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Pogba tratta? Si, il rinnovo!

La verità è che Paul Pogba non ha tutta questa voglia di lasciare la Juventus quest’estate, scrive Tuttosport. Anzi, forse non ne ha proprio. E questa volontà si sposa in modo pressoché perfetta con quella della Juventus di non venderlo. La differenza, finora, l’hanno fatta il sostanziale silenzio di Paul che, al contrario di Beppe Marotta che ha sempre sbandierato la posizione, ferma e decisa, della società. Ma le parole del suo procuratore Mino Raiola, vissuto dall’ambiente come l’uomo che sta architettando la fuga di Pogba da Torino, rompono anche questo argine. In un’intervista al Times di Londra, Raiola ha spiegato al mondo come il suo assistito non stia smaniando per lasciare la Juventus. Un concetto che era piuttosto chiaro a chi ha visto Pogba scherzare con Evra all’Europeo e a chi, fra i compagni, ha raccolto le sue confidenze (vedi Dybala che ha dichiarato: «Per me Pogba non lascerà la Juventus»). Adesso lo conferma anche Raiola, che aggiunge anche la volontà della Juventus di rinnovargli il contratto. Un’intenzione, quella dei bianconeri, di cui si era parlato già un paio di settimane fa, quando da Corso Galileo Ferraris era emersa la volontà di trattenere il campione francese e la disponibilità a rivedere il contratto e le sue cifre. Quell’intenzione oggi è ancora più forte.

Pogba entusiasta
Il messaggio è arrivato forte e chiaro anche a Paul Pogba che ha accolto con entusiasmo gli arrivi di Dani Alves e Pjanic, acquisti che presuppongono un ulteriore salto di qualità nelle ambizioni bianconeri e che rendono la squadra una delle più competitive in Europa. Insomma, per Pogba ci sarebbe solo e soltanto una motivazione economica alla base di un eventuale addio. La Juventus non potrà mai offrirgli i 15 milioni all’anno di cui si parla sui giornali inglesi (cifre lorde, che nette dovrebbero essere decurtate a 8) e quindi se Paul ne fa una questione di soldi potrebbe anche dire addio alla maglia bianconera. Attenzione però: se la Juventus finora non ha ricevuto nessuna offerta, significa che non esiste questa possibilità. Non solo: Pogba potrebbe accontentarsi del ritocco dell’attuale ingaggio (che è di 4,5 milioni) a fronte della possibilità di completare la sua crescita nel club che gli ha dato l’opportunità di diventare il più ambito centrocampista d’Europa. Un Europeo trascorso fra una crescita esponenziale delle attese e la valanga di critiche che ne sono conseguite ha reso ancora più accogliente l’ambiente Juve agli occhi di Pogba. Una società protettiva e un pubblico innamorato, disposto quindi ad accettare i passi falsi di una crescita sportiva, sono le circostanze migliori per lui che allo United (o al Real) si troverebbe addosso tutto il peso dei 100 o 120 milioni pagati, più quelli dell’ingaggio. Pogba ha 23 anni e questo non è certamente l’ultimo treno.
Ma quindi rimane?
Varranno queste ragioni e sarà sufficiente il rilancio di Marotta per trattenere Pogba? Oggi parrebbe proprio di sì, ma dipende anche dal Manchester United, per il momento silente. Solo se la fatidica offerta da 120 milioni arriva in sede si può testare la solidità di questi ragionamenti. Ovvio, però, che se non arrivasse tutto sarebbe ancora più facile.
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