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PJANIC-POGBA: I vantaggi di un’operazione che risolleverebbe le sorti del centrocampo bianconero

Quello del centrocampo e del suo livello qualitativo è sempre stato un argomento al centro del dibattito in casa Juventus. Quest’anno però, dopo gli acquisti in quella zona di campo di Ramsey e Rabiot, l’attenzione sul reparto si è intensificata notevolmente. Possiamo tranquillamente dire che la linea mediana della Juventus di questa stagione, nonostante appunto gli innesti dei due parametri zero di lusso, non abbia fatto quel salto di qualità che ci si aspetta ormai da almeno 4 anni, ossia da quando Pogba, ultimo baluardo del celebre centrocampo formato da elementi del livello di Pirlo, Vidal e Marchisio, non ha preso la strada di Manchester. 

Il reparto di metà campo dei bianconeri è attualmente composto da Pjanic, Matuidi, Khedira, Ramsey, Rabiot e Bentancur. Analizzando ogni giocatore singolarmente e contestualizzando il suo valore in relazione a quanto fatto vedere questa stagione riscontriamo che, per rendimento, i due elementi migliori sotto la gestione di Maurizio Sarri sono risultati essere Matuidi, più volte in procinto di partire la scorsa estate e certamente non un calciatore dalle spiccate doti di palleggio, e Bentancur partito in sordina ed entrato in pianta stabile nell’11 titolare col passare delle partite. Certamente i due all’inizio del campionato non partivano per essere titolari ma di gara in gara, complice lo scarso rendimento di Rabiot e i continui infortuni che hanno bloccato l’inserimento in rosa di Ramsey, sono riusciti a farsi strada guadagnandosi sul campo il ruolo di prime scelte praticamente inamovibili. Se dunque Ramsey, salito di rendimento nelle sue ultime apparizioni in bianconero ed andato a segno sia in campionato che in Champions League in gare di una certa importanza, può  essere giustificato con la tematica relativa ai tanti infortuni subiti, lo stesso discorso non può essere fatto per Rabiot. Il francese ex Psg è risultato infatti al di sotto della sufficienza in quasi tutte le sue apparizioni stagionali per via della sua lentezza in mezzo al campo che molte volte ha portato la manovra della Juventus ad essere scontata e prevedibile. Ecco che dunque se inseriamo nell’analisi su questo reparto anche la parabola discendente di cui si è reso protagonista Pjanic, partito molto bene ad inizio anno (tant’è che io stesso avevo definito la sua maturazione dal punto di vista del palleggio il primo successo di Sarri alla Juventus) e calato drasticamente nella parte cruciale della stagione e l’infortunio che ha tenuto a lungo lontano dal campo Khedira arriviamo alla conclusione che il livello del centrocampo della Juventus non può aver fatto un salto di qualità rispetto alle precedenti annate. 

La domanda che sorge spontanea arrivati a questo punto della stagione è: “Quando un tifoso juventino potrà tornare ad ammirare un centrocampo del livello di quello schierato nella finale di Berlino contro il Barcellona?” La risposta che mi sento di dare è che probabilmente sarà molto difficile riuscire a tornare a riproporre un reparto mediano di quel livello ma sicuramente la società Juventus può e deve intervenire almeno per elevare il livello di qualità del centrocampo di quest’anno. Ecco perché forse un sacrificio come risulterebbe essere quello rappresentato dalla cessione di Pjanic, sul quale ci sono forti le sirene di Psg e Real Madrid, potrebbe tornare utile alle casse juventine per sfoderare l’offensiva decisiva e riportare a casa Pogba. La mattonella davanti alla difesa del bosniaco verrebbe colmato dalla crescita del talento emergente di Bentancur, mentre Pogba tornerebbe a Torino per ricoprire il ruolo di tuttocampista dominante in grado di scardinare le difese avversarie grazie al suo strapotere fisico e tecnico. Chissà che non possa essere propio il campione del mondo francese a far ripartire quella dinastia di grandi centrocampisti che abbiamo ammirato a Torino sia sotto la gestione Conte che durante la prima gestione Allegri. Solo il tempo potrà dare la risposta definitiva, nel mentre la speranza è che si eviti di andare a rinforzare il reparto con altri parametri zero non utili alla causa.

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