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Dal profilo Instagram di Pogba

POGBA, Quel legame con Torino fa sperare i bianconeri

La storia è solo agli inizi, ma un elemento va già inserito nella sceneggiatura: la Juve si vuole irrobustire in mezzo. Intende immettere chili e centimetri, aggiungere talento, cambiare cilindrata: insomma, l’intento di inizio mercato è pescare un centrocampista top. E il nome più in alto sul taccuino, non da oggi, è il caro «vecchio» Paul Pogba, amore mai dimenticato dalla Signora. La strada è complessa, ma i bianconeri vogliono tentare l’azzardo e riprodurre un anno dopo lo stesso effetto-shock di Cristiano. Da parte sua, il francese ha lasciato intendere che la soluzione sarebbe assai gradita e questa è la novità sensibile da registrare. «Verrebbe a piedi…», ammicca chi lo conosce a Torino e continua ad avere un rapporto quotidiano con lui: in questo momento i messaggi custoditi su WhatsApp alimentano la speranza. Le vie del mercato sono però tortuose e imprevedibili, soprattutto a inizio giugno. Per questo i bianconeri battono pure strade alternative per il grande colpo della mediana. Oltre al solito Milinkovic, per cui Lotito ha lasciato semi-aperta la porta, le alternative, tutte credibili, parlano francese: Rabiot arriverebbe a zero dal Psg ma chiede uno stipendio XXL, Ndombelé del Lione piace a parecchie big.

Mondo sotto la Mole

Il filo teso con la città, innanzitutto. La casa di via Filadelfia, il kebab di fiducia, il bowling: c’è un mondo che ha lasciato sotto la Mole. Ma, soprattutto, ci sono amici ancora vicini al cuore: poco dopo essere arrivato nella Manchester rossa, Paul piombò a Vinovo per svuotare l’armadietto e regalare Rolex a tutta la compagnia. L’ultima recente puntatina in città come invitato d’onore alla festa scudetto. Dopo la consegna della ottava Coppa contro l’Atalanta, Pogba ha incontrato vecchi (e magari nuovi) compagni juventini, invitato personalmente da Andrea Barzagli al party d’addio al calcio giocato. Abbracci, balli, brindisi con il vecchio amicone Dybala e il connazionale che più spinge per l’affare Matuidi. Immancabili, le battutine con i dirigenti, anche se non poteva essere quella la location per iniziare una delle trattative più attese nell’estate del pallone. Fabio Paratici avrebbe comunque già recapitato a chi di dovere il messaggio: quest’anno i bianconeri ci credono davvero.

Feeling con Raiola

Altro fieno in cascina: il torinese Paul non è contento dell’aria che tira in Inghilterra. Dopo la cortina di ferro con Mou ha apprezzato il feeling con il nuovo tecnico Solskjaer, ma il sesto posto ha reso più fosco lo scenario. Oltre alla voglia di misurarsi in Champions, Pogba pare convinto di poter rendere meglio in bianconero: per questo caldeggia, senza esporsi troppo al momento, la soluzione italiana. Nella Juve di Sarri sarebbe un assaltatore specializzato, come a Torino ricordano ancora. Pogba si è preso la Juve a soli 19 anni e, in 4 stagioni, dal 2012 al 2016, ha messo in cascina 34 gol prima di fare marcia indietro verso Manchester. Vada come vada, la complessa macchina per il ritorno è partita: Pavel Nedved ha quindi preso il centro del palcoscenico, come sempre quando Mino Raiola incrocia le strade della Juve. Una vita fa il potentissimo agente di Paul era il procuratore del vicepresidente e il loro legame ha ancora un discreto peso. Certo, pesano anche la corte di Zizou e il budget inavvicinabile del Real, ma la Juve pensa di poter usare altre armi al tavolo: sarebbe un affare a tre cifre (da 100 milioni in su) e per questo bisogna già pensare alle contropartite da inserire. Da Douglas Costa ad Alex Sandro, non mancano le carte nel mazzo, ma il bianconero che più piace allo United è sempre Paulo Dybala: già sondato in passato, rischia di non far parte della seconda vita bianconera dell’amico Polpo.

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