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POL GARCIA, “Con la Juve ottimo rapporto. Ho aiutato Llorente, siamo amici”

Durante il programma “Taca La Marca”, in onda su Radio Musica Television, è intervenuto Pol Garcia Tena, attuale calciatore del Sint-Truiden, con un passato tra le fila del Barcellona e della Juventus, il quale si è soffermato sulla sua esperienza italiana e su tanti altri temi, ecco quanto raccolto:
La ripresa: “È difficile prendere qualunque decisione, noi vorremmo sempre giocare ma bisogna preservare la salute. In Belgio c’era tanto distacco dalla prima e pertanto si è preferito fermarsi.”
Allenamento – “C’è sempre stata la possibilità di andare a correre durante il lockdown, ma l’allenamento è completamente diverso. Si cercava solo di tenersi in forma per l’eventuale ripartenza”.
Esperienza Barcellona: “L’esperienza al Barcellona è stata fantastica, mi ha dato molto a livello tecnico. Si cerca di avere tutti la stessa impostazione di gioco, in modo tale da essere pronti per un’eventuale opportunità nelle squadre superiori”.
Juric: “Juric è un grandissimo allenatore, dopo Genova è stato un pò sottovalutato, esige il massimo dai suoi calciatori, cura in maniera maniacale ogni minimo dettaglio ma soprattutto l’aspetto difensivo è per lui fondamentale, i risultati gli danno conferma”.
Colidio: “È un giovane dalle grandi qualità e deve continuare a lavorare. Quest’anno ha fatto un pò di fatica ad inizio stagione ma poi è esploso. In Italia ci sono tanti giovani di livello, ma non hanno le possibilità di esprimersi a differenza del Belgio, dove i club puntano sulle crescita del talento. Negli ultimi anni con gli innesti dei vari Chiesa, Castrovilli e Zaniolo il pensiero sta cambiando”
Seconde squadre: “Le seconde squadre dovevano essere fatte molto prima in Italia nel mio caso in 4 anni sono andato in prestito in 5 club. Giocare con la seconda squadra della Juventus è diverso perché sei sempre sotto controllo e potresti avere anche la possibilità di allenarti con la prima squadra”.
Tomiyasu: “È un ragazzo di grande valore e ha avuto la possibilità di giocare tante partite al Sint-Truiden., meritandosi la chiamata della nazionale giapponese. Al Bologna ha mostrato pienamente le sue capacità e potrebbe benissimo far parte di un top club. Voglio fare i complimenti allo scouting felsineo che si è assicurato un prospetto davvero interessante.”
Hagi: “È un calciatore molto tecnico e sa giocare con entrambi i piedi. Può migliorare sull’aspetto fisico ma ha caratteristiche importanti per poter fare il salto di qualità”
Rimonta con il Genk: “È stata una partita all’italiana, in un’atmosfera particolare caratterizzata dalla presenza di tanti tifosi, dopo che siamo andati sotto di tre reti, i nostri supporters hanno evidenziato la loro delusione. Al ritorno in campo siamo entrati con una mentalità diversa, riuscendo a recuperare le tre reti di svantaggio. Sono molto contento di aver segnato e aver contribuito in maniera determinante al pari, visto che si tratta comunque di un derby.”.
Rapporto con la Juventus: “Con la Juventus c’è un ottimo rapporto, specialmente con i dirigenti. Ho creato un buon legame con Llorente, inizialmente sono stato io ad aiutarlo anche con la lingua ma con il tempo il nostro rapporto è rimasto intatto. Difatti anche quando ha segnato in Napoli-Liverpool gli ho inviato un messaggio per complimentarmi.”.
Sander Berge: “È un grandissimo calciatore e da tempo si parlava di un interessamento delle squadre italiane. Alla fine lo Sheffield è riuscito ad offrire di più. Quest’anno ha avuto un brutto infortunio e il Genk ha deciso di venderlo per poter guadagnare quanto più possibile, essendo il norvegese anche vicino alla scadenza contrattuale”.

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