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La “disfatta mondiale” nelle lacrime di Buffon ma la consapevolezza di riprovarci ancora…

La mancata qualificazione al Mondiale in Russia della Nazionale Italiana ha aperto uno squarcio profondo sulle condizioni del nostro calcio. In realtà questa disfatta è soltanto la punta di un iceberg molto più grande che ha portato il calcio italiano in una fase di “pericoloso” stallo. Non si può dire che è soltanto un problema politico, sotto questa crisi ci sono numerosi aspetti da tener conto. Purtroppo il campionato italiano ha subito un livellamento verso il basso e a risentirne è stata la qualità del gioco e la competitività con i panorami europei. Le squadre italiane, da sette lunghissimi anni, non riescono ad imporsi in Europa, e non è sicuramente un caso. La società che di più ha lavorato sulla valorizzazione del calcio nostrano è stata sicuramente la Juventus, da sempre ha fornito tantissimi campioni alla Nazionale, ha puntato sui nostri calciatori e ha creato dei sistemi di gioco che l’Italia ha dovuto solo ricopiare in campo, con le stesse modalità e stessi interpreti, basta pensare alla BBC. Ma evidentemente tutto questo non è bastato. Negli ultimi anni, nonostante anche altre squadre stanno lentamente provando a puntare sui nostri talenti, la Juventus è la squadra che sviluppa di più il Made in Italy. Lo dimostrano gli ultimi colpi, De Sciglio e Bernardeschi su tutti e quella politica giovanile che permette ai bianconeri di avere un parco calciatori esteso e principalmente italiano. La mancata qualificazione al Mondiale è stata una vera e propria catastrofe sportiva per l’intero paese ma probabilmente la squadra di Allegri è quella che ne ha risentito di più. Saltano ancora agli occhi le lacrime di Buffon, l’amarezza di Chiellini e Barzagli che hanno perso la loro ultima occasione di giocarsi un mondiale da protagonisti, la consapevolezza che, probabilmente, è la fine di un sistema difensivo collaudato e apprezzato ovunque. Poi, però, il calcio è lo sport che più velocemente può ridarti ciò che toglie, allora la Juventus continua a proporre calciatori italiani, pensiamo a De Sciglio, escluso dal Milan e dalla Nazionale, che oggi sembra un calciatore ritrovato grazie alla cura Allegri. Pensiamo a Rugani e Bernardeschi che hanno dalla loro il prossimo futuro, per non parlare dei tanti giovani bianconeri in prestito che faranno parte, sicuramente, della futura Nazionale. Insomma, come in ogni “disgrazia” c’è bisogno di trovare una luce in fondo al tunnel e la luce del calcio italiano, oggi, può essere la Juventus e tutti quei club in crescita che punteranno sui nostri talenti, che li metteranno in campo in Italia e in Europa per poter tirar fuori altri Buffon, altri Chiellini e Barzagli, altri campioni che, si spera, potremo vederli sorridere anziché piangere di delusione. Lo meritiamo tutti, lo merita la magia del calcio, lo merita ogni bambino che sogna l’azzurro

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