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Dal profilo Instagram della Juventus

MOGGI, “Far comunicare a Sarri l’esclusione a Can è sintomo di malcontento”

Intervistato da Radio Bianconera nel corso di ‘Cose di Calcio’, l’ex direttore della Juventus Luciano Moggi ha fatto il punto sul mercato bianconero e sul caso Emre Can: “La società deve comunicare al giocatore che non fa parte della lista, l’allenatore poi deve spiegare i motivi. Se è stato promesso qualcosa che non è stato mantenuto non lo so, però quando è stato preso Rabiot qualcuno doveva restare fuori. Purtroppo la causa è che non è voluto andare via nessuno. Ha cercato a tutti i costi di vendere Matuidi e non ci è riuscita. La Juventus ha due squadre e qualcuno deve restare fuori”.
Emre Can aveva detto che gli era stata promessa l’inclusione nella lista Champions: “È un controsenso che abbiano mandato avanti Sarri, ciò significa iniziare un motivo di malcontento nello spogliatoio. La società doveva prendersi la responsabilità”.
Sugli altri esclusi eccellenti: “Mandzukic ha rifiutato il trasferimento, cosa può fare la Juventus? C’è un numero fisso e deve essere rispettato. Mandzukic non si può lamentare. La società sapeva che senza le cessioni il pericolo sarebbe stato questo. A gennaio il gruppo andrà sfoltito perché così è difficile da gestire anche per l’allenatore. la Juventus doveva prevedere questo pericolo, ma a maggior ragione deve cercare di risolvere la situazione adesso”.
Sulle cessioni e le plusvalenze: “Il risultato è ottimo parlando di budget economico, su questo non c’è dubbio. Ma il budget economico non va in campo, quindi bisogna disciplinare al meglio il gruppo giocatori. Bisogna evitare di dare troppi soldi ai parametri zero perché poi diventa complicato cederli un domani”.

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