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Lo scudetto si decide allo Stadium

Eccoci ormai giunti alla vigilia di Juventus-Empoli, la prima delle otto finali che i bianconeri dovranno disputare. Sì. Il campionato è agli sgoccioli, ma il Napoli non ha nessuna intenzione di mollare la presa, come giustamente sottolineato dallo stesso Massimiliano Allegri in conferenza: “Gli azzurri se la giocheranno fino in fondo. Tuttavia noi abbiamo un grande vantaggio, anzi due”. E quali sarebbero questi due vantaggi? Beh, il primo, quello forse più importante, è che la Juventus è artefice del proprio destino: qualora la Vecchia Signora dovesse vincerle tutte, allora ci sarebbero pochi conti da fare e  il Napoli non avrebbe scampo. Il calendario non è certo irresistibile, con le trasferte di Milano e Firenze che rappresentano probabilmente le uniche minacce. Il secondo punto su cui Allegri si sofferma consiste nel fatto che la sua squadra dovrà giocare cinque delle prossime otto gare fra le mura amiche dello Stadium, davanti ai propri tifosi, laddove Buffon e compagni non perdono dallo scorso 23 agosto, quando un gol di Thereau rovinò il debutto in campionato della Vecchia Signora. Da lì in poi 11 vittorie e 2 pareggi, un ruolino di marcino devastante. Dopo l’Empoli, a far visita allo Stadium saranno Palermo, Lazio, Carpi e Sampdoria, formazioni non certo così temibili.

Ma torniamo alla partita contro i toscani, al resto penseremo successivamente. Con l’Empoli Massimiliano Allegri dovrà fare a meno di Dybala e Bonucci, ancora alle prese con dei problemi fisici e quindi esclusi dalla lista dei 24 convocati. Chiellini torna a disposizione, ma non è al 100%. Per questo motivo, con tutta probabilità, giocherà Rugani, al quale verrà dunque data un’altra possibilità. Dopo aver valutato le condizioni del centrale livornese, si vedrà se optare per una difesa a tre o a quattro. In questo caso, i due esterni saranno Evra e Lichtsteiner, con Barzagli che sederà in panchina. Per quanto riguarda il centrocampo, Sturaro prenderà il posto dello squalificato Khedira e verrà affiancato in una mediana a tre da Hernanes e Pogba. Considerando poi il poco lavoro sulle gambe di Cuadrado, tornato solamente giovedì ad allenarsi in gruppo, ecco che Allegri dovrebbe virare su un 4-3-1-2, con Pereyra trequartista. L’argentino deve dare tutto in queste ultime partite della stagione, in quanto fino a questo momento il suo apporto non è stato decisivo come nella scorsa annata, anche e soprattutto a causa dei numerosi problemi fisici. In attacco agiranno, invece, Morata, che prenderà il posto dell’infortunato Dybala e Mandzukic, ancora alla ricerca del primo gol in questo 2016.

Appuntamento, dunque, a domani sera. La Juventus ha solo un modo per continuare a ritenersi la favorita alla corsa scudetto, ossia vincere. I ragazzi lo sanno bene.

 

 

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