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PAGELLE MB: finalmente Gonzalo! Rugani sta diventando grande, Marchisio il cervello di questa Juve. E ora c’è anche Paulo…

NETO 6 – E’ lui la grande sorpresa di formazione presentata da Allegri, che concede al portiere brasiliano il debutto assoluto in Champions League. Pochi tiri, pochi pericoli in una serata in cui si sporca i guanti giusto in un paio di occasioni.

 

BENATIA 6,5 – Collocato al posto di Barzagli, il difensore marocchino contiene in modo piuttosto agile la manovra offensiva dei croati, che non riescono mai ad impensierire la retroguardia bianconera. Prova qualche discesa palla al piede, mostrando una discreta personalità.

 

RUGANI 7- Prende il posto di Bonucci nel centro della difesa a tre, non ha la sua stessa capacità nell’impostare e nel far ripartire l’azione, ma la sua prestazione è impeccabile e infonde sicurezza ai compagni. Il ragazzo sta crescendo e lo certifica il terzo gol stagionale, l’ennesimo di testa. Ci sta prendendo gusto…

 

EVRA 6 – Terzo di difesa, non proprio il suo ruolo preferito. Tuttavia il francese, da grande professionista qual è, mette in campo la solita grande concentrazione, gestendo la corsia sinistra con assoluta padronanza. Non si vede molto in fase di spinta, ma è il ruolo che lo limita

 

CUADRADO 7 – Comincia forte, rivelandosi una costante spina sul fianco nella corsia di destra: punta l’uomo, salta come birilli i giovani croati e crea scompiglio in una difesa schierata in blocco davanti al proprio portiere. Con il passare dei minuti cala un po’ insieme al resto dei compagni per poi accelerare nuovamente nella prima parte della ripresa. Prestazione come sempre utile

 

LEMINA 7 – Ritorna in Champions dopo più di un mese e tutto sommato ripaga la fiducia di Allegri: tanta forza e grinta fin dal primo minuto, compresa l’azione insistita e testarda che favorisce il gol di Higuain nella ripresa. Ci prova anche con qualche conclusione dalla lunga distanza, ma la mira non è delle migliori. Segnali incoraggianti da un punto di vista fisico per lui

 

PJANIC  7– Ripete la bella performance offerta contro l’Atalanta, confermandosi nel ruolo di trequartista. Molti i palloni che passano dai suoi piedi, tanti i lanci per far girare la squadra: insomma, il bosniaco sembra il lontano parente del Pjanic timido e sbiadito dei primi giorni juventini.  DALL’ 80′ S.T DYBALA 6,5 – Eccolo Paulo, in campo a più di 40 giorni di distanza dall’ ultima volta, da quella maledetta trasferta di San Siro contro il Milan. Entra in campo con una voglia incredibile e nel giro di dieci minuti tira in porta almeno tre volte. Con lui è tutto un altro giornale, Allegri adesso può sorridere.

 

MARCHISIO 7,5 – Il Principino si conferma sempre più fondamentale per le dinamiche di questa squadra, la vera anima del centrocampo, la testa e il cervello del reparto più delicato: movimenti quasi sempre giusti, giocate di una sicurezza disarmante, qualche lancio di notevole spessore. Tutto ciò che il ruolo richiede  DAL 73′ S.T STURARO 6 – Allegri lo inserisce per far riposare Marchisio in vista del Derby della Mole. Niente di eccezionale, fa il suo.

 

ASAMOAH 6,5 –  Prestazione positiva anche la sua, condita da tanta sostanza e da una qualità non certo superlativa. La differenza fisica rispetto agli avversari è evidente, così come quella di passo e velocità. Lascia spesso gli avversari sul posto, rendendosi pericoloso in più di un’ occasione sulla sinistra. Unica nota storta i troppi passaggi sbagliati.

 

HIGUAIN 7 – Finalmente Gonzalo! era dal 2 novembre che non riusciva ad andare a segno, dal rigore in casa nell’ 1 a 1 contro il Lione. Il tempo passava, impossibile non notarlo per un attaccante abituato a sfondare la porta come lui. Il nervosismo con cui entra nello spogliatoio all’intervallo la diceva tutto sul suo stato d’animo, turbato dalle occasioni sbagliate nel primo tempo e tranquillizzato poi dalla rete della ripresa: un tiro potente dei suoi, un gol dei suoi e ora il Pipita non si vuole più fermare

 

MANDZUKIC 7 – Lo Stadium lo applaude e lo venera come una divinità. Eh già, il croato ha conquistato tutti con la sua fame, la grinta e il sacrificio che mette in campo per tutti i 90′. A questo giro non trova la soddisfazione personale, ma la sostanza che offre sul rettangolo verde è sempre la stessa. Tenerlo fuori ora come ora sembra blasfemo. DALL’85’ S.T HERNANES  – S.V

 

ALLEGRI 6,5- Mette in campo una formazione con qualche ritocco, anche se non eccessivamente ridimensionata. Tornare alla vittoria in Champions allo Stadium era importante e questo il conte Max lo sapeva eccome: Nel finale prova Higuain, Dybala e Mandzukic insieme, lasciando rifiatare pedine fondamentali quali Marchisio e Pjanic in vista del Derby. E che dire di Rugani? L’ennesimo capolavoro di un allenatore bravissimo a lavorare con i giovani

 

 

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