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Dal profilo Instagram di Massimiliano Allegri

LE PAGELLE DI MB, una brutta Juve cade a Marassi: male Bonucci, malissimo Mandzukic

Perin 5.5: Torna titolare nel suo vecchio stadio contro la sua ex squadra e il portiere bianconero si fa trovare subito pronto al 15′, murando un tiro a botta sicura di Sanabria. Sempre nella prima frazione è decisivo con un intervento di piede su un avversario. Nel secondo tempo, però, in occasione del gol di Sturaro poteva assolutamente fare qualcosa in più e questo influisce negativamente sulla sua valutazione.

Caceres 6: Nonostante il giallo rimediato nel primo tempo, El pelado disputa una partita tutto sommata ordinata e priva di sbavature.

Bonucci 5: Forse il peggiore dei tre difensori, il 19 soffre un po’ la velocità di Kouamé e, nella ripresa, l’imprevedibilità di Pandev. Clamoroso il liscio con cui manda in porta proprio l’ivoriano, che – allungandosi troppo il pallone – non riesce a bucare per la terza volta Perin. In occasione del 2-0 si lascia scappare un avversario a centrocampo e forse avrebbe potuto spendere il giallo per evitare la superiorità numerica.

Rugani 5.5: Il giovane centrale italiano ha un cliente scomodissimo, ovvero Kouamé, che è sempre pronto a puntarlo e a saltarlo in velocità. Per larghi tratti della gara tiene bene, ma pesa sulla sua valutazione il solito vizio di pressare altissimo e commettere sistematicamente fallo. In occasione nel 2-0 si lascia sfilare Pandev alle spalle.

Cancelo 6: Parte subito in quarta, propiziando il giallo a Romero e puntando costantemente gli avversari. Poi, però, cala un pochino e l’unico episodio del primo tempo che lo vede protagonista, suo malgrado, è quello del calcio di rigore, poi revocato dal VAR. Nella ripresa pesca bene Dybala in occasione del gol poi cancellato dal VAR ed esce quasi subito per far spazio ad un compagno. Dal 60′ Bernardeschi 5: Impatto zero sulla gara e troppi errori. Emblematici i due cross, sul finire della partita, finiti in curva. Calo fisico comprensibile dopo le fatiche di Martedì.

Emre Can 5: Uno dei migliori nell’impresa di Champions League, uno dei peggiori quest’oggi. Il tedesco è lento, macchinoso e impreciso. Nel secondo tempo, di testa, regala una palla a Kouamé per il possibile 2-0. Nervoso, poi, rifila un calcione a Criscito sul finire della partita e si prende un giallo evitabile.

Pjanic 6: Qualche giocata di fino e poco altro, anche il bosniaco, quest’oggi, riflette un po’ la prestazione opaca di tutta la squadra. Come per il compagno di reparto, un calo comprensibile dopo il dispendio energetico infrasettimanale.

Bentancur 6: Nel primo tempo gioca nel suo solito ruolo da mezz’ala (a metà primo tempo si inverte di posizione con Emre Can su indicazione di Allegri). Nel secondo tempo, invece, gioca largo a destra nel nuovo 4-4-2 e sparisce un po’ dal campo. Nel complesso riesce a strappare la sufficienza. Dal 77′ Spinazzola s.v. 

Alex Sandro 4.5: Perde una palla velenosa ad inizio partita che innesca il contropiede del Genoa non sfruttato a dovere da Kouamé. Ancora, dopo pochi minuti, fallo sciocco con cui rimedia un cartellino giallo. La sua prestazione, poi, peggiora di minuto in minuto e il suo ruolo di titolare, con Spinazzola in costante crescita, è sempre più in discussione.

Dybala 6: L’unico che prova veramente a far qualcosa, anche se spesso con scarsi risultati. Per avere un po’ più di palloni giocabili si abbassa spesso quasi a centrocampo, facendo mancare il suo apporto negli ultimi 20 metri. Apporto che non fa mancare in occasione del gol – poi cancellatogli dal VAR per il fuorigioco di Emre Can – dove si va a piazzare al limite dell’area per raccogliere il passaggio del compagno.

Mandzukic 4.5: Anche oggi una bruttissima prestazione per il croato, che proprio non riesce a riprendersi questa Juve. Poche giocate e pochi duelli vinti. Proprio in occasione di un duello perso nasce il gol del vantaggio rossoblù. Dal 73′ Kean 6: Entra a gara in corso con la Juventus sotto di un gol. Difficile valutare la sua prestazione in virtù dei pochissimi palloni toccati.

Allegri 6: Schiera un atipico 3-5-2, a metà primo tempo inverte le posizioni di Emre Can e Bentancur. Nella ripresa, vedendo la squadra in difficoltà, passa ad un 4-4-2 con Alex Sandro e Caceres terzini e Bentancur e Cancelo ali. L’unica colpa, forse, è l’inserimento tardivo di Kean: vedendo ancora una volta un Mandzukic impalpabile e stanco, l’inserimento del giovane italiano avrebbe potuto svoltare in positivo la gara.

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