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Miralem, che problemi hai? Ce ne sono di due tipi…

Analizzare i problemi di un centrocampista che ha segnato 5 gol in 15 partite è di per sé un esercizio curioso. Tuttavia, se c’è qualcosa che ancora non torna a proposito di Miralem Pjanic è perché dal fuoriclasse bosniaco ci si aspetta di più proprio per la sua natura di fuoriclasse. I gol dimostrano che la classe è intatta, certi disagi in mezzo al campo sono il segnale che non tutto è stato completato nel suo ambientamento nella Juventus. Sì, Pjanic ha dei problemi: due fondamentalmente, scrive Tuttosport.

TATTICA – Il primo è di natura squisitamente tattica e di gioco: Pjanic era abituato a un altro modo di giocare, profondamente diverso da quello della Juventus. La Roma era tendenzialmente più “larga” e lui aveva più libertà di muoversi e inventare negli spazi, senza compiti specifici in fase di non possesso. Nella Juventus degli ultimi cinque anni hanno prevalso i “tuttocampisti”, gente alla Vidal o alla Pogba, buona per offendere, ma anche difendere, gente di classe, ma pure di gamba. Gli spazi più stretti (difficile che la Juventus venga affrontata senza chiudersi, almeno in Italia) e le esigenze di modificare in parte il proprio modo di giocare costano fatica e concentrazione a Pjanic, che non riesce ancora a esprimersi al meglio.

PSICOLOGIA – Il secondo problema di Pjanic è di tipo psicologico: violento è stato l’impatto con un ambiente nel quale non solo una sconfitta, ma anche un semplice pareggio è vissuto malissimo dalla squadra e dal club. Se le pressioni della Roma sono principalmente “esterne”, le pressioni della Juventus sono le enormi responsabilità “interne” che arrivano dalla mentalità vincente dello spogliatoio e della socità. Non tutti si abituano subito.

PLATINI E NEDVED – La soluzione a entrambi i problemi è il tempo che, unito alla grandissima fiducia di Allegri, dei compagni e della stessa società, aiuteranno Pjanic a migliorare, trovando una migliore collocazione in campo e una maggiore scioltezza mentale nell’affrontare le responsabilità juventine. Anche perché ha degli esempi eccellenti da seguire: un certo Michel Platini, un certo Ziendine Zidane e un certo Pavel Nedved ebbero gli stessi problemi e ci misero 6/7 mesi per risolverli compiutamente. Quello che poi hanno fatto nella Juventus, Pjanic può andare a controllare su Google se vuole…

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