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Pagelle MB – La Juve vince con l’aiuto dalla panchina: Douglas Costa e Higuain cambiano la partita. Dybala risponde alla grande dopo le critiche

Szczesny 6: Incolpevole sui 2 gol subiti, anzi, in occasione del primo compie un miracolo sul tiro di Djuricic dal limite dell’area, che non basta comunque ad evitare il gol di Diabatè. Sfiora l’autogol nel finale, su un tiro velenoso dai 25 metri; ma per sua fortuna il pallone termina di poco fuori.

Lichtsteiner 6: Poco reattivo – in occasione del primo gol di Diabatè – a raccogliere la respinta di Szczesny e non riesce a chiudere in tempo su Guillherme, che ha quindi visuale libera per servire il gigante maliano a centro area. Sbaglia un paio di traversoni in fase offensiva, ma lo svizzero conduce comunque una buona partita di contenimento.

Benatia 5.5: A lui tocca il compito più arduo, quello di marcare zolla a zolla Diabatè e, in occasione del secondo gol, se lo lascia sfuggire alle spalle, forse anche disturbato dal sole. Non impeccabile come al solito.

Rugani 6: Anche il giovanissimo centrale non è esente da colpe: in occasione del primo gol, non si alza abbastanza velocemente sul tiro dal limite di Djuriric e lascia in gioco Diabatè, che poi segnerà dopo il miracolo dell’estremo difensore bianconero. Ma il 24 si è distinto comunque per un’ottima prova di personalità e, a tratti, ha dato anche più sicurezza del suo compagno di reparto.

Alex Sandro 5.5: Tanti errori in appoggio nei primi minuti di gioco, poi l’invenzione di esterno per Cuadrado sul primo gol di Dybala che salva parzialmente la sua prestazione. Peccato che la sua partita si chiuda quasi del tutto lì: tanti traversoni, molti dei quali imprecisi, e pochi spunti.

Matuidi 6: Il francese, dopo un po’ di riposo, ritorna titolare e riesce spesso a trovare posizione tra le linee della difesa beneventana, anche se non si rende mai veramente pericoloso. Ma il grosso lo fa in fase di non possesso, col suo solito pressing asfissiante sul portatore di palla avversario.

Pjanic 6.5: Manda in porta Cuadrado, che si divora un gol clamoroso, poi raccoglie alla perfezione un lancio di un compagno e si procura un calcio di rigore preziosissimo, quasi allo scadere del primo tempo. Poi la solita tranquillità nella gestione della palla, senza far mancare il proprio apporto in fase di interdizione.

Marchisio 6: Non giocava titolare dalla gara interna con l’Udinese, il capitano bianconero disputa tutto sommato una buona prestazione. Suo il lancio smarcante per Pjanic, in occasione del rigore procurato. DAL 62′ Higuain 6.5: Entrato in campo per dare la scossa, il Pipita ci riesce discretamente bene. Prima prova un tiro di sinistro dal limite dell’area, che viene deviato in angolo; sugli sviluppi dello stesso, poi, è proprio lui a procurarsi il rigore fondamentale del definitivo sorpasso. Ci mette lo zampino anche sul gol finale di Douglas Costa.

Cuadrado 6.5: Lasciato spesso solo dalla difesa avversaria, il colombiano spinge e cerca di far male. Suo il passaggio per Dybala sul primo gol. Unico, grave, errore commesso: sul lancio di Pjanic, lanciato in campo aperto, Cuadrado si divora un gol che probabilmente avrebbe evitato alla sua squadra tanti patemi. DAL 58′ Douglas Costa 7: Tenuto al caldo per dargli un po’ di riposo o forse per utilizzarlo come arma a partita in corso, Allegri gli concede gli ultimi 30′ di gara. Solito estro e genio, il gol del definitivo 4-2 è un capolavoro: si sposta la palla sul sinistro e supera un primo avversario, un accenno di doppio passo e si libera anche del secondo e poi scarica in porta un sinistro a giro violentissimo che si insacca sotto la traversa.

Mandzukic 5: Uno dei peggiori in campo, il croato fatica a trovare la propria dimensione in questa Juve. Molti errori, sia sotto porta che in appoggio. DAL 78′ Khedira s.v.

Dybala 7: Massacrato un po’ ingenerosamente – anche a detta di Allegri – dalla critica, dopo la partita col Real Madrid, la Joya aveva l’obbligo di riscattarsi. Lo fa con un gol capolavoro e con due rigori realizzati in momenti delicatissimi della partita. L’argentino ha pienamente superato la prova, dimostrando di essere sereno e di non aver subito il contraccolpo psicologico dopo Martedì.

Allegri 6: Manda in campo, giustamente, tanti uomini diversi rispetto alle fatiche di Champions e si riserva per il secondo tempo tutto il meglio che la panchina gli offre. La squadra, però, sembra distratta, soprattutto difensivamente, e all’intervallo non è riuscito a scuoterla come più volte capitato nel corso di questa stagione. Ma l’importante era vincere, soprattutto dopo la batosta presa in casa Martedì, e i bianconeri hanno rispettato i pronostici.

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