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ROMA, Di Francesco: “Ronaldo pericolo numero uno… In attacco ballottaggio”

Le parole di Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma che domani sera sfiderà allo Stadium la Juventus di Max Allegri:

“Le possibilità più grandi le abbiamo su Dzeko, valuteremo di portarlo in panchina, considerando che sono 20 giorni che non si allena col gruppo. Abbiamo speranze su De Rossi, oggi verrà valutata la sua condizione in virtù della sua problematica alla cartilagine”. Che tipo di gara serve contro la Juventus? “Ha dimostrato di essere la più forte di tutte, non solo quest’anno. Non sarà una gara facile, magari nel nostro momento più difficile tireremo fuori una grande prestazione. Servirà essere al top mentalmente”. Florenzi esterno alto è una possibilità? “Vorrei tenere la formazione top secret ed è difficile, viste le disponibilità che ho. Potrebbe essere utilizzato in quel ruolo, non è la prima volta che lo farebbe, si adatta con molta facilità”. Può essere riproposta la soluzione Zaniolo o torna Schick come centravanti? “Più difficile quella di Zaniolo, quando provi delle cose e ti rendi conto che le cose non funzionano è meglio tornare indietro. Si giocheranno il posto Schick, Under e Kluivert per i due posti davanti, anche Cengiz ha avuto qualche problemino in settimana”. La distanza tra Juve e Roma l’avrebbe mai immaginata a inizio stagione? “Loro non mi meravigliano, siamo noi ad essere in ritardo. Abbiamo grandissime potenzialità ma abbiamo reso al di sotto delle nostre possibilità, possiamo fare molto molto meglio”. Loro due allenatori in sette anni, la Roma cinque. Questo li ha aiutati? “Questo non lo so, lo stadio di sicuro li aiuta. Ricordo quando ci entrai con il Sassuolo che soggezione ci mise, è logico che è diverso andarci col Sassuolo e con la Roma. Noi vogliamo un risultato storico”. La linea a tre dietro è una possibilità anche con Florenzi in campo? “Ho provato entrambe le soluzioni, i concetti non cambiano ma forse solo gli interpreti. Al di la di tre o quattro, la Roma deve difendere meglio, in undici. Abbiamo avuto tante difficoltà difensive, come realizzazioni stiamo facendo meglio ma il problema sono i gol subiti. Voglio comunque tenere la formazione top secret”. C’è qualche notizia di mercato arrivata da Boston? “E’ inevitabile che qualcosa questa squadra dovrà fare ma di mercato non abbiamo parlato, ma più di quello che dovremo fare da qui al 29. Ma viste le condizioni generali, i dubbi fisici su tanti giocatori, non possiamo non muoverci”. Il calo della difesa, in termini numerici, è evidente rispetto all’anno scorso. Si è dato una spiegazione? “Ieri siamo tornati su determinati concetti in allenamento, il lavoro è l’unico modo. Più che errori di reparto però io credo che abbiamo commesso tanti errori individuali, anche sui calci piazzati dove facevamo bene l’anno scorso. L’errore più grande però è fare una valutazione di difesa, dobbiamo valutare più a tutto tondo”. Giocherà Ronaldo, è contento di questo o avrebbe preferito non affrontarlo? “E’ il pericolo numero uno, ha la qualità di un grande fuoriclasse: magari è assente per 35 minuti magari e poi col colpo del campione risolve la partita. Preferirei stesse fuori sinceramente”. Si sente rassicurato dopo l’incontro tra Monchi e Pallotta? “Mi sento sempre in discussione, vedendo che le cose non girano. Ci si fanno delle domande e si cercano le soluzioni. Guardo avanti e cerco di fare meglio di quanto fatto per ora”. Da parte della squadra c’è massimo impegno di tutti secondo lei? “Io vorrei girare la questione a tutto l’ambiente, dobbiamo fare tutti di più, specie noi che siamo i principali artefici. La Champions non è troppo distante, il turno di Champions lo abbiamo passato ed è importante, ma dobbiamo fare molto meglio in campionato”.Cosa prendere a modello della Juventus? “Ha costruito in mentalità e vincere aiuta a vincere. Poi la solidità che ha, il fatto che la famiglia Agnelli sia a capo da una vita, avere uno stadio ha fatto crescere la Juventus al livello esponenziale”. De Rossi ha parlato di addii che sono stati difficili da assimilare. La situazione è stata appianata? “E’ un errore che è stato fatto all’interno del gruppo, ma credo sia stato assimilato se l’ha detto il capitano”. Come stanno Pastore e Perotti, potranno essere titolari? “Hanno avuto molta continuità in allenamento, ma difficilmente potranno partire titolari. Sono molto contento della loro settimana, specie di Diego che finalmente ha superato i problemini fisici che aveva”. Contro il Genoa abbiamo visto poca aggressività degli attaccanti: quanto sarebbe utile ritrovarla? “Prima di tutto dobbiamo migliorare la gestione della palla, per evitare di fargliela prendere agli altri”

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