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PAGELLE MB: Chiellini ci prova, Sturaro il migliore. Allegri decide in negativo

BUFFON 6,5 – Poco impegnato nel primo tempo, non è impeccabile sul goal di Bonaventura anche se era un pallone difficile da prendere. Bravo al 83′ invece su Bacca, con una buona dimostrazione di riflessi e sangue freddo. Fa quel che può sui rigori.

LICHTSTEINER 5,5 – Buona chiusura difensiva al 10′, errori in fase di impostazione. Al 35′ si perde Bonaventura e si merita il cartellino giallo. E’ il segnale che il milanista sta per cambiare marcia e dopo pochi minuti si ripete: Lichtsteiner lo perde di nuovo e lo manda a colpire di testa, anche se più che colpa dello svizzero va dato grande merito a Bonaventura, che si inventa dal nulla un goal strepitoso.

RUGANI 6,5 – Il centrale difensivo regala una prestazione solida e senza sbavature, dimostrando la sua affidabilità in difesa. Ennesima buona prova del giovane italiano.

CHIELLINI 7 – Ci pensa lui a sbloccare la gara con un colpo al volo da vero attaccante, anticipando tutti, perfino Mandzukic. Bravo anche in difesa, aiutando bene Rugani a tenere in piedi il muro bianconero.

ALEX SANDRO 6,5 – Ingaggio un duello interessante con Suso, vinto dal brasiliano, il quale riesce a contenere l’esterno del Milan in fase difensiva e a proporsi spesso in attacco. Esce per infortunio al 32′. Dal 33′ EVRA 4 – La differenza con il brasiliano è netta e con il suo ingresso in campo iniziano i guai per la Juventus: tutti i pericoli del Milan arrivano dalla sua fascia, lui non riesce mai a fermare Suso o aiutare la difesa e il centrocampo. Uomo in meno.

KHEDIRA 5,5 – Il centrocampista tedesco cerca di tenere uniti i reparti e dare sostanza alla mediana, ma corre spesso a vuoto e sbaglia un po’ troppo. Manca in lucidità.

MARCHISIO 6 – Il numero 8 bianconero cerca di gestire la manovra bianconera e di dare ordine al centrocampo, anche se spesso la Juve si affida al contropiede e alle verticalizzazioni per creare pericoli al Milan.

STURARO 7 – Corsa e qualità nel primo quarto d’ora, mette in difficoltà Donnarumma con il pressing altissimo e asfissiante. E’ un leone in mezzo al campo e si rende utilissimo sia in difesa che in attacco, creando molte occasioni anche se manca quel pizzico di qualità in più per finalizzare il tanto lavoro svolto. Dal 78′ LEMINA 6 – Entra e aiuta molto il centrocampo sostituendo bene Sturaro, dando sostanza in mediana, anche se ormai la squadra è spenta e aspetta solo i rigori per conoscere il proprio destino.

PJANIC 5 – Il bosniaco è poco presente nella manovra bianconera, confermandosi nel suo standard di stagione. Non riesce a dare qualità al gioco, si fa vedere poco negli inserimenti e ancora meno in fase difensiva. Dal 67′ DYBALA 6 – Entra a fa cambiare volto alla Juve, servendo dopo pochi minuti un assist di tacco perfetto per Higuain.  Sfiora il goal al 76′ con un tiro potente dalla distanza, finito a pochi centimetri dal palo. Sbaglia un’occasione clamorosa nei minuti finali del secondo tempo supplementare. Si fa parare anche il rigore che decide la partita.

MANDZUKIC 6,5 – Continua ad essere il gladiatore bianconero, lottando su ogni pallone e aiutando tanto il centrocampo e la difesa. Recupera tanti palloni, gestisce bene il pallone e crea pericoli in attacco. Sbaglia il rigore finale ma si tratta di una lotteria.

HIGUAIN 4,5 – Il Pipita cerca di farsi vedere e di liberarsi dalla marcatura del Milan ma è quasi sempre lontano dal pallone e prova pochi inserimenti. Servito poco dai compagni ma è il primo a non fare nulla per cambiare l’andamento della partita. Quando ha un’occasione è solitamente un cecchino, ma nelle partite difficili non fa nulla per la squadra, rendendolo di fatto un giocatore in meno per la Juve.

ALLEGRI 5 – Il tecnico livornese si affida al 4-3-1-2 che garantisce una maggiore intensità e copertura a centrocampo per bloccare il Milan e soprattutto nelle fasi iniziali funziona bene, con la Juve in controllo del centrocampo e del gioco. Chiellini trova il goal e le cose sembrano farsi facili, ma il Milan rialza la testa mentre i bianconeri si rilassano troppo e non riescono più ad essere pericolosi. Con l’uscita di Alex Sandro manca anche quella verve che era vitale per la Juve, tanto da concedere nel finale del primo tempo il pareggio al Milan che inizia a gestire bene la gara. Il secondo tempo vede il Milan gestire la gara e sfiorare più volte il goal, con la Juve incapace di reagire. L’unico a dare la scossa è Dybala, ma la totale assenza di spirito e di gioco dei bianconeri rende il finale una grande sofferenza. La sfida si decide dunque ai rigori e il Milan vince grazie agli errori di Mandzukic e Dybala. Una sconfitta meritata per quanto visto in campo, con gli uomini di Allegri che soffrono molto i rivali rossoneri e perdono il primo trofeo della stagione. Un Natale amaro per Allegri, primo responsabile di questa pesante sconfitta.

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