Home / News / PAGELLE MB: Dybala e Mandzukic fanno il bello e il cattivo tempo ma quanta sofferenza nel finale

PAGELLE MB: Dybala e Mandzukic fanno il bello e il cattivo tempo ma quanta sofferenza nel finale

NETO 5,5 – Schierato per la seconda partita consecutiva, il portiere brasiliano si dimostra sempre attento e puntuale negli interventi, almeno fino al 77′ quando con un passaggio corto serve involontariamente Konko, che si divora il goal del 3 a 2. Disattenzione grave che poteva costare caro. Recupera in parte al 83′ con una buona parata che salva il risultato.

LICHTSTEINER 6,5 – Il terzino svizzero si mette ancora in mostra e dimostra che la scelta di Dani Alves è stata azzardata. Da tanta sostanza alla fascia destra, con qualche leggera imperfezione in fase difensiva ma compensata dalla grande qualità offerta nelle sovrapposizioni. Si guadagna un rigore importante in un momento delicato della partita. Si fa anticipare sul secondo goal dell’Atalanta da Latte ma ha poche colpe a riguardo.

BARZAGLI 6 – Sempre attento in fase difensiva, si mette in mostra al 15′ con una buona ripartenza che libera Mandzukic verso la porta avversaria. Nel finale si riattiva, difendendo bene la porta dagli attacchi dell’Atalanta ma è male posizionato sul goal di Latte.

RUGANI 6 – Il giovane centrale difensivo si affianca all’esperto Barzagli nella guida della difesa bianconera. Salva la difesa al 70′ con una chiusura provvidenziale ma non arriva a chiudere il pallone sul secondo goal dell’Atalanta.

ASAMOAH 5,5 – Viene riproposto ancora come terzino sinistro, dopo la discreta prova contro il Bologna, e si limita al compitino, senza spingere mai in fase offensiva. Rischia più volte con Grassi e non sembra attento nemmeno in fase di impostazione. E’ lui a perdere l’uomo e a mandare nel caos la difesa sul secondo goal dell’Atalanta.

RINCON 6 – Si mette in evidenza nei primi minuti di gioco per la sua generosità, intercettando diversi passaggi e recuperando palloni preziosi. La sua fisicità risulta importante nelle ripartenze, soprattutto al 28′ con l’ammonizione di Grassi. Si prende gli applausi dello Stadium al 64′, con un bel tiro che impegna seriamente Berisha. Buona prova per il venezuelano.

HERNANES 5,5 – Il brasiliano torna un po’ a sorpresa in campo e insieme a Marchisio cerca di dare ordine e qualità alla mediana della Juventus. Alcune giocate buone per l’ex Lazio e Inter, che aiuta molto il centrocampo della Juventus a mantenere il possesso e a creare azioni interessanti. Nel secondo tempo diventa lui il regista basso della squadra, complice l’uscita di Marchisio, e ha qualche problema inizialmente a gestire i palloni che riceve. Cala nettamente nel secondo tempo.

MARCHISIO 6 – La fascia di capitano, dovuta all’assenza di Buffon, lo rende il leader della squadra. Sfrutta bene le sue qualità tecniche nonostante i ritmi alti della partita. Esce dopo il primo tempo: buona prestazione anche se senza particolari assoli individuali. Dal 46′ STURARO 6,5 – Entra in campo per dare più copertura e muscoli alla mediana bianconera ma non si limita a quello. Dopo pochi minuti si mette in mostra per una splendida azione individuale e per un ottimo assist per Mandzukic. Si dimostra importante anche nel finale, recuperando palloni importanti e facendosi vedere anche in attacco.

PJANIC 5,5 – Il bosniaco viene ancora riproposto nel suo ruolo naturale di trequartista ma per la prima mezz’ora non si fa mai vedere nel gioco della Juventus, soffrendo forse la grande intensità della partita. Nonostante il netto vantaggio della Juventus non riesce ad accendersi mai, neppure nel secondo tempo con i ritmi più bassi. Segna il goal del 3 a 1 su rigore, ma la sua prestazione non è sufficiente. Dal 81′ BONUCCI – S.V.

MANDZUKIC 7 – Il croato è consapevole di avere una partita difficile davanti e cerca di mettere a disposizione della squadra tutta la sua grinta e la sua fisicità. E’ tenuto perennemente sotto controllo dalla difesa dell’Atalanta ma riesce spesso a liberarsi e servire i compagni negli inserimenti. Serve un’assist importante e prezioso per il goal di Dybala, il quale lo ripaga successivamente servendolo solo in area di rigore: controllo e goal per il croato, che si dimostra un vero bomber. Sbaglia il goal del tre a zero al 43′, con una conclusione debole a pochi passi dalla porta. Si riscatta poco dopo con un colpo di tacco delizioso a liberare Dybala. Grande prova del croato.

DYBALA 7,5 – L’argentino è carico per una partita difficile e vuole fare vedere tutta la sua qualità. Ci riesce prima al 18′ con uno splendido colpo di tacco che strappa gli applausi dello Stadium e poi al 21′ con un meraviglioso tiro al volo di sinistro che si insacca accanto al palo, portando in vantaggio la Juventus. Stupisce ancora al 33′ con un assist al bacio per Mandzukic, mandandolo solo contro Berisha. Dal 61′ PJACA 5,5 – Entra e cerca di dare nuova linfa all’attacco, provando il dribbling e gli inserimenti in velocità, ma ha difficoltà a superare gli avversari, complice la poca esperienza in Serie A e la scarsa condizione fisica dopo l’infortunio.

ALLEGRI 6,5 – Il tecnico livornese propone una Juventus alternativa, optando per un turnover pesante soprattutto a centrocampo con l’inedita coppia Rincon-Hernanes ad affiancare Marchisio. Rispetto alle ultime uscite la squadra è decisamente più compatta e precisa nella manovra e, anche senza un gioco vero e proprio, riesce ad imporsi senza troppe difficoltà su un buon avversario come l’Atalanta. Pochi pericoli per la difesa bianconera, chiamata in causa in poche occasioni, con il centrocampo che fa da diga e che permette le ripartenze veloci dell’attacco. La Juve si illumina ancora sulle giocate dei singoli, in particolare Dybala e Mandzukic che fanno il bello e il cattivo tempo durante la partita, servendosi a vicenda, segnando e lasciando sempre spazi importanti per gli inserimenti dei centrocampisti. La Juventus nel secondo tempo si specchia troppo nella propria bellezza e inizia a calare di ritmo, fino a fare trovare la via del goal all’Atalanta, che si rifà sotto con una meraviglia di Konko. Da quel momento è un’altalena di emozioni con il goal di Pjanic su rigore e la risposta di Latte pochi minuti dopo. Tanta rabbia e delusione per Allegri, costretto a richiamare i suoi all’ordine. Alla fine la vittoria arriva ma quanta sofferenza nel finale: la squadra funziona ma ha bisogno di stimoli continui per rimanere in gara e, colpa anche dell’allenatore, la Juventus troppo spesso ha problemi di questo tipo. L’Atalanta sfiora il pareggio in più occasioni ma alla fine cede: si tratta di un segnale chiaro che significa poca concentrazione e troppa sufficienza. Ottima partita in generale ma con un finale da cancellare.

Check Also

PIPPO INZAGHI, Su Pirlo: “Un vantaggio allenatore giocatori forti, lo aiuteranno quando sbaglierà”

“Conosco bene Andrea che è un ragazzo molto intelligente. Quando smetti di giocare e inizi …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *