Home / News / Moggi: “Alla Juve è mancata coesione e lucidità. Onore alla Fiorentina”
PRATO,ITALIA 28 DICEMBRE 2013 - LUCIANO MOGGI INTERVIENE ALL'INAUGURAZIONE DELLO JUVENTUS CLUB PRATO BIANCONERA. - NELLA FOTO: LUCIANO MOGGI DURANTE LA CONFERENZA STAMPA.

Moggi: “Alla Juve è mancata coesione e lucidità. Onore alla Fiorentina”

Luciano Moggi ha analizzato il momento della Juventus sulle colonne di Libero: “(….) I tanti che hanno pregato per uno stop della capolista sono stati accontentati: il miracolo è avvenuto, la serie A sembra riaperta. Con Firenze in festa come se avesse vinto il campionato anziché essere in una classifica anonima (….). Complimenti però ai viola, ben messi in campo e bravi a rispettare gli ordini del mister: Chiesa ha limitato Alex Sandro e l’ha costretto a fare più il difensore che il cursore; pressing alto sui portatori di palla, a cominciare da Dybala, per impedire i rifornimenti a Higuain (servito male e poco); densità a centrocampo e intensità. Bernardeschi non ha brillato ma è stato funzionale, cancellando Marchisio; il trequartista Valero spostato più in mediana per fare spazio agli inserimenti dei compagni; il centrocampista Sanchez che, schierato nella difesa a tre, imposta bene e contrastameglio; il blocco difensivo bianconero costretto a stare basso e messo sotto pressione alcentro, grazie al gioco allargato in partenza. Tutte mosse azzeccate da Sousa. Dal canto suo la Juve ha stentato a creare, con un centrocampo sovrastato: di Marchisio abbiamo già detto; Khedira mai in partita; Sturaro, schierato per contenere, si è messo in evidenza solo per i falli commessi. Stefano è utile quando si tratta di contrastare gioco agonistico e velocità, invece è finito in pasto ai palleggiatori fiorentini: forse era meglio Pjanic, più attrezzato tecnicamente. Dybala, non ricevendo palle giocabili da trequartista, si è dovuto abbassare finendo per andare in confusione e sbagliando nel finale il 2-2. E per finire la difesa, che è sempre stata la forza di questa squadra. Mal protetta dal centrocampo, ha mostrato crepe come mai specialmente in Chiellini, recuperato in extremis e reduce dall’influenza. Avendo a disposizione Bonucci e Barzagli non al top, sarebbe stato forse più opportuno utilizzare Rugani, in forma ottimale. Evidentemente Allegri ha voluto privilegiare il trio titolare, costringendo però Chiellini alla brutta figura specialmente quando veniva puntato da Chiesa. Di Bonucci invece l’errata marcatura nel gol di Kalinic. C’è di più. Nel momento in cui i due erano chiamati a costruire, come d’abitudine, non solo erano imprecisima andavano in difficoltà anche come difensori. È mancata insomma la compattezza e i reparti, troppo lontani, non hanno impedito le incursioni dei toscani (…)”.

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