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Dal profilo Instagram della Juventus

La parabola discendente del Pipita

Sono passati quasi 4 anni da quel 26 luglio 2016 giorno in cui Gonzalo Higuain fu accolto all’arrivo a Torino da un tripudio di tifosi bianconeri in delirio per l’arrivo alla Juventus del bomber argentino, fresco del record di gol in Serie A.

Il Pipita in quella estate risultò non solo essere l’acquisto più  costoso dell’intera sessione estiva di mercato ma, con l’imponente cifra di 90 milioni di euro spesa per il suo cartellino divenne addirittura il giocatore più caro della storia del nostro campionato, salvo poi essere sorpassato due anni dopo dal suo attuale compagno CR7, arrivato alla vecchia signora per la cifra monster di 100 milioni di euro. Gonzalo sin dalla sua prima partita in bianconero, condita da marcatura all’esordio contro la Fiorentina, entra immediatamente nel cuore dei tifosi della Juventus, ovviamente per via delle sue indiscusse qualità tecniche ma anche e sopratutto per via del suo carattere molto emotivo e passionale che si nutre e si alimenta proprio del calore e dell’attaccamento del pubblico. Higuain nelle sue prime due stagioni disputate indossando la maglia bianconera, seppur non ripetendo i numeri della sua ultima strepitosa annata col Napoli, ha comunque portato a casa un bottino di 55 gol in 105 partite con la media dunque di più di un gol ogni due partite e sopratutto con reti messe a segno nei momenti fondamentali della stagione, basti pensare ai match contro il suo ex Napoli e al gol che nella notte di San Siro contro l’Inter valse il settimo scudetto consecutivo. Insomma due annate prolifiche e di ottimo livello piene di successi che però non bastarono ad ottenere la riconferma in bianconero, si è arrivati infatti nell’estate del 2018 alla conclusione dell’esperienza juventina dell’argentino ceduto in prestito al Milan principalmente per due motivi: il primo di tipo tecnico Higuain è stato visto di troppo nel reparto offensivo bianconero dato l’arrivo di Ronaldo e la presenza in rosa di Mario Mandzukic, il secondo invece di tipo economico ossia l’arrivo del fenomeno portoghese per la spaventosa cifra di 100 milioni ha costretto la società bianconera a sistemare il proprio bilancio. Fuori dal dimensione bianconera Higuain perde le proprie certezze e, accecato dalla rabbia e consapevole di essere stato mandato via dalla Juventus per scelta della stessa società bianconera, vive sin dagli inizi la sua esperienza al Milan come una sorta di occasione per vendicarsi della sua vecchia squadra e per dimostrare alla dirigenza che lo aveva ceduto di aver commesso un grave errore, salvo poi concludere la sua parentesi milanese dopo appena sei mesi proprio per via di un errore dal dischetto commesso contro i suoi ex compagni che lo portò mentalmente non solo ad essere espulso in quella partita ma a staccare mentalmente in modo definitivo dalla sua esperienza rossonera.  Nella parentesi al Chelsea, società che decide di puntare sul Pipita nel mercato di gennaio, nonostante fosse riuscito a ricongiungersi con il suo “padre calcistico” Maurizio Sarri” Gonzalo non riuscì a dare una svolta alla propria stagione ne tanto meno a guadagnarsi la conferma nel club Londinese.

Terminata la sua avventura con i Blues, Higuain nel corso della scorsa estate fa rientro proprio alla Juventus ma la società bianconera non sembra aver cambiato la sua posizione nei confronti dell’ex Napoli e Real e per tutta l’intera sessione di mercato tenta di venderlo inserendolo in diverse trattative di mercato come contropartita. Alla fine Higuain per sua espressa volontà e dopo aver rifiutato diverse offerte corona il suo desiderio di ripartire nuovamente dalla Juventus e, sotto l’ala protettiva di Sarri che lo sprona a fare bene, riesce nelle prime uscite della stagione a ritagliarsi il suo spazio, andando a segno nuovamente nel match scudetto di San Siro contro l’Inter.

La sensazione che però un po’ tutti hanno guardando l’Higuain giocatore è che ormai da diversi anni il Pipita abbia intrapreso la via del tramonto, ed il suo rendimento anche dal punto di vista numerico sia la testimonianza di un evidente e netto calo rispetto anche semplicemente alla sua seconda annata in bianconero. Gonzalo non ha più lo strappo e la rapidità di un tempo, nonostante le sue qualità tecniche restino di altissimo livello la sua condizione fisica non gli permette di potersi esprimere sui livelli che vengono richiesti in una squadra come la Juventus che lotta, non solo per eccellere a livello nazionale, ma soprattutto per poter tornare a vincere in Europa.

Ecco che in conclusione di questa analisi si può a mio modo di vedere tranquillamente giungere alla conclusione che Higuain ha ormai fatto il suo tempo alla Juventus e che la società bianconera necessiterà per la prossima stagione di un nuovo giovane attaccante da poter rilanciare al centro del proprio attacco( Haaland sarebbe stato perfetto). Higuain ha dato tanto, ma forse non abbastanza, alla Juventus, adesso però è il momento di guardare avanti

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