata del tutto positiva, con un gran tiro da fuori area non appena messo piede in campo. Voci lo vogliono vicino a Toronto, il che sarebbe uno spreco per un giovane talento come il suo, ma le scelte sono personali e non criticabili, considerato anche il ricco contratto)

SIMONE GOLIA

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