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PAGELLE MB – Mandzukic e Cuadrado la strana coppia, Pjanic gioie e dolori. Allegri continua a fare male

BUFFON 6,5 – Il numero uno bianconero non viene mai impegnato dal Chievo nel primo tempo, ma nella ripresa ha modo di rifarsi, parando bene sulla conclusione di Castro al 57′. Non può nulla sul rigore di Pellissier. Si dimostra il campione che è.

LICHTSTEINER 5 – Il difensore svizzero torna titolare per concedere riposo a Dani Alves e cerca di dare copertura e quantità in fase di interdizione, spingendo poco per non interferire con Cuadrado. Sbaglia tutto al 64′, tenendo in gioco Pellissier e concedendo il rigore al Chievo, che pareggia. Prestazione insufficiente. dal 84′ DANI ALVES S.V. 

BENATIA 6,5 – Il centrale marocchino continua sulla scia delle buone prestazioni, concludendo una gara precisa e ordinata. Si mette in mostra nel finale di primo tempo con una chiusura esemplare su Floro Flores, dimostrando velocità, intelligenza e forza. Leader silenzioso.

BARZAGLI S.V. – Si fa male dopo 2 minuti. Per lui gli auguri di buona guarigione. Dal 5′ BONUCCI 6 – Entra e deve guidare la linea difensiva orfana del muro Barzagli. Perde di vista Castro al 63′, con il Chievo che sfiora il goal. Gara leggermente sottotono ma sufficiente.

CUADRADO 7 – Ingaggia un duello molto fisico con Gobbi, che spesso è costretto al fallo per fermarlo. Con il suo dribbling e la sua velocità crea pericoli per il Chievo, anche se manca in concretezza. Prende un giallo meritatissimo al 47′, stendendo Hetemaj. Si riscatta servendo un buon pallone per il goal di Mandzukic, complice Dainelli che lo lascia in gioco. Compie un’autentica magia al 67′ cercando un uno-due di tacco con Pjanic, ma venendo fermato per fuorigioco. Continua a essere pericoloso nell’arco della partita, sfiorando un goal capolavoro nel finale.

PJANIC 6 – Il bosniaco cerca di mettersi alle spalle le critiche per le prestazioni deludenti e cerca di dare qualità al gioco bianconero, favorito dal cambio di modulo che gli concede più spazio di manovra. Nonostante sia nelle condizioni più favorevoli continua a sparire in mezzo al campo, senza inventare in fase offensiva o coprire in fase difensiva. Riesce a recuperare con il suo colpo migliore, il calcio da fermo: la punizione dal limite si infila sotto la traversa e permette alla Juve di tornare in vantaggio. Ci riprova nei minuti di recupero ma Sorrentino si supera. Una prova di fatto insufficiente, se non fosse per la punizione del 2 a 1 finale.

HERNANES 5 – Il centrocampista cerca di giocare con ordine, alternando fase di possesso palla e di copertura ma senza brillare in nessuna delle due.

STURARO 6,5 – Dopo la buona prestazione in Champions, Allegri continua a dargli fiducia e lo schiera titolare. Sturaro lo ripaga con una prestazione solida, fatta di tanta corsa e sostanza in mezzo al campo. Da un punto di vista fisico è lui a reggere il centrocampo bianconero e lo sforzo causa ogni tanto errori banali, ma si tratta solo di mancanza di lucidità dovuta al troppo lavoro. Il finale lo dimostra chiaramente: Sturaro sbaglia un goal già fatto, dopo aver saltato alla perfezione Spolli. Un vero peccato, se lo sarebbe meritato ampiamente.

ALEX SANDRO 6 – Il brasiliano dopo tante ottime prestazioni incontra qualche difficoltà di troppo, anche per la posizione arretrata che non lo aiuta. Ammonito al 40′, spinge molto ma rispetto al solito soffre di più la fase difensiva, concedendo troppo alle offensive dei veronesi. Una presenza comunque importante in campo, ma meno bene rispetto alle ultime prestazioni.

MANDZUKIC 6,5 – Gioca in una posizione anomala sulla fascia sinistra ma riesce ad adattarsi bene ed essere pericoloso. Al 27′ viene servito da Pjanic e salta con classe la difesa del Chievo, concludendo di poco fuori. Si sblocca al 57′ con un tiro preciso ad incrociare che aiuta molto la Juventus in una gara difficile. Si impegna tantissimo ma cala vistosamente nel finale.

HIGUAIN 5 – Continua a impegnarsi molto ma sembra meno cinico rispetto al solito, sbagliando alcune buone occasioni durante la partita. Il finalizzatore infallibile sembra avere lasciato il posto alla sua brutta copia, che non aiuta la squadra a sbloccare il risultato e a chiudere la partita, sprecando molto. Nervoso in campo e consapevole di avere sbagliato troppo, due passi indietro rispetto alle scorse prestazioni. Dal 78′ EVRA 6 – Entra e cerca di contenere il Chievo che cerca l’assalto finale.

ALLEGRI 5 – Il tecnico livornese cerca di ripartire dopo il passo falso in Champions League continuando a sperimentare un 4-3-3 anomalo, abbassando Alex Sandro a terzino e lasciando Mandzukic sulla fascia sinistra a svariare. La Juventus continua a non brillare per gioco e soffre un po’ troppo sulle ripartenze dei clivensi. La squadra delle passate stagioni è diventato un gruppo di singoli: entrambe le fasi di gioco sono deficitarie e approssimative, soprattutto si basano esclusivamente sulle abilità dei singoli. In difesa sono Bonucci e Benatia a reggere, davanti le sole giocate di Cuadrado e di Mandzukic. Il gioco latita in maniera preoccupante e la Juve sbaglia molto, rischiando molto soprattutto in difesa. Alla fine Pjanic, uno dei peggiori in campo, risolve i grattacapi con un colpo da maestro su punizione, ma la squadra campione d’Italia, ricca di giocatori di talento, deve ambire non solo a vincere ma a convincere. La fortuna di Allegri sono i risultati positivi che continuano ad arrivare, ma il suo contributo è scarso se non nullo.

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