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Paura terrorismo, Torino blindata. La sicurezza allo Stadium…

Non sarà un sabato come gli altri e non solo per Juventus-Milan. Domani Torino ospiterà anche il concerto di Madonna (seconda tappa del tour al PalAlpitour, la prima è stata ieri) e il premier Matteo Renzi a Venaria per l’Italian Digital Day. Logico che il livello di allerta, già alto in partenza, abbia avuto un’impennata dopo i tragici fatti di Parigi e l’allarme di Hannover. È così pure per Bologna-Roma: la società rossoblu è in attesa di una risposta dalla Lega sulla richiesta di entrare in campo con la bandiera francese, iniziativa a cui la Roma ha subito detto sì. A Torino invece la Questura, insieme alla Juve, si è subito messa al lavoro per far funzionare al meglio la macchina organizzativa. Di sicuro Juve-Milan è la partita del campionato italiano con più appeal a livello internazionale, per questo c’è la massima attenzione. Le linee guida dettate nei giorni scorsi dal ministero dell’Interno insieme all’Osservatorio per la Sicurezza sono state immediatamente recepite. I due input principali arrivati da Roma sono i metal detector portatili all’ingresso (che allo Stadium utilizzano già regolarmente) e la bonifica di tutta la zona fatta dagli artificieri, fino a pochi minuti prima dell’apertura dei cancelli. La Juve gioca in uno dei pochi stadi italiani di proprietà e c’è da sempre grande collaborazione con la Questura: a Roma non hanno dubbi che si raggiungerà il massimo in termini di sicurezza, scrive La Gazzetta.
AGENTI E CANI Non ci sarà nessuna novità clamorosa: a Torino si punta solo ad implementare le misure di sicurezza già in vigore. Allo Stadium sabato ci saranno, oltre agli artificieri, anche le unità cinofile. In più verranno aumentati gli agenti di polizia e anche gli steward in servizio, dentro e fuori lo stadio. «Volevo dare un messaggio di tranquillità e al tempo stesso chiedere la collaborazione degli spettatori perché ci aiutino a garantire la sicurezza di tutti — spiega Salvatore Longo, questore di Torino —. Le misure messe in campo per la sicurezza consistono in un rafforzamento generale del controllo del territorio e di vigilanza degli obiettivi più sensibili. Abbiamo mutuato l’organizzazione già attuata per le partite di calcio, rafforzando ulteriormente queste misure. Ad iniziare dal controllo dei luoghi con unità cinofile e artificieri. Potremo contare anche sulla collaborazione dei servizi di sicurezza privata, disponibili sia per i concerti che per lo stadio». Sono allo studio anche percorsi speciali per i tifosi.
APERTURA ANTICIPATA Ieri c’è stata la solita riunione della Juve con la Questura per la sicurezza: dal momento che il sistema dello Stadium è considerato molto efficace, non è stato ritenuto necessario stravolgere il protocollo di routine, solo qualche piccolo accorgimento. I cancelli verranno aperti alle 18 (la norma è due ore prima dell’inizio della partita, quindi 18.45); saranno in servizio 650 steward (la media solitamente è di 550, per il derby ne vengono utilizzati 600). Non è una misura eccezionale, ma semplicemente risponde allo standard più elevato per una partita di calcio, stile semifinale di Champions. Ci saranno più agenti ai tornelli, per aumentare i controlli (già molto scrupolosi: chiunque viene perquisito prima di entrare); saranno controllate in maniera approfondita anche le attrezzature per fare video e foto. Tutto questo per rendere ancora più impenetrabile uno stadio tra i più blindati in Italia.

 

 

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