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SARRI: “Ronaldo non ha niente di grave, per De Ligt vediamo oggi”

Maurizio Sarri presenta la sfida contro il Milan:

Sulla base della partita di Mosca, contro una squadra come il Milan che accorgimenti servono?
“E’ una buona squadra che non ha fatto bene all’inizio ma conta fino a un certo punto. Dobbiamo fare una partita diversa, serve intensità”.

Come sta Ronaldo?
“Ancora non lo so, ieri era con i fisioterapisti. Vediamo oggi cosa riesce a fare, e anche domattina. So per certo che non ha niente di grave, solo un fastidio al ginocchio che durante la partita lo squilibria”.

Come prosegue il recupero di De Ligt?
“Ieri ha fatto lavoro differenziato, vediamo oggi”.

Che effetto le fa vedere il Milan in questa situazione?
“Si sta ricostruendo e ha tutte le difficoltà del caso. Il calcio è fatto di cicli, queste cose possono succedere a tutti. Stanno gettando le basi, non so quanto servirà per tornare a certi livelli”.

Come sta Ramsey? Lo vede più trequartista o mezzala?
“Ha qualità tecniche importanti, può fare entrambi. Ha tempi d’inserimento buoni e gol, può fare anche l’interno offensivo tranquillamente. Ieri ha fatto solo un allenamento defaticante, vediamo oggi”.

In questo momento la squadra può fare a meno di Leonardo Bonucci?
“La risposta è insita nelle mie scelte. Se pensavo che la squadra potesse farne a meno l’avrei fatto riposare. In questo momento penso la squadra abbia bisogno di lui per esperienza, personalità e organizzazione difensiva, quindi gli viene chiesto un sacrificio enorme. Spero di farlo riposare in futuro”.

In quali ambiti può migliorare questa Juve?
“Penso prima di tutto dal punto di vista individuale. Se ci crescono tre o quattro singoli ci può crescere la squadra. Abbiamo margini anche dal punto di vista tattico, perché nell’ultima partita qualche spazio di troppo l’abbiamo lasciato e qualche errore l’abbiamo commesso”.

Douglas Costa da trequartista l’ha convinta? O è meglio quando può partire dall’esterno?
“Quello può farlo anche da trequartista. A Mosca l’ha fatto bene, si è allargato perché al centro non c’era spazio. Nel compito di trequartista c’è anche quello, andare a cercare spazio per vie esterne. Noi ora abbiamo bisogno di equilibrio, non possiamo permetterci un trequartista puramente offensivo. Infatti penso siano state sottovalutate finora le prestazioni di Bernardeschi”.

Come sta Higuain? Queste sono le sue partite…?
“Che Gonzalo abbia bisogno di forti motivazioni per rendere al meglio lo dice la sua storia. Lui ora sta bene fisicamente e mentalmente ed è in un momento in cui ci può dare e ci sta dando tanto. Lo sta facendo nella creazione di situazioni di gioco, secondo me può fare qualcosina in più dal punto di vista realizzativo, attaccando meglio l’area e la porta”.

Oggi non andrete in ritiro? Come mai quest’anno ha scelto tante volte di non andare?
“Non andiamo in ritiro se la partita è serale. Giocando tante partite in poco tempo puoi evitare di spendere energie mentali e nervose con i ritiri. Comunque il ritiro è facoltativo e spesso diversi giocatori si presentano lo stesso”.

Che voto dà alla sua Juve? 5 volte su 8 ha vinto pareggiando dopo 45 minuti: è un limite della squadra?
“E’ un limite e una forza. Il limite è che la squadra non riesce a disintegrare e chiudere le partite come i numeri farebbero presupporre, la forza è che la squadra fino alla fine vuole la vittoria e spesso l’ha trovata. E’ un limite in questo momento di mentalità e una forza caratteriale. Preferisco di parlare di voti”.

Si è fatto un’idea su cosa sta succedendo a Napoli?
“Non mi sono fatto nessuna idea. Da lontano non ho la presunzione di capire la situazione. Ci sono comunque personaggi di rilievo come Ancelotti e Giuntoli che sapranno risolverla”.

Parlando di trequartisti si è parlato anche di Rabiot. Come mai non l’ha convinta in quel ruolo?
“In futuro lo vedo più da vertice basso che da trequartista. In questo momento non gli ho voluto confondere le idee perché è in una fase di ambientamento. L’ho messo a specializzarsi in un singolo ruolo, poi quando sarà padrone vederemo le alternative”.

Napoli e Inter stanno avendo dei problemi interni, voi no. Questo la fa riflettere
“No, perché ogni problema che si innesca può avere risvolti positivi o negativi. Talvolta una bella discussione, una situazione da risolvere, i gruppi li cementa. Non è detto che quello che dall’esterno venga visto come negativo sia poi negativo. Dire che l’Inter ha problemi, parlando di una squadra che ha fatto 28 punti, mi sembra eccessivo. Mi sembra una squadra in buona salute”.

Fonte tmw

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