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Raiola: “L’affare Pogba-United? La Juve non era l’unica a detenere i diritti del ragazzo”

Mino Raiola, agente di Paul Pogba, torna, intervistato dal “Financial Times”, a parlare dell’operazione di mercato che ha portato il centrocampista classe 1993 della nazionale francese, a passare dalla Juventus al Manchester United in estate: “L’affare Pogba? Non posso parlare del contratto che fu sottoscritto, ma in un trasferimento come quello di Pogba non sono solo i due club che ci guadagnano. Se mi hanno dato un compenso dalla Juventus? No, non nel modo in cui pensate. Se ho ricevuto soldi dalla Juve? Devo capire bene come pronunciare questa frase in modo che la Juventus non possa portarmi in tribunale. Allora sì, in questo accordo la Juventus non era l’unica a possedere i diritti del giocatore. Se Pogba era una TPO (Thirdy-part ownership, ndr)? “Quando completammo il passaggio di Pogba alla Juve non erano ancora vietate. Solo dopo, nel 2015. Non sempre, bensì qualche volta prima del divieto, detenevo parte del cartellino di alcuni giocatori. Per Pogba però non era una TPO. Bisogna stare attenti con la definizione legale delle TPO. Diciamo però che in questo caso c’era un surplus per la nostra parte. E per la nostra parte intendo quella del calciatore. E sì, questo non è più permesso”.

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