Home / News / PAGELLE MB: Allegri è un’apocalisse, la Juventus affonda come il Titanic in una delle partite più brutte della sua storia

PAGELLE MB: Allegri è un’apocalisse, la Juventus affonda come il Titanic in una delle partite più brutte della sua storia

BUFFON 5 – Non perfetto sulla conclusione di Rigoni, anche se lasciato solo dalla difesa: respinge centrale e permette il tap-in vincente di Simeone. Molto incerto anche successivamente, lasciando rimbalzare il pallone in area piccola mentre Benatia proteggeva la zone per farlo intervenire. Può poco sugli altri goal.

LICHTSTEINER 4,5 – Schierato ancora una volta nella difesa a tre, cerca di adattarsi al ruolo ma sbaglia quasi tutto. Soffre tanto nell’uno contro uno, con Dani Alves che lascia scoperta puntualmente la fascia destra, salvo poi intervenire o rischiare il tutto per tutto in difesa. Paga molto la mentalità sbagliata della squadra e l’assenza di aiuto dai compagni. Dal 52′ HIGUAIN 5,5 – Prova a dare una scossa all’attacco ma non riesce a creare pericoli, complice la disorganizzazione generale della squadra.

BONUCCI 5 – Parte malissimo, con un errore clamoroso che regala l’azione del vantaggio genoano. Cerca di farsi vedere anche in avanti, agendo da regista basso ma sbaglia diversi passaggi e lascia spazio ai contropiedi micidiali dei padroni di casa. Si fa male al 32′. Dal 33′ RUGANI 6 – Il giovane difensore bianconero cerca di riportare ordine nella difesa e ci riesce abbastanza bene, complice il cambio di tattica del Genoa, che si limita a difendere il vantaggio.

BENATIA 4,5 – Sbaglia la posizione sul goal del raddoppio del Genoa, lasciando spazio a Simeone, anche se è tutta la linea difensiva che non funziona: lui cerca il fuorigioco mentre Dani Alves arretra in corsa e tiene in gioco Simeone. Rischia tanto anche al 23′, lasciando spazio a Rigoni solo davanti a Buffon, rischiando il 3 a 0.

DANI ALVES 4- Rischia moltissimo in fase difensiva in più occasioni con tante, troppe incertezze. Sbaglia completamente il fuorigioco sul raddoppio di Simeone, e gioca da esterno. Abbandona il campo in barella al 75′, lasciando la Juve in dieci uomini nel finale.

KHEDIRA 5 – Ancora una volta prestazione deludente del centrocampista tedesco, che non filtra bene a centrocampo lasciando sempre molto spazio alle offensive del Genoa e aiutando poco anche in attacco. Pochi inserimenti, molti passaggi sbagliati e poco contrasto. Dal 70′ STURARO 6 – Entra e cerca di dare sostanza in mezzo al campo, ci sarebbe stato bisogno di lui fin dai primi minuti per contrastare la fisicità dei padroni di casa.

HERNANES 5 – Cerca di dare ordine alla mediana bianconera ma sbagli molti appoggi e subisce troppo il pressing e i ritmi alti del Genoa. La fisicità, come la velocità e il ritmo, non sono il suo forte e oggi lo dimostra in modo chiaro.

PJANIC 6 – Il bosniaco continua a essere una presenza impalpabile in mezzo al campo per buona parte della gara, non dando sostanza al centrocampo e servendo pochi palloni in fase offensiva. Con Cuadrado e Mandzukic marcati stretti dovrebbe essere lui a illuminare il gioco bianconero ma fallisce ancora una volta, perdendosi sulla trequarti senza lasciare una traccia significativa. Prende la sufficienza soltanto per l’ennesima perla su punizione, ma non si può schierare un giocatore solo per i calci da fermo.

ALEX SANDRO 5 – Parte male anche lui, lasciando spazio sulla fascia sinistra e facendosi saltare con troppa facilità nel secondo goal del Genoa. Cerca di fare entrambe le fasi ma come tutta la squadra è poco presente e soprattutto poco sfruttato in favore di Cuadrado. Si prende anche la colpa dell’autogoal nel tabellino dell’arbitro ma, anche se poteva forse fare di più, si trattava di un goal già fatto. Molto meglio nel secondo tempo, dove mette in mostra le sue qualità.

CUADRADO 5,5 – Uno dei pochi propositivi della Juve, cerca il dribbling e lo scambio con Mandzukic, creando qualche pericolo per la difesa rossoblu. Cerca il dribbling ma è marcato stretto e non trova gli spazi, i compagni non l’aiutano molto, soprattutto il centrocampo, e non può incidere da solo. Si prende un giallo al 77′ con un brutto intervento.

MANDZUKIC 6 – Prova a fare a sportellate con Izzo e Burdisso, cercando di fare salire la squadre e inserendosi negli spazi vuoti quando può. Si impegna tanto e si conquisterebbe un rigore netto al 41′, ma non viene assegnato inspiegabilmente. Cerca di dare il massimo nonostante i problemi della squadra e sfiora il goal nel finale con un colpo di testa. Uno dei pochi che esce a testa alta, nonostante la sconfitta.

ALLEGRI 3 – Parte con una formazione spregiudicata e con molti uomini fuori posizione, in primis Lichtsteiner e Alex Sandro, e con un centrocampo troppo fragile e poco propenso alla fase difensiva. Marassi è uno stadio molto difficile e il Genoa una delle squadre più fisiche e intense della Serie A: tanti errori concettuali che erano fin troppo prevedibili prima di scendere in campo. La Juventus nei primi minuti tiene ritmi bassi e pensa di gestire il pallone ma viene annientata dal pressing e dai ritmi dei padroni di casa, che sfruttano al meglio i troppi errori della difesa bianconera e volano sulle ali dell’entusiasmo fino al 3 a 0, mentre i bianconeri si fanno piccoli. Strategia e approccio alla gara completamente sbagliati da Allegri, che sottovaluta l’avversario e fa vedere tutti i limiti della squadra, in primis la fragilità del centrocampo. Nel secondo tempo sembra, in apparenza, rianimare i suoi ma in realtà è Juric che adotta un atteggiamento molto difensivo, consapevole delle difficoltà della Juve nello sfondare le difese chiuse. Nonostante gli spazi la Juve dimostra di non saper gestire il possesso e non crea pericoli, nemmeno con il Pipita, e per coronare una giornata dove ha sbagliato tutto sbaglia anche i cambi, lasciando negli ultimi 15 minuti la Juve in dieci per l’infortunio di Dani Alves. Nessuna scossa, nessuna nota positiva ad eccezione del goal su punizione di Pjanic, che essenzialmente riesce a fare bene solo da calcio piazzato. Dopo tante partite vinte per fortuna e per colpi di genio dei propri uomini arriva inevitabile il match che mette in mostra le difficoltà della squadra e tutti i limiti del proprio tecnico, che si affida soltanto alla superiorità della propria rosa per vincere. Insufficienza gravissima di fronte alla peggiore partita della Juventus degli ultimi 10 anni.

 

Check Also

LA STAMPA, Su Morata: “Taglio dell’ingaggio e gol: ha già ripagato la Juve”

Così l’edizione odierna de La Stampa su Alvaro Morata: “Taglio dell’ingaggio e gol: ha già ripagato la Juve”. …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *