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La neve contro il calore del diavolo…

Nella giornata di oggi, la città di Torino è stata letteralmente travolta da una bufera di neve che, divenuta più intensa nelle prime ore mattutine, ha reso completamente bianca l’ estremità della Mole e tutti i soffitti degli edifici ai suoi piedi. Naturalmente, anche il centro sportivo di Vinovo è rimasto vittima del maltempo, garantendo, tuttavia, a Buffon e compagni di svolgere regolarmente la seduta odierna, con un entusiasmo che solo i fiocchi bianchi sono in grado di portare, in quanto capaci di far tornare perfino dei campioni affermati ai primi anni della loro infanzia, quando, cioè, costruivano pupazzi di neve o si lanciavano delle palle tanto grandi quanto lo sono i palloni della serie A. Queste circostanze avranno, quindi, messo di buon umore tutti i componenti della squadra, i quali, però, una volta indossati i tacchetti e la tutta, hanno immediatamente focalizzato la propria attenzione sul campo, dando vita ad un allenamento tattico mirato alla preparazione di quei movimenti che dovranno essere svolti sabato sera. A parte ha lavorato solo Martin Caceres, intorno al quale ruotano i principali dubbi di Massimiliano Allegri. Se, infatti, il difensore sudamericano non dovesse recuperare per la sfida al diavolo, ecco che il tecnico livornese potrebbe schierare ancora una volta il 3-5-2 con Bonucci, Ogbonna e Chiellini nelle retrovie e Padoin e Pereyra esterni di centrocampo o confermare la difesa a quattro con Padoin sulla destra. L’ unica certezza riguarda, invece, il ritorno di Arturo Vidal, che sembra aver smaltito i problemi al ginocchio. Giornata piuttosto movimentata anche a Milanello, laddove Galliani ha presentato per la prima volta in carriera, come lui stesso ha sottolineato, cinque acquisti contemporaneamente, ossia Destro, Bocchetti, Suso, Antonelli e Paletta, innesti importanti e da non sottovalutare, dal momento che risolvono i due principali problemi della squadra di Inzaghi, quali la mancanza di una punta di razza e la difficoltà a difendere in occasione dei calci piazzati.  A rimarcare le difficoltà e le insidie celate dietro a questa sfida sarà lo stesso Allegri, atteso in sala stampa nella giornata di domani, a mezzogiorno in punto. Non sarà una partita normale, un match come tutti gli altri per l’ attuale tecnico bianconero, nonché ex allenatore del Milan, lui che , nei tre anni milanesi, ha portato la squadra di Berlusconi ad un tricolore ,ad un secondo e ad un terzo posto, nonostante la continua e costante cessione dei pezzi più pregiati della rosa, lui che di gavetta ne ha fatta e anche molta, a differenza dei vari Seedorf e Inzaghi, i quali lo hanno sostituito facendo assai peggio, con risultati molto lontani da quelli ottenuti dal loro predecessore. Ma non ti preoccupare Max, la tua rivincita l’ hai già avuta, trovandoti ad allenare la squadra campione d’ Italia e facendo sì che questa ricoprisse le posizioni a lei consone, con un lavoro accurato, scrupoloso e fantasioso, a differenza di quanto fatto da ottimi calciatori che, tuttavia, allenatori non sono ancora…

SIMONE GOLIA

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