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MORATA, Guida la Juve da leader ma non basta: a Crotone arriva solo un pari

Tre settimane dopo l’ultima uscita sul campo della Roma, nel mezzo la tanto commentata vittoria a tavolino sul Napoli, la Juventus si ferma nuovamente e non va oltre il pari. All’Ezio Scida finisce 1-1 fra i bianconeri e il Crotone con la squadra di Pirlo che, in rimonta, lascia la Calabria con un punto, il primo della stagione per i rossoblu allenati da Stroppa che arrivavano all’impegno con i campioni d’Italia dopo le sconfitte 4-1 con Genoa e Sassuolo e il 2-0 con il Milan. Simy, ancora lui dopo la famosa rovesciata del 2018, apre su calcio di rigore causato da un intervento in ritardo di BonucciMorata pareggia i conti sfruttando la qualità di Kulusevski e a corsa e traversone di ChiesaCroce e delizia proprio l’ex viola che imbecca sì il centravanti spagnolo ma si fa espellere dopo un’entrata, involontaria ma pericolosa, su Cigarini lasciando i compagni in inferiorità numerica per più di un terzo di gara e soffre costantemente la spinta di Reca (decisiva anche in occasione del penalty). Tanti punti di domanda e ancora molto lavoro da fare nel cantiere bianconero; la nota positiva della serata però ha un nome e cognome: Alvaro Morata.

MORATA GUIDA E SEGNA – Senza Ronaldo e con un Dybala a meno di mezzo servizio, l’attacco della Juventus gravava sulle spalle del classe 1992. E lo spagnolo ha risposto sfoderando sul rettangolo verde una prestazione di alto livello muovendosi, come da sue caratteristiche, lungo tutto il fronte offensivo ma anche utilizzando il fisico per proteggere il pallone e cercare di far salire la squadra. Vinto il duello con Marrone, gol realizzato e doppietta sfiorata. Prima con una splendida torsione di testa respinta dal palo interno, poi da un tallone in fuorigioco che ne ha annullato il 2-1 realizzato con un tocco alla Inzaghi. La giocata sul gol del pareggio però va messa sotto la lente di ingrandimento: corsa a venire in contro del nove bianconero con sponda di petto per Kulusevski e successivo attacco dell’area di rigore dove, dopo il magico filtrante dello svedese e l’assist di Chiesa, lo spagnolo in spaccata infila alle spalle di Cordaz. La Juve gli chiedeva un segnale da leader e lui l’ha dato. Adesso Pirlo deve lavorare per garantire all’ex Atletico Madrid, e a chi giocherà con lui, l’appoggio migliore dal resto della squadra.

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