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Sarà il gigante dal doppio passaporto il nome giusto per l’immediato del centrocampo bianconero?

Tuttosport ha dedicato un articolo al centrocampista del Siviglia Nzonzi, nel mirino bianconero in chiave mercato.
“Scovare un centrocampista da Juventus a gennaio «non è semplice», direbbe Massimiliano Allegri come recita il ritornello snocciolato ad ogni vigilia di partita. Ma Beppe Marotta, Fabio Paratici e il tecnico bianconero hanno un tratto caratteriale in comune: l’ottimismo, ragionato naturalmente. In corso Galileo Ferraris la situazione è la seguente: Axel Witsel è prenotato da un pezzo con 6 milioni belli pronti a beneficio dello Zenit, ma se i russi non lo mollano c’è poco da fare (dalla Catalogna, intanto, “pompano” il Barcellona…); Corentin Tolisso, per ora, non è in vendita a gennaio e il presidente Jean-Michel Aulas chiede tra i 35 e i 40 milioni per un giocatore già corteggiato in Premier. Trentacinque o quaranta milioni? La Juventus li avrebbe in cassa, ma per l’immediato i francesi non ci sentono…
Per questo (e per tanti altri motivi, comprese le difficoltà riscontrate sui fronti Matuidi e Dahoud) i campioni d’Italia non trascurano nulla. E torna caldo, in tal senso, il nome di Steven N’Zonzi, anni 27, da Colombes (nord ovest di Parigi) alle vette del grande calcio. O perlomeno è ciò che si augura di toccare quanto prima il ragazzo e il suo entourage. Uno che ha “visto” la nazionale francese ma soltanto fino ai Bleuets, l’Under 21, ha il doppio passaporto (Francia e Congo) e a Siviglia gioca da una stagione e una fetta della successiva. Morale: una Europa League in bacheca, prestazioni all’insegna della continuità di rendimento, sostanza a palate, tecnica non disprezzabile, corsa, presenza scenica che non intriga solo chi mastica poco o nulla di pallone. I suoi numeri? Quarantasei presenze e 4 gol al primo anno in Andalusia, altre 19 con tre reti a corredo del secondo. Se non è indispensabile nei meccanismi di gioco di Jorge Sampaoli, così come lo è stato di Unai Emery, poco ci manca. E il fatto che non possa giocare in Champions con la Juventus interessa fino a un certo punto. Marotta e Paratici le studiano tutte e N’Zonzi fa parte del catalogo di campioni in “esposizione”.
Difficile, anche nel suo caso, strapparlo a Siviglia ora, ma c’è un elemento tendente ad “apparecchiare” il tavolo giusto, con tutti gli ingredienti al loro posto. La clausola… Ohibò, c’è una clausola in ballo? Essì, è un qualcosa che i dirigenti bianconeri conoscono a menadito, per 132 milioni di buonissimi motivi come da “scontrino” rilasciato da Roma e Napoli per gli ingaggi estivi di Miralem Pjanic e Gonzalo Higuain. Sul tema la Juventus resta calda, tanto più che secondo fonti spagnole la cifra è spacchettabile in due: già, la clausola è pagabile in due esercizi. Come dire: con 15 milioni ti porti a casa un signor centrocampista, utile per il campionato, mentre per l’Europa se ne riparlerà la prossima stagione. Ovvio che nessuna delle parti in ballo intenda sbilanciarsi, a maggior ragione in merito alle voci di provenienza andalusa che descrivono Marotta pronto a pagare la clausola. Di sicuro il rapporto tra il club bianconero e il Siviglia è buono, con Marotta che ultimamente non poteva non confermare ciò che è impossibile smentire: ’sto N’Zonzi è bravo. «Noi monitoriamo sempre il mercato e lui è un giocatore interessante»: parola dell’ad. La Juventus, mai come in questo momento, pensa alle prossime mosse con estrema oculatezza: con Kwadwo Asamoah e Mario Lemina destinati alla Coppa d’Africa, mentre Claudio Marchisio, Sami Khedira e Miralem Pjanic non possono giocarle tutte (o magari sarebbero pure in grado di cambiare posizione sul campo), l’innesto del franco-congolese potrebbe rivelarsi determinante.
L’affare è condizionato da due variabili: la disponibilità del Siviglia a trattare per gennaio (gli spagnoli, del resto, sono abilissimi nel comprare a poco e rivendere a tanto, ma soprattutto a fine stagione) e a patto che la concorrenza (Barcellona, Chelsea, Manchester City) si faccia da parte. Senza dimenticare, naturalmente, la volontà di un giocatore che, rispetto a Tolisso, assicura meno dinamismo ma una fisicità ben diversa. Questa Juventus manca di un gigante dai piedi fatati in mezzo e N’Zonzi (191 centimetri per 77 chili, per molti è il “nuovo Vieira”) sarebbe più che adatto per l’occupazione della mattonella del regista difensivo, con doti non comuni di smistamento del pallone. Con Sampaoli (e prima con Emery) il 27enne ha già dimostrato di saper giocare da mediano destro o sinistro nel 4-2-3-1, ma anche da centrale nella pentamediana del 3-5-1-1. Ha indossato (e indossa ancora) i panni del “mezzo destro” nel centrocampo a 4 che illumina il 4-4-2 (come il 27 novembre al Sanchez Pizjuan contro la Juventus), o nel 4-3-3 visto allo Stadium nel match del 14 settembre. Lo trovi ovunque, sperando che non rinnovi il contratto in scadenza nel 2019: magari, a quel punto, la clausola sarebbe aggiornata a livelli non più tollerabili… “

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