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Ritorno a casa

E’ tempo di spoil system in casa bianconera. Il nuovo CT Maurizio Sarri è noto per essere integralista nella disposizione di moduli che solitamente privilegiano un gioco difensivo. E’ il famigerato “sarrismo”: difesa a quattro, giocatori in linea alta, riferimento alla palla e difesa a zona. Uno schema che fa a pugni con la visione di Massimiliano Allegri  da sempre amante del gioco offensivo. Scelte simili penalizzano giocatori più combattivi e così alcuni dei diamanti della Juventus di Allegri si sono trasformati in esuberi. Kean ceduto all’Everton per 27,5 milioni, Higuain tutt’ora nel mirino giallorosso, Matuidi nell’orbita del Monaco, a rischio Dybala che dalla sua ha l’affetto dei tifosi dimostratogli in questi giorni a Villar Perosa.

Prossimo all’addio anche Mandzukic. L’attaccante croato è deciso a divorziare dalla vecchia Signora. Non sono mancate le offerte di alcuni club europei. Declinati Monaco Siviglia, lui vuole la Germania. Sul piatto Borussia Dortmund  e Bayern Monaco, il suo cuore è rimasto in Baviera.

Con il Bayern Mandzukic ha vissuto l’emozione del treble nel 2013: ha vinto la sua prima Bundesliga, ha firmato il gol del momentaneo 1-0 in finale di Champions proprio contro il Dortmund, ha sollevato la sua prima Coppa di Germania dopo il 3-2  nella finale contro lo Stoccarda. A concludere la sua avventura con i Roten è stato l’arrivo di Pep Guardiola, divorzio necessario e dovuto all’inconciliabilità tra il ruolo da punta centrale di Mandzukic e l’amore per il tiki-taka del tecnico catalano.

Il ritorno in Baviera è quindi un ritorno a casa. Non solo per l’amore che lo lega al Bayern e alla Bundesliga, ma anche per i vecchi amici e connazionali che ritroverebbe. L’allenatore della squadra è Niko Kovac, suo ex compagno di nazionale, ma soprattutto ritroverebbe l’ex interista Ivan Perisic con il quale ha condiviso il brivido del mondiale di Russia 2018.

Tra i due l’empatia sul campo è forte. Durante lo scorso mondiale, la semifinale contro l’Inghilterra viene decisa, nei supplementari, da una rete di Mandzukic su assist dello stesso Perisic, così la Croazia arriva alla sua prima finale. Il ritorno del dinamico duo sarebbe graditissimo dalla tifoseria rossa. I loro stili sono complementari. L’ex  interista è un’ala sinistra che sa muoversi sulla fascia destra e come trequartista, ottimo nel ripiegare in difesa. Il bianconero è una punta centrale, pericoloso anche come ala sinistra ma attaccato al suo ruolo di centravanti, tipico giocatore d’area. Perisic è agile e veloce, formidabile nel dribbling. Mandzukic è un combattente, forte fisicamente ma anche veloce e resistente, pericoloso nel pressing contro i difensori avversari e nello scartare il diretto marcatore, nonché abile nel servire assist.

Il suo sarebbe un romantico ritorno, perché come diceva il poeta inglese T.S. Eliot “Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare, ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta“.

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