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Moggi: le strane leggi della (in)Giustizia Sportiva

Parlando attraverso la pagina messagli a disposizione da “Libero”, Luciano Moggi cerca di chiarire i meandri tortuosi che regolano la Giustizia Sportiva, con una velenosa stoccata indirizzata a Tavecchio: “Domenica hanno giocato Masiello nell’Atalanta e Ruopolo nella Reggiana, nel recente passato rei confessi di aver alterato i risultati di partite da loro disputate. La domanda che poniamo a Tavecchio è: perché la Giustizia Sportiva dà la possibilità di giocare a chi ha affermato di aver alterato risultati, mentre sono stati radiati coloro che, nel processo Sportivo e Ordinario, non sono stati ritenuti colpevoli di aver alterato alcuna partita in un campionato regolare, con sorteggi regolari, dove non esistevano comunicazioni esclusive con i designatori (ed il processo nato su impulso della querela Facchetti lo sta dimostrando), mentre sono state tolte radiazioni a dirigenti presi con le mani nella marmellata, o valigetta che sia?”.

Erika

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