Home / News / SARRI, “Serve migliorare gli approcci. Terzino? Provo anche Cherubini”

SARRI, “Serve migliorare gli approcci. Terzino? Provo anche Cherubini”

Il tecnico della Juve presenta la sfida con la Spal:

Visto che c’è questa situazione sui terzini, al momento l’idea è quella di adattare un altro giocatore o può optare per una difesa a tre?
No. Ho visto che Cherubini era sinistro, penso di provare anche Cherubini oggi. La difesa a tre per me è difficilmente proponibile se non per gestire qualche piccolo spezzone di partita, perché per come difendiamo noi il rischio di finire a 5 bassi è troppo alta. Poi la difesa a tre non mi toglie una fascia, qualcuno in fascia ci deve giocare. Un po’ di fatica a raccogliere esterni difensivi e offensivi ce l’abbiamo. Ieri abbiamo provato una soluzione, oggi ne proveremo un’altra, poi sceglieremo.
C’è la possibilità di vedere Emre Can tra i titolari domani?
Non lo so. Emre è uscito provato dalla scelta, purtroppo obbligata. Non era obbligatorio tagliare lui, ma un paio di giocatori. E’ uscito provato, mi sembra le reazioni in allenamento siano di buon livello, lo teniamo in considerazione e contiamo di recuperarlo in pieno. Poi vediamo.
In questo caso meglio adattare un centrale o un centrocampista?
La difficoltà è che i centrali sono tutti destri, quindi gli crei una doppia problematica oltre al cambio di ruolo. Stiamo pensando anche a questo. Vediamo tra i nostri mancini chi si potrebbe adattare meglio.
Possono essere utili Mandzukic o Rugani?
Rugani può diventare importante, non da terzino chiaramente. Avrà le sue opportunità e starà a lui sfruttarle nella maniera giusta. Mandzukic è d’accordo con la società di restare in disparte, poi vederemo quando chiuderanno i mercato.
Ramsey ha tre partite ravvicinate nelle gambe?
Spero di sì. Non so, anche perché nelle ultime gare ha fatto degli spezzoni. Tra i 60 e i 90 minuti la differenza è notevole, perché i metri e gli spezzoni che fai in più li metti sugli altri. Quindi la grande fatica il giocatore la accumula in quei minuti finali. Stiamo cercando di preservarlo dal punto di vista del minutaggio e penso che in questo momento con questi presupposti le potrebbe fare. Chiaro che 90 piene sarebbe più difficile.
Nel suo staff è entrato Barzagli. Come nasce la scelta, di cosa si occuperà?
Io con lui ho parlato a giugno. Poi lui aveva altri impegni, mi ha chiesto se avrebbe potuto darmi risposta a settembre ed è arrivata risposta affermativa. Siamo contenti che entri a far parte dello staff, in questo momento deve vedere il nostro modo di lavoro, il primo incarico sarà quello di curare la fase difensiva di alcuni giocatori che hanno ancora qualche carenza. Come per esempio Cuadrado che a livello di terzino in alcuni movimenti e posture può crescere molto.
Come sta Ronaldo? Può giocare dal primo minuto? L’ha visto più compatibile con Dybala o Higuain?
Penso che domani sia una partita difficile, se no si esce dal tema di questa conferenza stampa. A me sembra che nessuno stia parlando di Spal e mi piacerebbe parlare di una partita che potrebbe essere difficilissima. Penso che Ronaldo sia un grande e possa giocare con tutti i grandi giocatori. Higuain è un ragazzo con grande abilità tecnica, Dybala è sopraffino tecnicamente e Ronaldo è un fuoriclasse. Penso possano quindi coesistere in coppia e in certe fasi della partita anche a tre.
Questo modulo è una scelta definitiva? E in ogni caso la coperta non è un po’ corta, visto che basta un’assenza per non poter replicare questo sistema di gioco?
Questo non lo so. Secondo me abbiamo altri giocatori che possono giocare sulla trequarti: Dybala può giocarci, lo stesso Bernardeschi. Vediamo un attimo, il modulo è frutto delle necessità, ma non si può valutare se un modulo è meglio di un altro dopo una partita. Vediamo dopo una serie di partite, ma secondo me è giusto averli in canna tutti e due e scegliere. Comunque, secondo me, Alex Sandro non ha sbagliato il movimento difensivo, ha fatto la cosa giusta. Lui a un certo punto si è dovuto staccare perché la sovrapposizione era arrivata, quindi se lui non scappa vanno in porta con la sovrapposizione. C’è stato un errore in mezzo.
Non era soddisfatto di Rabiot dopo Brescia, come può rendere?
Ho detto questo io? No, ho detto che può fare molto di più e mi accontento visti i presupposti della partita. Rabiot nel 2019 non ha mai giocato, quindi bisogna avere un po’ di pazienza con i giocatori, se no si pretende tutto e subito. Già nel secondo tempo ha fatto un po’ meglio, era più focalizzato nella partita. Ha buone qualità, anche fisiche, di buona resistenza e tecnicamente forte. Va accompagnato e deve abituarsi al nostro calcio e al nostro modo di giocare, perché penso che in Francia le partite siano più leggere, soprattutto se giochi al PSG. Penso si abituerà e ci darà un grande apporto, perché ha qualità e se uno ha qualità le qualità vengono fuori.
Pensa che sarà difficile mentalmente perché la squadra comincerà a pensare alla Champions?
E’ difficile materialmente. La squadra deve smettere di pensare alla partita dopo, le partite si aggrediscono. Ve lo dico per esperienza diretta perché la Spal venne a Napoli data per spacciata e fu una della partita più difficili e sofferte di quella stagione. Quindi mi immagino l’atteggiamento della Spal. Sarà una partita difficile materialmente.
Quali sono i problemi con Verona e Brescia e non si aspettava?
I problemi soliti. Se vai sotto di punteggio, tra l’altro contro due squadre in buon salute, non è mai semplice rimontare i risultati. Noi possiamo fare qualcosa di più, però poi andando sotto sono diventate due partite difficili. La prima cosa da evitare è andare sotto. Vediamo se possiamo migliorare gli approcci alle partite prima di tutto.

Check Also

CASO SUAREZ, La Stampa: al momento il giocatore penalmente non rischia niente

Secondo quanto riportato dal sito de La Stampa, Luis Suarez, per il momento non rischia niente …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *