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Rizzoli smette di arbitrare in campo per seguire la Var: “Entusiasta come per una finale di Champions”

«SMETTERE non è mai facile. Ma ora comincia un’avventura entusiasmante, che affronto con umiltà, voglia di lavorare e di impegnarmi. Il mio entusiasmo di oggi è equiparabile a quello di una finale di Champions o a alla finale di un Mondiale». Detto da uno che, col fischietto in bocca, ha diretto entrambe, fa un certo effetto. La ‘second life’ di Nicola Rizzoli sarà dunque dietro una scrivania, nel ruolo che il presidente dell’Aia Marcello Nicchi ha ridisegnato per lui nel breve volgere di 72 ore: designatore della Can A, al posto di Domenico Messina, nella stagione in cui debutterà la tanto attesa Var (Video Assistant Referees). Solo nella giornata di sabato Rizzoli era stato inserito nell’organico degli arbitri di A, con la prospettiva di un’ultima stagione sui campi: poi il ribaltone. Che però non è il frutto di un ripensamento repentino. «E’ un progetto che avevo in mente da tempo, non c’è nulla di improvvisato _ spiegava ieri il numero uno dell’Aia Nicchi nella conferenza stampa che si è tenuta nella sede della Figc _. Oltre ad essere stato un grandissimo arbitro Nicola è un campione di educazione. La Var l’ha già sperimentata sia in campo che davanti al monitor: chi meglio di lui potrebbe gestire una fase così importante di trasformazione?». La risposta è nelle qualità tecniche e umane di questo architetto bolognese di 45 anni, arbitro internazionale dal 2007, con un occhio al sociale (è testimonial della Fondazione «Dopo di noi», che offre sostegno ai genitori di persone con disabilità) e l’altro alla Virtus (la squadra di basket di cui ha appena festeggiato il ritorno in A1), e con alle spalle una carriera specchiata di 15 anni di serie A (debuttò in un Venezia-Perugia 0-2 del 2002) che gli ha fatto toccare i vertici del calcio mondiale ma che non gli ha risparmiato grane sul suolo nazionale, come il ‘vaffa’ di Francesco Totti in un Udinese-Roma del 2008 sanzionato solo con una semplice ammonizione e il ‘testa testa’ che con lui azzardò il bianconero Leonardo Bonucci, passandola liscia, nel derby di Torino della scorsa stagione. «Per me è una responsabilità e insieme un riconoscimento, visto la grande fiducia che hanno riposto in me _ ha detto ieri Rizzoli _. Quando l’ho saputo? Di certo non stamattina. E’ stata una scelta ponderata». Benedetta immediatamente dal presidente della Figc Carlo Tavecchio: «Sono certo che in questa nuova veste Rizzoli saprà guidare gli arbitri italiani verso risultati prestigiosi». Per quanto riguarda le altre nomine, il nuovo designatore della Can B sarà Emidio Morganti, che era il vice di Messina, mentre Danilo Giannoccaro è stato confermato alla Can Pro. Matteo Trefoloni guiderà la Can D, ad Andrea Gervasoni toccherà la Cai. Alfredo Trentalange, infine, resta il responsabile del settore tecnico arbitrale. Lo riporta il QS.

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