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La Juventus? Vittorie, famiglia e storia!

” Claudio, cosa è per te la Juventus in tre parole?” ” La Juve per me? è vittoria, famiglia e storia” , così risponde Claudio Marchisio alla domanda di una sua sostenitrice su twitter, lui che si aggira fra le mura storiche di Vinovo dal 1993, quando, alla beata età di sette anni, entrò a far parte del settore giovanile della squadra bianconera, percorrendo ogni tipo di categoria, dai pulcini alla prima squadra, e vincendo numerosi trofei. Chi, dunque, meglio di lui può incarnare i valori juventini? Beh, risulta veramente complicato trovarne uno, così come queste parole appaiono molto utili, quasi dei salvagenti ai quali aggrapparsi, in questi giorni di totale antisportività , quella napoletana, con Benitez e compagni che non dicono nulla dopo il rigore dubbio non concesso alla Lazio Domenica scorsa, cosa assai incoerente viste le numerose futili proteste settimanali e quella  romana, con Garcia e Baldissoni che negano l’ evidente, ossia l’ assurdità del rigore che ha permesso alla Roma il passaggio del turno in coppa Italia. Ma torniamo a noi, torniamo alla capolista. Intensa seduta di allenamento quella del pomeriggio, durante la quale il gruppo si è diviso fra chi ha lavorato sul campo e chi ha preferito esercitarsi  in palestra. Sul campo si è rivisto anche Andrea Barzagli, ormai quasi completamente guarito dai problemi fisici che, dal’ operazione al calcagno della scorsa estate, lo hanno tormentato e, quasi certamente, prossimo al ritorno in campo in gare ufficiali, con un probabile test nella Primavera allenata dal suo amico Fabio Grosso. Assente, invece, un altro campione del mondo, ossia Gigi Buffon  il quale ha accusato un lieve attacco influenzale, unica nota dolente in una giornata che ha recato una nuova buona notizia in Corso Galileo Ferraris, ossia l’ intervento vincente del Tas, il tribunale arbitrale sportivo di Losanna, che ha ribaltato la decisione della Fifa, secondo cui i due club italiani avrebbero dovuto pagare un risarcimento di 22 milioni di euro al Chelsea in seguito al tesseramento di Adrian Mutu. Non saranno, questi, soldi futuri da spendere nel calciomercato, magari per l’ ingaggio di Sneijder, di Michitaryan e di una punta quale Zaza, Osvaldo  o Pazzini, ma meglio risparmiarli che doverli perdere in una multa così beffarda. La Juve, dunque, lavora assiduamente e serenamente in vista dell’ impegno casalingo col Chievo, proprio come una grande famiglia dalla grande storia.

SIMONE GOLIA

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