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PAGELLE MB: Pjanic, così non va. Marchisio torna a sorridere e Bonucci zittisce Siviglia

BUFFON 6 – Incolpevole sul gol di Pareja, dove tra l’altro non riesce a vedere partire la palla a causa dei tanti giocatori davanti. Per il resto una partita senza troppi affanni, perché il Siviglia, rimasto in 10, non tira mai. Bello festeggiare la centesima presenza in Champions League con una vittoria.

 

DANI ALVES 5,5 – Si perde Escudero nel primo tempo, che va vicino al raddoppio. Poi altre indecisioni e passaggi pericolosamente sbagliati. Non si rende mai pericoloso sulla destra, dove non riesce a sfondare e a regalare cross per la testa di Mandzukic. Non proprio un ritorno felice nella sua vecchia e amata Siviglia.

 

RUGANI 5,5 – Seconda partita da titolare dopo i 90′ contro il Pescara, ma a questo giro il giovane difensore bianconero non riesce a dare sicurezza al reparto. Apparso troppo timido nelle chiusure, indeciso e pigro nel far ripartire l’azione. La BBC è decisamente un’altra cosa.

 

BONUCCI 7 – Proprio allo scadere del primo tempo, una trattenuta ai suoi danni all’interno dell’area di rigore porta al penalty poi trasformato da Marchisio. Nei minuti finali prova ad alzarsi, con lo scopo di offrire un po’ di qualità alla manovra, ma la Juve non riesce ad andare oltre uno sterile possesso palla al limite dell’area. Poi la sua specialità, il tiro dalla distanza con cui insacca la palla del vantaggio juventino zittendo tutta Siviglia.

 

EVRA 6 – Partita senza eccessi la sua, ma tutto sommato attenta. Con un Siviglia così aggressivo la sua esperienza è fondamentale e dalla sua parte gli spagnoli non si rendono quasi mai pericolosi. DAL 73′ S.T STURARO S.V – Entra come esterno di attacco, prendendo la posizione di Alex Sandro. Un approccio niente affatto devastante il suo, ma alla fine la squadra vince e va bene così.

 

KHEDIRA 5,5 – Cuadrado lo serve e il tedesco per poco non regala un pareggio ai suoi con un tiro meraviglioso, che però termina di un soffio sopra la traversa. Favorisce l’espulsione di Vazquez, che lo falcia in pieno ritardo. Per il resto poco o nulla, anche LUI poteva fare di più..

 

MARCHISIO 6,5 – Entra in campo e va in difficoltà, senza rendersi mai partecipe della manovra della sua squadra. Con il passare dei minuti prende e coraggio e comincia a farsi vedere, fino alla freddezza mostrata dal dischetto. Termina la gara con un assist per Mandzukic. Nel mezzo tanta sofferenza ma anche tanto cuore

 

PJANIC 5 – Dopo le recenti e positive prestazioni in campionato, il centrocampista bianconero non riesce a ripetersi in Champions: tanti gli errori tecnici, dai cambi gioco ai passaggi più banali, passando per gli stop. Non riesce ad inserirsi in area, a concludere in porta. Questa la storia di una notte da dimenticare. DALL’ 84′ S.T KEAN  S.V – Pochi minuti per lui, non abbastanza per meritarsi un voto, ma esordire alla sua età in Champions League vale più di tutto.

 

CUADRADO 6,5 – Anche nei minuti di difficoltà, l’esterno colombiano è il giocatore bianconero più intraprendente e pericoloso. Con le sue giocate innervosisce gli avversari, procurando il primo giallo di Vazquez. Regala potenziali assist a Khedira e Mandzukic, che però non riescono a sfruttarli. DALL’ 85′ S.T CHIELLINI S.V

 

MANDZUKIC 6 – Vicino al gol al 27′, quando rovina una bella azione della Juventus con un tiro totalmente fuori misura nonostante la posizione favorevole. Non riesce a portare il suo solito pressing asfissiante, apparendo piuttosto stanco dalle tante partite giocate. Accusa e non poco l’assenza di Higuain, ma alla fine conferma il suo buon momento sotto porta, calando il tris e mandando tutti sotto la doccia

 

ALEX SANDRO 6 – Alto a sinistra nel tridente, una posizione non del tutto congeniale per lui ma che, a detta di tutti, sa interpretare molto bene. L’inizio è timido, poi con il passare dei minuti ecco gli uno contro uno e gli scatti a cui il brasiliano ci ha abituato. In più di un’occasione salta il proprio marcatore, garantendo pericoli alla difesa spagnola. Peccato per i tanti cross poco precisi

 

ALLEGRI 6 – Sicuramente non è la migliore Juve dell’anno, tutt’altro. A giustificarlo, dall’altra parte, la lunga lista di infortuni che ha riempito l’infermeria bianconera: troppi gli elementi fondamentali fermi ai box, da Dybala alla BBC, passando per Higuain e Pjaca, che sarebbe tornato molto utile in partite come queste. Si arrangia con quello che ha, mostra coraggio con i 4-3-3 in una partita che non si poteva perdere e rimane fedele fino alla fine alla sua idea, anche al costo di inserire Sturaro come esterno offensivo.

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One comment

  1. Un po poco per le peranze di questa estate…ci aspettavamo di più dal Bosniaco? Adesso capisco perché la Roma lo ha venduto! Se vuol restare alla Juve si dia da fare….. Sturaro se gioca cosi non serve! Troppi errori da lui mi aspetto che lavori sul dribbling e su i cross. Impari da Quadrado.Saluti.

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