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Marotta: “Agnelli ha creato un modello vincente, Allegri è perfetto per noi. Sul Var e sul mercato…”

L’amministratore delegato della Juventus Giuseppe Marotta ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Il Giornale. Ecco alcuni passaggi.

“AGNELLI HA CREATO MODELLO VINCENTE” – “I 94 anni di proprietà Agnelli fanno la differenza rispetto alle altre proprietà americane o cinesi? Avere una famiglia così longeva alla guida del club significa senso di appartenenza. Un Agnelli alla presidenza è un valore aggiunto”. Un bilancio da record: ricavi a 562,7 milioni di euro e utile di 42,6. “Andrea Agnelli ha creato un modello vincente. Il core business è fare calcio. Ma devi avere alle spalle una squadra invisibile che ti supporti in tutto. Lui è stato lungimirante, con due principi: la competenza e la delega. E tutto alla Juve è volto alla vittoria”.

“COLPO DAL 100 MLN OGNI ANNO? NON E’ PENSABILE” – “Con questa filosofia abbiamo la forza per poter fare ogni anno un colpo da 100 milioni? Per Higuain si è creata un’opportunità d’uscita dal Napoli in un momento storico in cui noi abbiamo ritenuto di fare quell’investimento. Ma non si può pensare di farlo tutti gli anni. Non c’è un Pogba da vendere ogni anno? Quel trasferimento l’abbiamo chiuso prima della definizione del passaggio di Paul allo United, che era comunque prevedibile e ovviamente ha facilitato l’affare del Pipita”.

“ADDIO ALVES FULMINE A CIEL SERENO” – “Tra gli addii di Bonucci e Dani Alves quale ci ha obbligato a rivedere i piani? Quello del brasiliano. Fulmine a ciel sereno. Lui ha fatto una scelta che sembrava essere il City, poi è arrivato il Psg. C’è stato un momento di contrasto, perché ho fatto valere il rispetto del professionista nei confronti della Juventus”.

“ALLEGRI NON E’ CAUSA DELLA CESSIONE DI BONUCCI” – “Rinnovando Allegri sapevamo che Leo avrebbe potuto chiedere la cessione? Premetto che l’allenatore non è la causa. Eravamo preparati perché nelle discussioni che normalmente si fanno erano emerse delle insoddisfazioni del giocatore”.

“SQUADRA RINNOVATA OGNI ANNO? E’ UNA SFIDA” – “Perché la Juve ogni anno si ritrova a costruire e smontare il giocattolo? È una sfida. Ovviamente da una parte c’è sempre attenzione alle esigenze finanziarie, ma dall’altra si vuole ottenere il massimo dei risultati sportivi. È mancata solo la ciliegina, ma gli scudetti e due finali Champions in tre anni promuovono i mercati fatti”.

“JUVE AL 70%” – “Qual è il potenziale espresso finora dalla squadra? Siamo al settanta per cento”.

“ALLEGRI SI CONCILIA ALLA PERFEZIONE COL NOSTRO MODELLO” – “La qualità principale di Allegri? La società viene prima di tutto. Nella classe dirigente considero anche l’allenatore, che deve essere coerente con la linea aziendale: allenatori che non lo sono, alla Juve non troverebbero spazio. Allegri si concilia alla perfezione con il nostro modello”.

“NON TEMIAMO VAR, VOGLIAMO 7° SCUDETTO” – “Il Var può essere la motivazione per il settimo scudetto, per zittire chi dice da sempre che la Juve è favorita? Noi comunque abbiamo l’obbligo di vincere. Siamo costruiti per lo scudetto, non conquistarlo sarebbe una sconfitta. Non temiamo il Var, anzi può legittimare le nostre vittorie. Ad esempio noi abbiamo già tirato gli stessi rigori – tre – della scorsa stagione. Poi li abbiamo sbagliati…”.

“FUTURO PIRLO E BUFFON ALLA JUVE? DECIDE PRESIDENTE” – Pirlo ha detto addio, Buffon potrebbe seguirlo. La Juve pensa a un ruolo per loro? Per me uno è campione quando saluta una società e lascia qualcosa in positivo, da cui imparare. Loro lo hanno fatto. Poi spetta al presidente decidere. Non c’è il rischio di una Juve ingrata con gli ex? No, questo no. Il calcio è fenomeno sportivo ma anche di business, servono competenze importanti. Siamo passati da associazioni sportive, date in gestione per riconoscenza anche ad ex giocatori, ad aziende. Poi ritengo che ogni società debba avere ex campioni che riescano a trasmettere un messaggio vincente. Noi abbiamo Pavel Nedved vicepresidente”.

“I MIEI TRE COLPI” – “I tre colpi di Marotta? Casiraghi venduto alla Juventus di Boniperti: il segno del destino. Cassano portato alla Sampdoria dal Real Madrid: emozione pura perché si trattava di recuperare un talento. L’affare Pogba al Manchester United: la realizzazione professionale”

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