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Mercato faraonico in entrata e in uscita, ma quanto hanno inciso i nuovi acquisti della Juventus?

Il 2016 volge al termine ed è tempo di tirare i primi bilanci non solo sulla prima parte di stagione della Juventus ma soprattutto sui nuovi acquisti, dopo un mercato faraonico sia in entrata che in uscita. Marotta e Paratici la scorsa estate hanno stupito tutto il calcio europeo con una serie di innesti che hanno dimostrato la forza attuale dei campioni in carica della Serie A, sia da un punto di vista sportivo che economico. La squadra è stata sistemata molto, con numerose cessioni importanti, in primis quella di Pogba e Morata, per lasciare spazio a nuovi campioni del calibro di Higuain, Pjanic e Benatia. Un mercato che sulla carta poteva essere perfetto e sontuoso, con la pecca del mancato accordo con Witsel negli ultimi minuti di mercato, dopo i continui rilanci e ritardi dello Zenit San Pietroburgo. 

Prima di analizzare il rendimento dei nuovi giocatori, vediamo le tabelle riepilogative dei principali acquisti e cessioni. (dati transfermarkt)

Giocatori Età Naz Venditore Riscatto
Gonzalo Higuaín
Punta centrale
28 Argentina
Francia
SSC Napoli
Italia Serie A
Miralem Pjanic
Centrale
26 Bosnia-Erzegovina
Lussemburgo
AS Roma
Italia Serie A
Marko Pjaca
Ala sinistra
21 Croazia
GNK Dinamo Zagabria
Croazia 1.HNL
Mario Lemina
Centrale
22 Gabon
Francia
Olympique Marsiglia
Francia Ligue 1
Juan Cuadrado
Ala destra
28 Colombia
Chelsea FC
Inghilterra Premier League
Medhi Benatia
Difensore centrale
29 Marocco
Francia
FC Bayern Monaco
Germania 1.Bundesliga
Dani Alves
Terzino destro
33 Brasile
Spagna
FC Barcellona
Spagna La Liga
Giocatori Età Naz Acquirente Riscatto
Paul Pogba
Centrale
23 Francia
Guinea
Manchester United
Inghilterra Premier League
Álvaro Morata
Punta centrale
23 Spagna
Real Madrid CF
Spagna La Liga
Roberto Pereyra
Trequartista
25 Argentina
FC Watford
Inghilterra Premier League
Simone Zaza
Punta centrale
25 Italia
West Ham United
Inghilterra Premier League
Mauricio Isla
Centrocampista di destra
28 Cile
Cagliari Calcio
Italia Serie A

 

HIGUAIN 8 – Il Pipita è stato il grande colpo della Juventus, capace di spendere i 90 milioni della clausola rescissoria per portare l’ex Napoli e Real Madrid a Torino. Dopo aver battuto il record di reti segnate in Serie A e con 90 milioni di euro sulle spalle, Higuain aveva tutta la pressione addosso di chi sa bene che non può fare altre che meravigliare e continuare a segnare. L’approdo in bianconero inizia con le critiche sul suo peso, ma Gonzalo reagisce sul campo, segnando all’esordio contro la Fiorentina e regalando alla Juve i tre punti. Sebbene non abbia entusiasmato come la passata stagione (ma sarebbe stato impossibile ripetersi), Higuain ha avuto un grande impatto a Torino, regalando goal preziosi e buone prestazioni che hanno permesso alla Juventus di continuare la sua marcia trionfale anche in questa stagione, staccando il pass da prima del girone di Champions League e arrivando alla pausa con 7 punti di vantaggio dalla Roma seconda in classifica (considerando la gara contro il Crotone già vinta). Ruolo chiave in particolare nelle sfide decisive contro il Napoli, la Roma e il derby contro il Torino. Per il Pipita 17 presenza e 10 reti in Serie A (un goal ogni 112 minuti) oltre a 5 presenze e 3 goal in Champions League.

PJANIC 6 – Il bosniaco è arrivato dalla Roma con un investimento importante per dare la qualità che mancava alla Juve nella fase di rifinitura. Pjanic è un giocatore tecnico con dei piedi fatati ma finora ha disatteso le premesse, per non dire deluso i tifosi, con prestazioni sottotono e spesso negative, illuminandosi soltanto in rari momenti nei calci da fermo, la specialità della casa. L’adattamento al gioco della Juventus tarda ad arrivare e Pjanic sembra al momento più un affare per la Roma che per la Juve: scarsa predisposizione al sacrificio e al ripiegamento, unito al mancato contributo in attacco e a centrocampo nell’impostazione della manovra, rendono il bosniaco il vero mistero di questa Juventus. Allegri continua a credere in lui e dargli fiducia, ma le prestazioni in campo parlano chiaro: al momento è sicuramente il peggiore affare e non solo per i soldi investiti. Le sue statistiche rimangono buone ma mai come in questo caso sono fini a se stesse: in 13 presenze, 5 goal e 5 assist in Serie A, mentre in Champions League ha giocato 6 volte, segnando una rete e regalando due assist.

PJACA S.V – Il talento croato è arrivato a Torino alla modica cifra di 26 milioni ma per lui è arrivato troppo presto un infortunio che rimanda ad un prossimo futuro ogni giudizio: soltanto 50 minuti in Serie A e meno di mezz’ora in Champions League. Nei pochi sprazzi giocati ha dimostrato intraprendenza e carattere, vedremo in futuro se sarà all’altezza dell’investimento fatto.

BENATIA 6,5 – Il centrale difensivo marocchino è arrivato in prestito oneroso con diritto di riscatto dal Bayern Monaco e anche lui è stato fermato dagli infortuni, il vero problema per cui l’ex Roma non è riuscito ad imporsi nel panorama europeo. Benatia ha giocato solo 10 partite tra campionato e Champions ma quando è stato chiamato in causa è stato sempre pronto e reattivo, molto utile in difesa sia nello schema a 4 che a 3. Il suo futuro potrebbe non essere a Torino esclusivamente perché la società potrebbe non rischiare sulla sua integrità fisica, ma le doti e la qualità non si discutono.

DANI ALVES 5,5 – Il brasiliano è arrivato a parametro zero dal Barcellona dopo avere vinto tutto per dare qualità sulla fascia destra. Molto utilizzato in avvio di stagione, Allegri lo sta utilizzando meno di frequente a causa dei molti problemi che causa nell’equilibrio della squadra: abituato a fare quasi esclusivamente la fase offensiva in Catalogna, Dani Alves ha dimostrato molti problemi di adattamento al calcio italiano e una scarsa predisposizione alla fase difensiva, motivo per cui la Juve si affida spesso a Lichtsteiner nelle partite chiave. Il brasiliano è in fase calante nella sua carriera e durante la stagione ha fatto correre numerosi rischi alla difesa bianconera. La sua fase offensiva è utile ma non brillante come in passato, il che lo rende un’arma a doppio taglio per i bianconeri. Per Dani Alves 13 partite in totale, condite da 2 goal e 3 assist.

CUADRADO E LEMINA 6 – Non si tratta di veri e propri nuovi acquisti, in quanto entrambi già presenti nella rosa della passata stagione, ma la società bianconera ha dovuto lavorare e pagare per mantenerli a Torino. Il colombiano arriva dal Chelsea e si sta riconfermando una riserva utile, in grado di cambiare le partite con la sua velocità e il suo dribbling, mentre il centrocampista gabonese, dopo avere rifiutato offerte dell’estero, si sta rivelando un prezioso elemento della mediana con prestazioni ottime, fatte di tanta sostanza e una qualità che sta migliorando di partita in partita. Due elementi preziosi che nello scacchiere tattico di Allegri stanno dimostrando il proprio valore.

 

 

 

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