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Mariano Fernandez svela i segreti di Higuain: “E’ sempre stato un uomo derby, ma a cena pago sempre io…”

Mariano Fernandez, ex difensore granata e amico del bomber juventino Higuain e dei suoi fratelli, ora consulente di mercato, ha parlato del Pipita in un’intervista a Tuttosport, in attesa del derby contro il Torino. Ecco alcuni passaggi.

Higuain come sta vivendo l’avvicinamento al derby di domenica?  «E’ sereno. Lui è stato un uomo derby in tutte le squadre in cui ha giocato. Ha segnato tanto e ovunque. E di conseguenza, tanto col River quanto con il Real Madrid, è stato spesso determinante nelle sfide contro i rivali cittadini. Ricordo che il Real, dopo aver seguito Gonzalo a lungo, decise di comprarlo dopo averlo visto realizzare una doppietta al Boca Juniors. Ed era soltanto un ragazzino di 18 anni».

Se vale la regola dei bomber, adesso che ha ritrovato il gol in Champions… «Non ha mai perso la serenità, nemmeno quando non la buttava dentro. Poi è normale che a un bomber come lui il gol mancasse. Senza Dybala, si è adattato giocando in modo diverso per il bene della squadra. Un “sacrificio” che dimostra quanto Gonzalo tenga alla Juventus e quanto sia felice in bianconero. E sono contento pure io: Gonzalo è uno dei tre centravanti più forti del mondo e meritava un top club come la Juventus. Vedrete: ora che ha ritrovato il gol, non si fermerà più».

Cosa ha raccontato al Pipita del Toro? «Gli ho parlato della tifoseria fantastica, della rivalità con la Juve. Ma lui, essendo cresciuto nel River che è gemellato col Toro, era ben informato. Del mio anno in granata ho ricordi bellissimi: mi vengono ancora i brividi se penso alla presentazione al Filadelfia. Con Fontana, Tiribocchi e Galante sono ancora in contatto. Mi dispiace solo non aver mai giocato un derby. Mi sono limitato a seguirlo dagli spalti: in famiglia siamo tutti un po’ granata, a partire da mia moglie e dai bambini».

Domenica per chi tiferete? «Il cuore è sempre del Toro, ma è normale che faremo il tifo anche per Gonzalo. Io spero in un pareggio con gol di Higuain».

Dovesse spiegare Torino-Juventus al Pipita?  «Come tipo di partita, e rivalità, mi ricorda Boca Juniors-San Lorenzo. La Juve è il Boca. Il Toro assomiglia al San Lorenzo, che ha tifosi caldissimi come quelli granata».

Con quale giocatore del Toro attuale le sarebbe piaciuto giocare?  «Con Belotti. Non so se valga 100 milioni, ma è un centravanti straordinario».

Come si trova Gonzalo in città?  «Benissimo. Appezza lo stile di vita di Torino e della gente. Abita in pieno centro e a cena fuori andiamo senza problemi».

I locali preferiti?  «La Lampara, Catullo e Bottega mia. A cena Gonzalo è un brillante… però alla fine pago sempre io (risata). Gonzalo è un ragazzo per bene, sincero, genuino: capisci quando è contento e quando non lo è. Ama scherzare, a parte quando perde: quando capita meglio tacere».

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