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PAGELLE MB: Hernanes, ora ti applaudono! Khedira torna grande e Mandzukic segna sempre

NETO 6 – Torna in campo a distanza di quasi un mese dall’ultima volta e dopo le molte polemiche suscitate dall’intenzione della Juventus e di Marotta di cercare l’erede di Buffon. Non corre particolari pericoli, sporcandosi i guanti solo su un tiro di Memushaj allo scadere del primo tempo e spaventandosi in occasione di una temibile percussione di Caprari. Durante i minuti di recupero, salva di piede su Zuparic e, aiutato da Evra, chiude la gara da imbattuto.

 

RUGANI 6,5 – Torna in campo dopo la mezz’ora disputata a Palermo il 24 settembre, poi gli infortuni e le decisioni di Allegri lo hanno lasciato un po’ in disparte. Certo, il Pescara non rappresenta una minaccia così temibile, ma lui non sbaglia praticamente niente, gestendo la gara con la consueta eleganza mista ad efficacia.

 

BONUCCI 6 – Leader di una difesa rimaneggiata dagli infortuni e unico superstite della BBC, Bonny è come al solito impeccabile, annullando l’attacco avversario e guidando con carisma e personalità un reparto non al top. Non compie lanci straordinari, non si rende pericoloso sui piazzati, ma per oggi va bene così.

 

EVRA 6,5 – Collocato a sinistra nella difesa a tre, laddove di solito agisce Chiellini, il veterano francese non fa correre particolari pericoli alla porta di Neto. Non spinge, ma a quello ci pensa Alex Sandro. Da sottolineare il salvataggio sulla linea durante i minuti di recupero finali che permette alla Juve di chiudere il match a rete inviolata.

 

LICHTSTEINER 6 – Allegri lo preferisce a Dani Alves, tornato stanco dal lontanissimo ritiro con il suo Brasile, ma la sua partita dura appena 25′, con il trenino svizzero costretto ad una precoce fuga negli spogliatoi da un problema intestinale. DAL 25′ CUADRADO 7 – Entra con pochi minuti di riscaldamento sulle gambe e con tante ore di fuso orario ancora da smaltire, ma in campo non si nota affatto. L’esterno colombiano scatena il panico sulla destra, offrendo un passo decisamente diverso da quello di Lichtsteiner e stravolgendo tutte le intenzioni difensive del Pescara. Qualche errore di troppo a metà campo, che permette al Pescara di rendersi pericoloso in contropiede.

 

KHEDIRA 7,5  – Sembra rigenerato dalla sosta per le Nazionali, che lo ha visto protagonista con la Germania. Il centrocampista tedesco inizia bene il match, mostrando una rapidità e una decisione che si erano visti raramente nelle passate settimane. Lo splendido gol di esterno che porta la Juventus in vantaggio, al quale si aggiunge poi l’assist per il raddoppio di Mandzukic, è il giusto premio per una serata assolutamente positiva. DAL 71′ S.T STURARO 6 – Dopo i 90′ contro il Chievo, ecco altri preziosi minuti nelle gambe per il centrocampista bianconero, che si può ormai considerare totalmente recuperato. A dieci minuti dal triplice fischio finale prova a sorprendere Bizzarri, ma l’estremo difensore gli nega la gioia del gol

 

HERNANES 7,5 – Altra prestazione positiva da parte del brasiliano, tanto è che i mugugni dei tifosi bianconeri si trasformano progressivamente in timidi applausi e poi in convinta approvazione. Chiamato al tiro in più di un’occasione, non si tira indietro, come al 20′ del primo tempo, quando il suo tiro termina larga di poco. Condisce la sua grande partita con il fantastico destro da fuori area con cui infila Bizzarri al 25′ della ripresa. Colpisce la personalità con cui chiama il pallone e porta avanti la manovra dei suoi compagni, la rabbia con cui si sfoga dopo la rete. Sicuri che cederlo a gennaio sarebbe una buona idea?

 

ASAMOAH 6,5 – Non giocava 90′ dal 18 settembre, quando la Juventus uscì con molti dubbi da San Siro dopo la sconfitta subita per mano dell’Inter. Da lì, poi, l’infortunio che lo ha tenuto a lungo ai box, oggi il definitivo ritorno in campo. Prestazione tutto sommato positiva per il centrocampista ganese, apparso in condizione sia fisicamente che tecnicamente.

 

ALEX SANDRO 7 – Solito grande contributo quello offerto dall’esterno brasiliano, sempre più titolare sulla sinistra. Arriva molte volte sul fondo, regalando palloni davvero interessanti alle due punte bianconere. In partite come questa e con avversari modesti quali il Pescara sembra di un’altra categoria

 

MANDZUKIC 7 – Il croato, forse un po’ stanco dagli impegni con la Croazia, non pressa e non rincorre gli avversari con la stessa cattiveria a cui ci ha abituato. Prezioso, tuttavia, con l’assist per il gol di Khedira e provvidenziale con la zampata vincente nella ripresa, che chiude i conti con una mezz’ora abbondante di anticipo. DALL’85’ S.T KEAN S.V – Eccolo il tanto atteso esordio del primo giocatore del nuovo millennio a calcare i campi di Serie A. Allegri gli da’ fiducia a cinque minuti dal termine e a punteggio già consolidato. Il pubblico lo applaude e lo acclama fin da subito, lui prova immediatamente qualche giocata di classe: la personalità non gli manca

 

HIGUAIN 7 – Chiamato a reagire dopo le brutte prestazioni con la maglia dell’Argentina, il Pipita comincia il match in modo molto aggressivo, con due occasioni nei primi 20 minuti, una di testa e una con il destro. Nella ripresa, lanciato in porta da Khedira, strozza il tiro a due passi da Bizzarri e il palo gli nega la gioia del gol nonostante il bellissimo tiro a giro con cui prova a sorprendere l’estremo difensore della compagine abruzzese. Gonzalo i gol se li tiene per Siviglia.

 

ALLEGRI 7 – Dice che contro il Pescara è più importante di Siviglia, ma con i fatti dimostra che la sua era semplicemente una tattica. In fondo non c’erano molti dubbi: fuori Buffon, Marchisio, Pjanic e Dani Alves, oltre ai soliti infortunati, ma alla fine il risultato da’ ragione al coraggio e agli azzardi del tecnico livornese. Allegri sa bene che le partite saranno tante per molti giocatori, così come è consapevole che il momento decisivo della stagione non è questo, bensì il periodo primaverile. Bisognerà arrivarci al top e tutte le sue mosse portano a questa conclusione. Tuttavia la squadra risponde bene, corre e fa divertire, segna e non incassa, il tutto condito dall’emozionante esordio di Kean, il primo giocatore del nuovo millennio a debuttare in Serie A.

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