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La meglio Giuventùs

Investire sui giovani, farli giocare, rischiare, provarci, dare loro una chance. C’è chi lo fa da anni in Europa, squadre che sfornano grandi talenti direttamente dai loro vivai, pratica adottatissima in Spagna, dove quasi tutti i club della massima serie hanno anche una filiale nelle serie inferiori. Lo fanno in tanti, altrove, anche in Inghilterra, dove spesso troviamo ragazzi poco più che adolescenti chiamati a misurarsi con grandi palcoscenici, anche duri e proibitivi, per effetto di un diktat della società che vuole costruire il proprio futuro. Nel nostro Paese, invece, troppo spesso si preferisce puntare su un usato sicuro, giocatori più o meno affermati che possono dare quel tocco di esperienza in più, spesso pagati a peso d’oro per prestazioni che si rivelano poi lontane da rosee aspettative.

C’è però chi almeno ci prova, oltre alle scommesse Sassuolo ed Empoli, piene zeppe di giocatori giovani, di belle speranze e…forti. Tanto da regalare ai propri Presidenti plus-valenze milionarie. Fra le grandi squadre sembra essere la Juventus quella più propensa a costruire un profilo futuro, basato sulle eccellenze del nostro calcio, quei ragazzi che stanno facendo la fortuna di club più o meno blasonati in giro per la Penisola. E allora, anche la sinergia – non a caso – stipulata pochi giorni fa con il Sassuolo assume un senso: Sensi, Lo Celso, Trotta, tutti nomi perlopiù sconosciuti, almeno fino a poco tempo fa, che piano piano entrano in un progetto definito e studiato nei minimi dettagli, come tasselli di un puzzle. In Emilia hanno la possibilità crescere, affermarsi e confrontarsi con la Serie A, dando il meglio di sé, con la possibilità di finire in bianconero in tempi più o meno brevi, così come è già capitato a Zaza o potrebbe essere in un prossimo futuro per Berardi. Non solo: il talentino Mandragora è già bianconero, La Padula potrà diventarlo presto. La politica adottata è ben precisa ed è volta a sopperire alle esigenze dovute all’età di interpreti che hanno vinto tutto. Rugani e il sopracitato Zaza sono già inseriti, per gli altri sarà questione di tempo.

Non dimentichiamo, poi, che i Campioni d’Italia vantano un settore giovanile di per sé già di primo livello: la Primavera allenata dal Campione Del Mondo 2006 Fabio Grosso viaggia a gonfie vele in testa al girone A e annovera nomi importanti, che potrebbero presto ricevere convocazioni ben diverse. Pensiamo a Clemenza, Pozzebon, Del Favero, Favilli, solo per citarne alcuni.
Insomma, una Juve 2.0, se così vogliamo, sta prendendo forma, come in un cantiere sempre aperto. I bianconeri non intendono restare impreparati di fronte al nuovo che avanza: il futuro si costruisce proprio qui, nei campi con poche telecamere, ma con tanta voglia di dimostrare il proprio valore.

Federico Gennarelli – Twitter: @Belisario88

 

Rolando Mandragora

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