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Dal profilo Instagram della Juventus

PAGELLE MB, Ronaldo apre ritornando al gol su azione, la Lazio pareggia e poi divaga

Szczesny 7: Incolpevole sui gol subiti. Il primo, la zuccata ravvicinata di Luiz Felipe dimenticato da Bonucci, il secondo, firmato Milinkovic-Savic, è figlio di un blackout della retroguardia juventina. Infine, l’ultimo, quello subito da Caicedo, dopo aver respinto il tiro di Cataldi, nasce da una ripartenza laziale dove si ritrova ad affrontare tre avversari da solo. Unica gioia, l’aver parato un rigore a Ciro Immobile.

Cuadrado 5: Qualche rischio sulla sua corsia, Immobile e Correa sono clienti ostici ma lui riesce ad uscirne discretamente quando richiesto dal loro pressing. Lascia in 10 i compagni dopo aver abbattuto forse con troppa veemenza Lazzari durante una ripartenza laziale.

Bonucci 5,5: Tantissima rabbia sia verso i compagni di reparto per gli errori da loro commessi, che verso il direttore di gara per il metro per alcune sue sviste. Serata complicata la sua, non si accorge di Luiz Felipe dietro di lui e commette alcune sbavature. 

De Ligt 5: Un sagace intervento su immobile al 5’, bene anche in altre occasioni. Colpevole però di aver lasciato andare Milinkovic-Savic e di aver, con il suo tentativo di cross con la testa verso un compagni, innesta il contropiede laziale che porterà al 3-1.

Alex Sandro 6: Vince il più delle volte il duello con Lazzari. Costante, spinge sulla fascia e punge con assist per i compagni. 

Bentancur 7: l’investimento di 12 milioni nel 2017 da parte della Juve sta ora fruttando. Se l’anno scorso l’uruguaiano aveva mostrato a tratti il suo potenziale, Sarri è riuscito a dargli continuità e a farlo crescere in maniera esponenziale. Un ottimo primo tempo interrotto dall’infortunio che lo obbliga ad uscire. Dal 40’ Emre Can 5: Entra male in partita, facendo dopo pochi minuti, rimpiangere il compagno uscito infortunato. Spesso in ritardo, quasi mai in sintonia con i compagni.  

Pjanic 5,5: Chiuso dal pressing non riesce a servire palloni con la precisione chirurgica a cui ha abituato.

Matuidi 5,5: Accompagna spesso le azioni offensive bianconere facendo da sponda o portando via l’uomo. Per il resto, solito ruolo da mastino mordi caviglie avversarie 

Bernardeschi 6: Più sicuro rispetto alle scorse partite. Lavora bene in fase di pressing chiudendo le vie centrali arretrate laziali. Dal 71’ Danilo 5: Entra per ricoprire il vuoto lasciato da Cuadrado dopo la sua espulsione ma i compagni si trovano su una frequenza troppo diversa dalla sua. Finisce per passare inosservato se non quando, nei minuti di recupero, anziché provare a tendere un cross per i compagni presenti nell’area laziale, tenta la fortuna da fuori area con scarso risultato. 

Dybala 6: Famelico di continuare la striscia positiva, tenta di sorprendere addirittura Strakosha dalla bandierina. Si divora poi il regalo fattogli dal portiere albanese laziale, dove da posizione ravvicinata, gli calcia il pallone addosso. Dal 79’ Higuain: SV

Cristiano Ronaldo 7: Dribling, corsa, inventiva (la palla al bacio sulla testa di Bernardeschi meritava fine migliore ndr)  e gol su azione. Il re è tornato, e questa forse è l’unica nota positiva della serata.

Sarri 5: Paga pegno con l’uscita di Bentancur e immettendo Emre Can. L’uruguaiano è ormai trasformato dal tecnico toscano, farne a meno a centrocampo è un problema, soprattuto se in panchina non c’è qualcuno che riesca a mantenere schemi e automatismi creati. La sconfitta, è un macigno pesantissimo, l’Inter continua non solo a rimanere davanti, guadagna anche un punto in più dalla Juventus. Urge rimedio. 

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