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PAGELLE MB: A Firenze squadra non pervenuta, si salvano solo Buffon e Higuain. Dybala mai in partita

BUFFON 6,5 – Il capitano bianconero torna in campo per la prima volta dopo la Supercoppa, dato che sia contro il Bologna in campionato che con l’Atalanta in Supercoppa era toccato a Neto. Compie subito due parate fondamentali, prima su Vecino e poi su Chiesa. Salva i suoi anche ad inizio ripresa con l’uscita bassa su Bernardeschi e Kalinic. Incolpevole su entrambi i gol

 

BARZAGLI 5,5 – Terza partita consecutiva in pochi giorni dopo il rientro per il muro toscano, che mostra qualche segnale di stanchezza e poca lucidità, come certifica il passaggio sbagliato che porta al palo di Vecino nel primo tempo e altre sbavature del genere. Si da’ da fare per marcare Kalinic e Bernardeschi, ma si rivela più vulnerabile del solito. DALL’83’ MANDZUKIC S.V -Allegri tenta l’ultimo assalto inserendo il croato. Una combinazione fra la punta bianconera e Higuain manda in porta Dybala che, però, spreca tutto in modo clamoroso

 

BONUCCI 5,5 – Il leader della difesa juventina rientra dopo oltre un mese e mezzo dalla trasferta di Marassi, dove era uscito malconcio. Non commette sbavature clamorose, ma non garantisce la solita tranquillità e solidità

 

CHIELLINI 5 – Dei tre dietro è, forse, quello più in difficoltà. Sotto pressione costante fin dal primo minuto, sbaglia tanti passaggi e qualche banale disimpegno. A sinistra la Juve soffre, così come era successo nella partita di supercoppa contro il Milan e il guerriero livornese sembra accusare più di tutti l’aggressività della Fiorentina

 

CUADRADO 5 – Allegri gli da’ fiducia e lo schiera titolare dopo oltre un mese, dal Derby della Mole dell’11 dicembre. L’esterno colombiano, tuttavia, non riesce a ripagare le attese del Mister, rendendosi protagonista di una partita passiva, che non lo ha mai visto creare qualcosa di pericoloso. Posizionato largo a destra nei cinque di centrocampo, non salta mai l’uomo e non arriva al tiro. Rimandato

 

KHEDIRA 5 – Tante difficoltà per il centrocampista tedesco, che si vede solo in fase di contenimento. In zona offensiva si rivela timido e poco intraprendente. Mai un inserimento o un tiro, così non va.

 

MARCHISIO 5,5 – Partita di sofferenza anche per il principino bianconero, che si trova in estrema difficoltà nell’impostare la manovra della sua squadra, costantemente sotto pressione fin dal calcio d’inizio. Nel finale Allegri lo toglie per provare il tutto per tutto. DAL 76′ RINCON  6 –Entra in una situazione pericolosa, perché la squadra è totalmente sbilanciata. Tuttavia non sbaglia approccio alla partita, offre muscoli e grinta in mezzo al campo. Questo è il carattere che il popolo juventino vuole vedere

 

STURARO 5,5 – La Juve gioca a cinque in mezzo e Allegri preferisce la fisicità dell’ex Genoa alla fantasia di Pjanic. Tuttavia, la scelta non si rivela poi così azzeccata, perché il centrocampista bianconero si fa ipnotizzare dal possesso palla viola e non riesce mai a rendersi pericoloso. Determinante, anche in modo un po’ fortunato, nel gol di Higuain. DAL 60′ PJACA  6 – Come Rincon, anche l’esterno croato non tradisce le aspettative e la fiducia di Allegri. Gamba, imprevedibilità e tanta classe nello spezzone giocato, ma alla Juve non basta

 

ALEX SANDRO 5,5 – Anche l’ala brasiliana torna in campo dopo l’infortunio subito nella notte di supercoppa. Inizia male, perché non riesce a sfondare e perché in fase difensiva accusa più del previsto la forza di volontà di un giovane Chiesa. In occasione del primo gol viola tutto nasce dal contrasto perso in mezzo al campo con Bernardeschi, segno delle tante difficoltà accusate dall’esterno nei primi 45′. Nella ripresa migliora, attacca e fornisce il pallone da cui nasce il gol di Higuain. Troppo poco.

 

DYBALA 5 – Dopo la bella prestazione fornita in coppa contro l’Atalanta, il talento argentino non riesce a ripetersi: troppo impreciso e confusionario, non riesce a fornire il giusto appoggio ad Higuain e ad  accendere la squadra. Grave l’errore negli ultimissimi minuti quando, a tu per tu con Tatarusanu, colpisce male e spara alto sopra la traversa.

 

HIGUAIN 6,5 – Il Pipita è uno dei pochi che si salva dalla trasferta del Franchi. Anche se spesso viene lasciato troppo solo, ci mette grande grinta e determinazione. Va vicino al gol del pari a fine primo tempo, trova la soddisfazione personale nella ripresa, quando restituisce un po’ di speranza ad una squadra che sembrava allo sbaraglio. Nel finale sfiora il pari, ma Tatarusanu è super.

 

ALLEGRI 6 – Costretto dall’assenza dei terzini, schiera la sua squadra con il tanto amato (Quanto ormai passato?) 3-5-2. la palla tuttavia non gira e i suoi ragazzi non riescono a creare pericoli alla porta di Tatarusanu, tanto che nella ripresa cambia tutto: dentro Pjaca e Mandzukic e passaggio al 4-2-3-1. Cambi coraggiosi e anche azzeccati, perché la Juventus si accende e per poco non agguanta un clamoroso pareggio. Serviva, probabilmente, un po’ di coraggio all’inizio, adottando uno fra Sturaro e Asamoah come terzino destro. Detto questo, forse ogni tanto sarebbe meglio puntare il dito contro i giocatori piuttosto che sull’allenatore.

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