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Nazionale ecco il Conte-pensiero

Antonio Conte in una lunga intervista sull’edizione odierna di Tuttosport parla del suo rapporto con la Nazionale e sui tanto discussi stages. Ve ne riportiamo degli estratti: “Se me lo avessero detto 5 anni fa non ci avrei creduto. Era una situazione lontana, non solo 5 anni fa. Lontana anche a luglio, sinceramente. Quando ho ricevuto la telefonata di Tavecchio ero al mare, in barca con la famiglia, in ciabatte. Sono andato al negozio di un amico a farmi il guardaroba. Non ero pronto e non era nelle mie idee una cosa del genere. Una volta che prendo una decisione vado avanti e la cavalco con tutte le difficoltà, anche se sono superiori a quelle immaginate o prefissate. Ho preso la decisione, non torno indietro“.

Antonio Conte passa poi a parlare degli stages da lui caldamente voluti: “Non posso pensare di poter incidere come nel club, il tempo è veramente limitato. Ma chi mi conosce, sa che con me non è tempo perso. Due-tre giorni sono importanti per il gruppo, per i ragazzi, per rinfrescare le situazioni. Non convoco per giocare una partita a scopa o a briscola, ma per dare un seguito alle idee. Cerco di essere il più vicino possibile alla serie A italiana, per migliorare le relazioni con gli allenatori, monitorare i giocatori. Seguo tutti da vicino, come le nostre Under: l’altro giorno ero a Ibiza per l’Under 17. Farò di più di quello che si aspettavano. Qualcuno pensava a un mio rallentamento, ma sono così. Mi piace il calcio, mi piace lavorare sempre”.

Infine Conte traccia un bilancio di questi primi positivi  mesi alla guida della Nazionale: “Non mi aspettavo di dare un’idea di gioco in così poco tempo all’Italia. E risultati: cinque vittorie e un pareggio. Sono molto contento. La speranza è fare diventare la Nazionale una squadra, o almeno nei concetti. E’ l’unico modo per colmare il gap…In Germania e Spagna uno chiude gli occhi e sceglie chi convocare. Dobbiamo fare di necessità virtù. Compattarci anche in Italia non è difficile: siamo bravi, specie nelle situazioni difficili“.

Simone

 

 

 

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