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Pagelle MB – Una brutta Juve passa a Roma grazie ad un gioiello di Dybala. Benissimo anche Rugani

Buffon 6: Unico intervento degno di nota su Milinkovic-Savic di testa, per il resto partita senza sofferenze – almeno per lui – e senza grossi intoppi.

Rugani 7: Il giovane difensore disputa una partita perfetta, cercando sempre l’anticipo e alzando il baricentro della squadra in fase di non possesso, per mettere pressione ai biancocelesti. Unica ingenuità in occasione del gol annullato alla Juve, in cui commette un’infrazione evitabile. Ma la strada intrapresa è quella giusta.

Barzagli 6.5: Fa buona guardia su Immobile prima e su Felipe Anderson poi, sia da terzo di difesa che da terzino destro. Il solito muro e la solita certezza.

Benatia 6: Tanti duelli e tante botte con Immobile e Milinkovic-Savic, da cui spesso esce vincitore. Rischia tantissimo in occasione dell’intervento su Lucas Leiva, che – fortunatamente per lui – viene giudicato non falloso dall’arbitro.

Lichtsteiner 5: Lo svizzero soffre l’intensità dei giocatori di Inzaghi, che sembrano andare al doppio della sua velocità. Poi prende un’ammonizione per un brutto intervento in ritardo su Lulic: cartellino che gli costerà la sfida interna con l’Udinese. Esce a inizio secondo tempo, nervoso e spaesato. DAL 56′ Douglas Costa 5.5: Entra in campo con la solita voglia di decidere, ma non riesce mai veramente ad essere incisivo.

Pjanic 5: Una delle più brutte partite da quando è a Torino, il bosniaco è sempre raddoppiato e questo lo porta a sbagliare anche gli appoggi più semplici. Inoltre, perde un paio di palle velenose a centrocampo che, per sua fortuna, la Lazio non sfrutta a dovere.

Matuidi 5: Il francese è spaesato e non brillantissimo. Non pressa come al solito e, quando in possesso di palla, incespica più volte col pallone tra i piedi. Forse un po’ di stanchezza in seguito alla partita di Coppa Italia, ricordando che Matuidi veniva da 16 giorni di stop per l’infortunio muscolare. L’auspicio è che a Wembley possa rivedersi il giocatore che i tifosi bianconeri hanno imparato ad apprezzare.

Khedira 5.5: Il migliore dei tre centrocampisti centrali, la condizione atletica del tedesco appare in netto miglioramento. Pressa e cerca qualche inserimento dei suoi, anche se con scarsi risultati. Ancora qualche errore di troppo, come l’inspiegabile pallaccia a Lichtsteiner nell’azione dell’ammonizione, ma Khedira si impegna e sfiora anche la rete del vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Asamoah 5.5: Ritorna a fare l’esterno di centrocampo nel 3-5-2 dopo tanto tempo e la sua prestazione non è delle migliori. Pochi spunti in velocità, salta pochissimo l’uomo e commette tanti errori sugli appoggi.

Dybala 7: Chiamatelo La Joya, chiamatelo L’eletto, chiamatelo come volete. Il fenomeno di Laguna Larga, dopo l’infortunio e dopo i pochi minuti giocati contro l’Atalanta in Coppa Italia, risolve la partita come solo un fuoriclasse può fare. Minuto 93′, l’argentino riceve palla da Rugani. In un fazzoletto si gira, fa un tunnel all’avversario e dopo un’eccellente difesa del pallone infila la sfera sotto la traversa. L’Olimpico è ai suoi piedi, il numero 10 è tornato. DAL 90’+5 Chiellini s.v.

Mandzukic 5: Partita insufficiente anche per il guerriero bianconero, che viene mangiato da Luiz Felipe. Forse ancora mezzo acciaccato, il croato appare visibilmente in affanno e già a metà primo tempo lo si vede fermo con le mani sulle ginocchia. Il recupero di Higuain sarà importantissimo anche per dare un po’ di riposo a chi sta giocando tanto, forse troppo, in questa fase decisiva della stagione. DAL 71′ Alex Sandro 6: Prende il posto di Mandzukic e si va a piazzare largo a sinistra (poi spostato sulla destra), ma anche lui trova tante difficoltà e non riesce mai veramente ad incidere.

Allegri 6: Si torna dopo tanto tempo al 3-5-2, forse per il feeling che c’è tra Mandzukic e Dybala, ma dopo 20 minuti passa ad una sorta di 3-4-3 e, già a fine primo tempo, ritorna al 4-3-3 con Barzagli terzino e Lichtsteiner nell’insolito ruolo di esterno alto a destra. Nella ripresa, come preventivabile, inserisce Douglas Costa proprio al posto dello svizzero per cercare di spaccare la partita. La dea bendata gli sorride e porta a casa i 3 punti in una partita che, probabilmente, sarebbe dovuta finire in pareggio.

 

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