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Qui Fiorentina – Sousa: “A Torino per essere protagonisti e per rendere orgogliosi i nostri tifosi”

Queste le parole del tecnico della Fiorentina Paulo Sousa rilasciate nella consueta conferenza stampa della vigilia: “No, non sogno di allenare la Juventus. Io sono molto grato alla vita per quello che mi sta dando, per le continue possibilità che mi sta fornendo. Amo Firenze e sono contento di trovarmi qui ora, con l’occasione di affrontare una grandissima squadra e di regalare una gioia immane ai nostri tifosi. Dopo un inizio molto complicato, ora la Juventus è tornata ai suoi livelli, anche grazie alla mentalità e alla cultura vincente che da sempre contraddistingue i bianconeri. Tuttavia, noi siamo consapevoli delle nostre potenzialità e scenderemo, dunque, in campo con ambizione e coraggio, con lo scopo di vincere la partita. I nostri avversari non saranno sotto pressione perché fin dal primo giorno che indossano quella maglia imparano a tollerare il peso di certe sfide e di certe situazioni. Troveremo una Juve sicuramente in salute ed era forse meglio affrontarla prima, ma sono sicuro che sarà una sfida bellissima. Se i bianconeri sono la squadra più forte in lotta per lo Scudetto? Io penso che la Roma sia la squadra più equilibrata e che la Juve sia quella più organizzata e compatta nel difendere. Durante i novanta minuti dovremo senza dubbio mantenere una concentrazione altissima, perché solo così si riuscirà a reggere l’intensità di una partita del genere. Il nostro compito è quello di essere assoluti protagonisti del match. di avere in mente solo ed esclusivamente il traguardo della vittoria dall’inizio alla fine. Partite del genere preferirei viverle ancora da giocatore, perché sono i calciatori gli assoluti protagonisti dello spettacolo. L’allenatore deve solo aiutarli e accompagnarli. Cui seguiranno 2000 tifosi? Avvertiamo giorno dopo giorno un’alchimia pazzesca fra noi e loro. Ci sono sempre vicini e il nostro desiderio è quello di rafforzare il loro orgoglio per ciò che stiamo facendo. Che accoglienza mi aspetto dai tifosi della Juve? Quando sono tornato a Torino ho sempre avuto rispetto e mi sono sempre comportato da professionista. Rivedere certi luoghi e certe persone è sempre una sensazione bellissima. Se rispetti gli altri di conseguenza riceverai rispetto, questo mi ha insegnassimo padre. Discorso analogo anche per la mia accoglienza qui a Firenze. Probabilmente c’è stato troppo scetticismo all’inizio, quando invece bisogna dare il giusto tempo alle persone per essere conosciute. I giudizi vanno dati solo alla fine. Io cerco di essere sempre coerente e sincero perché solo così si è amati e ci si può sentire vicini alla gente. Purtroppo abbiamo avuto poco tempo per preparare la gara. Abbiamo riposato due giorni in meno rispetto ai bianconeri, ma è vero anche che abbiamo 5 punti in più di loro. Scudetto? Non mi sono mai nascosto davanti ai miei giocatori e mai lo farò, perché tutti noi sogniamo questo fantastico traguardo, che si potrà raggiungere solo con continuità di risultati. Se ho richieste particolari da fare all’arbitro? Mi sono già espresso a riguardo: io faccio riferimento a tutti gli arbitri e non ad uno solo. Spesso vedo colleghi che si lamentano solo per ricevere, io invece preferisco rispettare i giudici di gara ma chiedo anche io rispetto”.

 

 

 

Tifosi Fiorentina 2

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