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Porto, la squadra dove tutto è oro: la Juve la studia e pensa a due colpi di mercato

Il procuratore Peppino Tirri, esperto di calcio portoghese e in particolare del Porto, ha parlato a Tuttosport dei prossimi avversari della Juventus in Champions League: «Negli ultimi anni ho lavorato spesso con loro: penso ai casi Rolando e Jackson Martinez, ma anche alla mediazione che feci per Quaresma. Con Branca, ai tempi dell’Inter, provammo pure ad anticipare il Real Madrid per Pepe. Il Porto è il numero uno a vendere, meglio pure di Siviglia e Udinese».

E’ così difficile trattare con il Porto? «Con Pinto da Costa e con il ds Antero i colloqui sono sempre rapidi. Sono bravi e scaltri: con loro non si tratta, si paga. E per meno di 15-20 milioni nemmeno ti aprono la porta… (risata). Per loro vale il prezzo della clausola, non ammettono sconti. E non è un modo di dire: per Jackson Martinez, prima di venderlo all’Atletico Madrid, rifiutarono una proposta vicinissima alla clausola. Con Rolando non è andata tanto diversamente: dopo i prestiti a Napoli e Inter hanno preferito metterlo “fuori squadra” piuttosto che accettare offerte inferiori alla cifra stabilita».

Gli osservatori della Juventus sono “di casa” al Dragao. «Fanno bene. Il Porto è una miniera: sui talenti arrivano quasi sempre prima. Se gente come Pepe, Deco, Falcao, Hulk, James Rodriguez… è stata lanciata e poi rivenduta a peso d’oro non è un caso. Il presidente Pinto da Costa ha costruito una straordinaria struttura di osservatori su scala mondiale. E grazie ai vantaggi del Portogallo in tema di extracomunitari, il Porto sui giovani sudamericani arriva quasi sempre per primo».

Quale sarà l’uomo mercato della squadra di Nuno Espirito Santo? «Brahimi è il mio preferito e André Silva è un autentico gioiellino. Ma i talenti sono diversi: da Ruben Neves a Oliver Torres, quest’ultimo però è di proprietà dell’Atletico Madrid. La Juventus parte favorita negli ottavi, ma non dovrà sottovalutare il Porto. Espirito Santo ha una squadra giovane, ma di qualità: possono diventare la mina vagante della Champions».

La Juventus, oltre al “vecchio” pallino Ruben Neves, ha messo nel mirino André Silva. «Ha una clausola da 60 milioni, però ha solo 21 anni e in Champions ha segnato 5 gol: se fossi nella Juventus penserei a André Silva come erede di Higuain».

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