Home / Calciomercato / NAPPI, “Kulusevski è un esempio, ecco perchè”
Dal profilo Instagram del giocatore

NAPPI, “Kulusevski è un esempio, ecco perchè”

Intervenuto ai microfoni di TMW, Diego Nappi ha parlato di alcuni temi d’attualità:
Come immagina la ripartenza?
“Credo sia il caso di ridurre i tempi per un calciomercato effettivamente troppo lungo che va a discapito di allenatore e squadra.Mi sono confrontato con tanti direttori e colleghi, è possibile che le squadre restino immutate o cambino molto poco. Ma c’è voglia di grandi cambiamenti, c’è voglia di scrollarsi di dosso canoni obsoleti. Fondamentalmente resta sapere se e quando si riparte. A tal proposito seguiamo attentamente le proposte e i dibattiti che si susseguono per capire come si vuol sfruttare questo momento di cambiamenti”.
La ripresa del campionato è imprescindibile?
“Premesso che quanto è successo (la pandemia Covid 19, ndr) ha segnato profondamente e credo per sempre tutti noi. Le immagini del mondo, emblematiche quelle di Bergamo e Londra dove peraltro abbiamo i nostri uffici, rimarranno indelebili nella mente del mondo intero. Adesso bisogna agire con cautela e gestire al meglio la fase 2 in ogni settore compreso quello sportivo.
Fondamentale è tutelare il sistema, l’uomo-calciatore, la sua salute e quella della sua famiglia così come di tutte le persone che lavorano e investono in questo mondo.Credo che bisogna dare più voce al calciatore professionista, anche tramite chi lo rappresenta,data la centralità della sua figura nel mondo del calcio, che voglio ricordare non è soltanto un gioco ma un settore fondamentale della nostra economia”.
Come ha gestito fin qui la situazione il Ministro dello Sport Spadafora?
“La rinascita comporta sempre delle difficoltà nel calcio così come in ogni altro settore. Bisogna, quindi, avere la lucidità e la serenità di programmare la ripresa del calcio e di tutte le attività sportive nonostante le pressioni di cui sento tanto parlare. Il Governo deve prendersi le proprie responsabilità e decidere del futuro di tanti lavoratori che fanno parte del vasto mondo del calcio che non è composto solo dalla serie A ma da tante altre categorie alcune delle quali, ad oggi, con enormi difficoltà. Bisogna decidere e soprattutto comunicare la decisione presa,una volta per tutte, in maniera chiara e attraverso canali di comunicazione più appropriati”.
Si punterà sui giovani a causa di risorse limitate. Da cui ripartire?
“Le faccio un nome: Kulusevski è un esempio per tutti. Solo un anno e mezzo fa giocava nella Primavera dell’Atalanta, società modello del calcio italiano e ormai anche di quello europeo, che sforna ogni anno giocatori di livello superiore credendo e investendo sempre di più anche nel settore giovanile. Dopo l’intuizione del direttore Faggiano di portarlo a Parma e farlo giocare subito in A è diventato uno dei giovani più forti in Europa. Adesso attendo tanta programmazione e cura dei dettagli. Non si può invertire un trend all’improvviso, c’è bisogno di programmi tecnici, di tempo e tante altre intuizioni”.

Check Also

SPADAFORA: “Domani l’approvazione del protocollo per la graduale riapertura degli stadi”

“Domani dovrebbe essere approvato all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni un nuovo protocollo per una graduale …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *